IL SILENZIO APPARTIENE AI DISONESTI

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Niente più bavagli!

Niente più bavagli!
“Chi tace e piega la testa muore ogni volta che lo fa. Chi parla e cammina a testa alta muore una volta sola”. (Giovanni Falcone)

Un' Altra Voce per PALAGIANO e non SOLO's Fan Box

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lunedì 20 aprile 2009

TUTTI ABBIAMO PAGATO IL "PIZZO" PER LA DIOSSINA, MA NON LO SAPEVAMO: lo racconta Carlo Vulpio.


Oggi vi raccontiamo una cosa che probabilmente, ancora per molto tempo, non leggerete su nessun giornale, che non ascolterete su nessuna televisione e su nessun canale radio.
Vi parleremo di un fatto che, invece, una informazione libera e responsabile dovrebbe titolare a nove colonne sulle sue prime pagine o dovrebbe dare come prima notizia nei telegiornali e radiogiornali.
Oggi noi vi parleremo di Taranto.
Taranto, si è scoperto qualche tempo fa, è la città più inquinata d'Europa per emissioni industriali.
Taranto produce il novantadue per cento della diossina italiana.
Taranto è ammorbata da sostanze cancerogene teratogene come gli idrocarburi policiclici aromatici, come il mercurio, l'arsenico, il piombo, tutte sostanze che vengono dalle sue principali industrie che non sono industrie di poco conto, ma sono industrie che si chiamano Ilva, la più grande acciaieria d'Europa, che si chiamano Eni e la sua raffineria, che si chiamano Cementir, laddove si produce cemento.
Queste tre industrie, che sono le più grandi, oltre che ammorbare Taranto e a contribuire in maniera pesante all'aumento dei tumori, delle malattie leucemiche, quindi ad uccidere i tarantini come mosche, non pagano l'ICI al comune di Taranto fin dal 1993, anno in cui l'imposta comunale sugli immobili venne istituita per legge.
L'Ilva, per esempio, ne paga solo una parte, circa tre milioni e mezzo, l'Eni non paga circa sette milioni di ICI ogni anno, la Edison, altra industria, non paga due milioni e duecentomila euro l'anno di ICI.
Poi c'è la Cementir che non paga circa centomila euro l'anno, ma questa somma, rispetto alle altre, rischia soltanto di apparire una multa un pochino più salata.
In quindici anni, fino al 2007, tutte queste industrie non hanno pagato complessivamente centosettantadue milioni di ICI fra imposte, interessi e sanzioni.
Questo significa che ogni tarantino ha pagato ottocentodieci euro a testa, quello che potremmo tranquillamente chiamare il “pizzo” che la città di Taranto ha pagato a questi, diciamo, nuovi Casalesi?
Le cose sconvolgenti sono due: la prima che questa ICI non verrà più pagata per il suo ammontare perché dieci anni, dal 1993 al 2002, sono coperti dalla prescrizione, cioè di questi 172 milioni, all'incirca 120 milioni, non potranno più entrare nelle casse del comune di Taranto.
La seconda cosa sconvolgente è che per la prima volta, dopo quarantotto anni, la nuova giunta comunale che si è insediata a Taranto diciotto mesi fa, anche per merito di un nuovo assessore, una signora che si chiama Fischetti, che è un tecnico prestato alla politica proveniente dall'Agenzia delle entrate, ha disposto assieme al sindaco Stefàno un accertamento fiscale.
Ma ci viene da ridere, scusate, perché abbiamo scoperto che questa è la prima ispezione fiscale che ha subito l'acciaieria più grande d'Europa in cinquant'anni ed è la prima ispezione fiscale che hanno subito anche le altre industrie di cui stiamo parlando.
Noi abbiamo anche scoperto che questo è accaduto per una ragione molto semplice: fino all'anno scorso, il servizio dell'ICI è stato appaltato a una società di Taranto che si chiama Emmegi s.r.l., che sta per Mimmo Greco, titolare di questa società, che simpaticamente a Taranto chiamano il papa.
Questa società ha riscosso per conto del comune l'ICI.
Come mai non ha fatto nessun controllo?
Questa è una bella domanda che tutti dovremmo porci, perché intanto l'ICI è una tassa che si autocertifica, quindi cosa facevano queste industrie?
Autocertificavano l'ICI che passavano alla società che aveva appaltato il servizio e che questa, a sua volta, girava pari pari al comune di Taranto.
Mai nessun controllo e poi si scopre, per la prima volta, che vi è questo grande ammanco.
Un'altra cosa molto grave è che la città di Taranto è il comune che ha fatto registrare in tutta la storia d'Italia il più grande buco finanziario: ha dovuto dichiarare fallimento per l'astronomica cifra di un miliardo e duecento milioni di euro.
Voi capite bene come, andando a scovare fatti come questo, si capisce un po' meglio perché un comune fallisca.
Tutto questo è davvero allarmante, però noi abbiamo voluto dirvelo perché io, facendo il giornalista, ho scritto un'inchiesta su tutto questo, e sto aspettando, d'accordo col mio giornale, che l'inchiesta venga pubblicata.
Non credo che ci saranno ragioni per non pubblicarla, però siccome l'interesse pubblico di questa cosa è molto alto e siccome questo servizio è già da tempo realizzato, è stata una bella idea quella di venire qui con Daniele, che in questo momento mi sta inquadrando e sta ascoltando le cose che io dico, sotto il cavallo della Rai, perché questo splendido esemplare di equino possa correre e sbizzarrirsi libero per i prati, come dovrebbe essere l'informazione pubblica, a cui tanto noi teniamo, compresi i nostri colleghi direttori dei telegiornali della Rai, Mediaset e di La7, che tutti quanti insieme potessimo un giorno raccontare al mondo com'è che Taranto, che è in Italia e in Europa, sia la città più inquinata d'Europa per emissioni industriali e com'è che soltanto a Taranto vi possa essere un quartiere come il Tamburi, chiamato il quartiere dei morti che camminano, perché l'esempio di un sobborgo industriale di una città sulla quale poi è sorta l'industria come neanche, forse, in Pakistan accade, non è una mia battuta.
Sono sicuro che questa storia la ascolterete nei telegiornali, la vedrete sui giornali e la sentirete anche in radio.

di Oliviero Beha.

Guardiamoci questo video:

giovedì 16 aprile 2009

CITTADINO SCRIVE A DIRETTORE "TARANTO SERA", IL DIRETTORE RISPONDE, PALAGIANO SI DOMANDA.


DA "TARANTO SERA" DEL 14 APRILE 2009.

UN CITTADINO SCRIVE AL GIORNALE:
Gentile direttore, ho letto con rabbia la notizia sul prossimo aumento delle tasse sui rifiuti.
Non mi stupisco del fatto che i comuni, Taranto in testa, non abbiano raggiunto le percentuali prefissate per la raccolta differenziata vista la cattiva organizzazione in fatto di pulizia.
Ma non mi sembra giusto che a pagare due volte siamo sempre noi cittadini.
Perché paghiamo già lo scotto di strade sporche e cassonetti pieni.
Poi, visto l‘aumento dell’ecotassa a carico dei comuni, non ci vuole molto a capire che questo sovrappiù andrà a finire negli importi della Tarsu.
Insisto. Non mi sembra giusto.
Mi preme sottolineare come è una questione soprattutto di civiltà.
Per questo devo dare anche la colpa a qualche tarantino.
Ma soprattutto a chi gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e ai Comuni che invece che incentivare i cittadini ad essere più civile spesso danno il cattivo esempio.
Che dire delle isole ecologiche?
Anche queste partite bene sono rimaste inutilizzate per lunghi periodi?
Nè credo che servirà questa penalità da pagare a stimolare un nuovo corso in fatto di rifiuti. Servirà semmai a renderci più poveri.
Lettera firmata Taranto.


IL DIRETTORE RISPONDE:
Gentile lettore, purtroppo anche in fatto di raccolta differenziata dei rifiuti i comuni ionici hanno collezionato un altro record, in negativo.
Non c’è da rallegrarsi, ha ragione.
Nè da andare fieri se solo due comuni su ventinove del tarantino (Palagiano e Monteparano) salvano l’intera provincia dalla figuraccia dell’en plein.
Magra consolazione: forse ce la fa anche Manduria a raggiungere la percentuale del 20% alla scadenza del primo maggio.
Le tasse, quelle sì, sono invece sempre puntuali.


PALAGIANO SI DOMANDA:
Se ci siamo fortunatamente e sapientemente distinti, rispetto agli altri comuni ionici, per essere stati più scrupolosi ed attenti ai differenziati, per quale motivo con delibera n. 33 del 03.03.09 la Giunta Municipale di Palagiano ha determinato la tariffa rifiuti per l’anno 2009, prevedendo un aumento della stessa rispetto al 2008 di circa il 35-36% per le utenze domestiche?
Il provvedimento del Comune di Palagiano (35-36% di aumento), che è un bel "taglione" sulle teste dei palagianesi, è in CONTRADDIZIONE con la condotta tenuta dalla cittadina, con le dichiarazioni di Lettore e Direttore ed i risultati del monitaraggio, che esprimono plauso alla comunità palagianese?

DEL MISTERO DEI "MISTERI" ECCO LA VERSIONE DATA ALLA STAMPA:

PALAGIANO - Sembra non si sia trattato di un black-out tecnico improvviso, ma di un atto di vandalismo quello che venerdì sera ha lasciato al buio quasi tutta Palagiano durante la Processione dei Misteri. Una processione interparrocchiale, particolarmente sentita dai palagianesi che vi partecipano numerosissimi.
”Nell’intera mattinata del venerdì, infatti, squadre di tecnici avevano opportunamente provveduto ad effettuare i sopralluoghi e le manutenzioni necessarie affinché l’impianto della pubblica illuminazione potesse perfettamente essere in funzione in serata, con la particolare occasione della Processione dei Misteri” - hanno fatto sapere dal Comune, attraverso un comunicato stampa -. All’imbrunire, con l’approssimarsi della partenza della processione, la scoperta che l’impianto di illuminazione tardava ad entrare in funzione; venivano immediatamente allertati i tecnici comunali affinché provvedessero in tempo reale a porre rimedio a quello che, inizialmente, si pensava essere un improvviso guasto. Lo stesso sindaco, inoltre, abbandonava la processione per recarsi nei pressi delle centraline di zona a verificare il lavoro svolto dai tecnici; tuttavia, giunti sul posto, tecnici e sindaco verificavano che nelle centraline erano stati tranciati i fili elettrici e resi praticamente inutilizzabili gli impianti di controllo”.
”Perfettamente comprensibile lo stato d’animo del primo cittadino di Palagiano a fronte di un gesto che, senza alcuna giustificazione, ha ferito uno dei momenti più partecipati e sentiti dell’intera comunità palagianese - prosegue il comunicato -. Inoltre, oltre allo svolgimento della processione, tale gesto inconsulto poneva dei problemi di sicurezza con tre quarti della cittadina completamente al buio; a tale proposito, soprattutto per evitare spiacevoli inconvenienti, il sindaco ha provveduto immediatamente ad allertare le Forze dell’Ordine chiedendo, in attesa del ripristino dell’impianto di illuminazione, il rafforzamento della presenza di pattuglie dei Carabinieri sul territorio”.
Sulla vicenda indaga la locale stazione dei Carabinieri. Indignazione per l’accaduto è stata espressa dal sindaco Rocco Ressa mediante un manifesto pubblico. ”La vergogna invada coloro che pochi minuti prima della processione del venerdì Santo, sapendo come e dove, hanno tranciato i cavi della pubblica illuminazione lasciando al buio le vie dl paese lungo le quali avrebbe transitato il popolo di Dio in preghiera”.
Così si legge nel manifesto: ”Tali atti delinquenziali non intimoriscono l’Amministrazione che unita risponderà affinché siano messi al pubblico ludibrio i responsabili di questo e dei tanti atti vandalici che si sono succeduti negli ultimi tempi - promette il primo cittadino -. Dell’accaduto sono state interessate le Forze dell’Ordine che per il tramite dei nuclei di investigazione cercheranno di risalire ai responsabili dell’accaduto”.
”Colgo l’occasione - ha sottolineato il sindaco - per ringraziare i tanti cittadini che, illuminando le vie del paese, hanno reso dignitoso il percorso del passaggio del Cristo morto”.
Antonella Ricciardi, Gazzetta del Mezzogiorno.

mercoledì 15 aprile 2009

MISTERO SULLA PROCESSIONE DEI "MISTERI": GESU' MORTO BRANCOLA NEL BUIO.


Strana vicenda....
Che idea si sono fatti i nostri lettori?
La nostra Redazione resta basita e perplessa.
Al buio completo solo le vie interessate dal percorso della processione...
La popolazione s'interroga.
Il Sindaco risponde con un pool di investigatori.
Cosa sta succedendo a Palagiano?
E' terrorismo politico o strategia della tensione?

GENCHI (Il collaboratore di DE MAGISTRIS) VITTIMA DEL DADAISMO GIUDIZIARIO.


Il Riesame ha annullato i due decreti di sequestro dei computer di Gioacchino Genchi, l’ex consulente di De Magistris indagato a Roma e perquisito dal Ros per abuso d’ufficio, accesso illegale a sistema informatico, violazione del segreto di Stato e dell’immunità parlamentare. Crolla così miseramente l’iniziativa dei procuratori aggiunti Nello Rossi e Achille Toro, che aveva portato al linciaggio di Genchi (Gasparri ne aveva addirittura chiesto l’arresto).
Le motivazioni non sono ancora note.
Ma l’avvocato Fabio Repici ha dimostrato che i reati contestati sono puro dadaismo giudiziario.
Accesso abusivo all’Agenzia dell’Entrate: non era abusivo perché autorizzato da vari pm. Acquisizione di tabulati “riconducibili a parlamentari” senza il permesso del Parlamento: per sapere che un telefono è riconducibile a Tizio o Caio, bisogna acquisirlo.
E ad acquisirlo non è il consulente, ma il pm.
E l’autorizzazione delle Camere è richiesta per usare i tabulati nel processo, non nelle indagini.
E i tabulati non erano riconducibili a parlamentari: quello di Mastella era intestato alla Camera e al Dap, quello di Minniti a un tizio di Treviso, quello di Pisanu a tale Stefania I., quello di Loiero non era coperto da immunità perchè Loiero non era parlamentare.
Quanto a quelli dei servizi segreti, non sono coperti da alcun segreto.
In ogni caso non si vede che c’entri la Procura di Roma con un signore che vive e opera a Palermo.
Si spera che il Riesame chiuda l’ennesima pagina nera della giustizia italiana sul caso Catanzaro.
E che qualcuno, magari, torni a occuparsi del caso Catanzaro.

Zorro, L'Unità, 11 aprile 2009.

lunedì 6 aprile 2009

UN PENSIERO ALL' ABRUZZO ED ALLA SUA GENTE

Non mi va di dire molto sull’argomento.
Non c’è niente che possa dire senza che risulti stupido o banale.
Vi segnalo solo alcune cose che forse vi interesserà leggere:

Earthquake - Ultimi terremoti in Italia: per farvi un’idea del numero e della portata delle scosse.

Prevedo un terremoto. E un ricercatore scatena la psicosi tra l’Aquila e Sulmona: Articolo apparso sul Corriere della Sera il 1 Aprile in cui un ricercatore annunciava il sisma.

Tre ore da incubo sotto le macerie. Salvato dai cittadini, a mani nude: da cui riporto
"I soccorsi sono arrivati dopo più di tre ore [...] questa è una città piena di caserme eppure mi hanno tirato fuori i cittadini scavando a mani nude.
Le scosse andavano avanti da dicembre, dice Lucia Di Cicco, 27 anni [...] da mesi non dormivamo più."

Questo blog non pubblicherà altri articoli per qualche giorno ancora.
Forse per noi la vita va avanti come al solito oggi.
Ma per molti no.

Uniti a Liliansi della redazione di C.Web

giovedì 12 marzo 2009

Il Miracolo Berlusca: Ecco, questa sarà la Casa del Padre!


Il premier ha annunciato: "Venerdì faremo il provvedimento sul piano casa che avrà effetti straordinari sull'edilizia".
Ed ha ribadito la contrarietà nei confronti dei "catastrofisti e dei profeti di sciagura", perché, per uscire dalla crisi, "bisogna essere ottimisti.
Con il pessimismo si fa soltanto il male dei cittadini", ha concluso.
Riferendosi al piano per la casa, ha annunciato che "Saranno le singole Regioni che dovranno valutare il provvedimento", ribadendo subito che "non ci saranno rischi di abusi perché tutto quello che si farà è in aderenza e in continuazione di case esistenti, quindi nelle zone che sono previste dal piano regolatore".
Ma che cavolo vuol dire?

Entrando nel dettaglio sul contenuto del provvedimento, Berlusconi ha spiegato che il piano consentirà "a chi ha una casa e che, nel frattempo ha ampliato la famiglia perché i figli si sono sposati e hanno dei nipoti, di aggiungere una stanza, due stanze o due bagni con servizi annessi alla villa esistente"… ripetiamo “alla villa esistente!!!”… parole sue… Dio Santo!

Ma gli italiani sono tutti proprietari di ville?

L’italiano medio abita in una villa?

I giovani, con il lavoro precario, quelli che fanno mutui trentennali (quando riescono ad ottenerli) per acquistare un bilocale, quanto sono lontani dal pensiero ad una villa?

Berlusconi ha spiegato che questo piano "serve per smuovere l'economia e l'edilizia, da sempre ferme e impastoiate da mille burocratismi", sottolineando, ancora una volta, che i rischi di abuso non ci saranno perché tutto ciò che verrà fatto "avrà una vidimazione sotto la responsabilità dei progettisti".
La manovra consente in pratica un aumento della cubatura degli immobili.
Il via libera sarà dato al patrimonio edilizio esistente, sia residenziale che commerciale, con un incremento di circa il 20% della cubatura esistente; nel caso di abbattimento e ricostruzione i valori salgono sino al 30% per edifici obsoleti e se la ricostruzione ed il risanamento "riesce ad inglobare anche l’utilizzo di una ecologia ecosostenibile" la percentuale arriva al 35%.
L'unica nota positiva dunque è che viene favorita la bioedilizia ed il risparmio energetico che, se approvata la normativa, avrà numerosi incentivi.

Ma si poteva investire su questi settori anche senza aprire il varco agli "abusi legalizzati"?

Una liberalizzazione che ha sapore di condono imbrattato dalla volontà di rendere le nostre città vivibili, nel rispetto dell’ambiente e dell’uomo (forse!).
Una norma che abbatterebbe le lungaggini ed i tempi per costruire, giacché la pratica sarà attivabile in casi di urgenza.
Un architetto oppure un ingegnere, su incarico privato, dovrebbe sostituirsi agli attuali uffici comunali di edilizia, dichiarando la necessità dell’intervento e soprattutto l’urgenza.

Ma ci rendiamo conto?

Al diavolo le regole dunque...ognuno di noi, chiamando un tecnico compiaciuto, potrà richiedere aumenti di volume costruito, forma dell'immobile, fare superfetazioni, ecc... l’importante sarà “pagare una buona parcella” al progettista!

In barba alla tutela del paesaggio, in barba ai regolamenti edilizi...
ma Lui è il fautore delle "LIBERTA'", ogni genere di libertà.
Purtroppo la notizia recente è davvero sconfortante!
Come si può parlare con una tale superficialità di un argomento così delicato e proporre norme che chiaramente renderanno gli abusi sul paesaggio una pratica comune e conveniente!
Una legge che, se venerdì sarà approvata, muoverà molto denaro e servirà molto a chi ha soldi sporchi e non sa come investirli, di questi tempi....
E il patrimonio monumentale e storico?
E i centri storici, che ora sono vincolati "ope legis"?
La mattina dell’ 8 marzo scorso si è parlato chiaramente di "deroga" ai Piani Regolatori, poi, nel pomeriggio stesso, come al solito, Berlusconi ha corretto il tiro...secondo una tecnica ormai collaudata, in modo che gli altri preferiscano il male minore.
Si potrà demolire gli edifici, "realizzati prima del 1989" (per il crollo del Muro di Berlino, oppure magari è la data di costruzione di Villa Certosa??), se non sottoposti a uno specifico vincolo di tutela...
Stiamo arrivando alla celebrazione di un vero "Stato mafioso", altro che Libertà...
Qui c'è la libertà del forte e del ricco, cioè di coloro che potranno "comprarsi" un professionista, e magari anche il tecnico o il dirigente comunale che avrà la sub-delega alle autorizzazioni paesaggistiche...

Certo che non ci saranno "abusi": basterà cancellarne il concetto, e gli abusi "scompariranno" d'un soffio. Come sono stati cancellati altri reati.
Compiremo l'ennesimo assassino ai danni del paesaggio italiano, al posto di sostenere le pratiche di "riuso edilizio", di ripensare le periferie urbane, di imporre il restauro conservativo per gli immobili d'epoca (che possono benissimo essere adeguati agli standard di risparmio energetico senza essere demoliti).
Dovremmo scendere tutti in piazza, ma temo che in questo regime televisivo stiamo ancora dormendo...
Che l'idea non sia affatto ottima lo dimostrano le preoccupazioni espresse da architetti e urbanisti di valore, Cervellati per fare solo un nome.
La speculazione è una delle cause per le quali il prezzo delle case in Italia è alto... al confronto di Francia e Germania.
Se si vuole "rilanciare" un settore non si depenna il reato di abuso edilizio, legalizzandolo!
Ripeto:
-il restauro
-il riuso degli edifici
-l'edilizia pubblica
Sarebbero le risposte più adeguate, considerata la crisi.
Invece, per i ceti meno abbienti, le case popolari non servono ed ecco tagliati i fondi per costruirle.
Dunque i benefici a chi verranno?
Legalizziamo gli abusi, vendiamo le proprietà demaniali per finanziare le missioni di pace, secondo il Ministro della Difesa!
Che belle idee!
Spegnere la televisione è una provocazione: in televisione la realtà del nostro Paese va raramente in onda, se non quando è strumentalizzata.
Le mazzette da dare, per ottenere le autorizzazioni in sub-delega, dove non si potrebbe, si dovranno dare...vedrete...
Ma in che Paese viviamo?
Ah già, dimenticavo, in Italia.

Federico Curatola ed Andrea Lezzi.

venerdì 6 marzo 2009

QUARESIMA 2009: "DIGIUNO" DA SMS ED INTERNET.


Si susseguono gli appelli di vescovi e preti ad astenersi da Sms e Internet.
Ma non possono che cadere nel vuoto.
I quotidiani e i settimanali di questi primi giorni di Quaresima, soprattutto quelli laici, danno spazio in maniera impressionante agli appelli di alcuni vescovi perché i fedeli si astengano dall'uso degli Sms, di Internet, degli Ipod, della televisione.
Sono appelli che accompagnano e, in parte, sostituiscono al tradizionale invito cattolico ad astenersi dalle carni, soprattutto il venerdì, che in tempi più recenti era diventato un invito a ridurre il consumo di Tv, invito che non sembra aver raccolto molti consensi negli anni passati.
Non inviare Sms (o per lo meno non inviarne troppi), navigare di meno in Rete, affacciarsi di meno su Facebook e su YouTube?

Per la stampa sembrano inviti curiosi, a metà tra l'esigenza doverosa di risparmiare in tempi di crisi e un impossibile ritorno a un medioevo tecnologico che potrebbe essere facile da rinfacciare alla Chiesa (oltre a tante cose).
Il problema è che ridurre l'invio di Sms o la navigazione in Rete può sembrare soprattutto ai più giovani un inutile e assurdo sacrificio, un isolamento e una scomparsa rispetto a una rete di relazioni, reali e virtuali, che possono significare solo solitudine e noia, o perfino individualismo egoista.
Molti laici, anche lontani dalla Chiesa (per esempio Furio Colombo o Umberto Eco) non disprezzano la funzione educativa di questi appelli: una riduzione sia pure temporanea dell'uso delle tecnolgie comunicative potrebbe favorire il ritorno a prassi antiche quanto indispensabili che rischiano di scomparire e con esse la nostra stessa civiltà, tipo la lettura, la riflessione, l'immaginazione, il silenzio, la comunicazione faccia a faccia.

In fondo, dove non riescono più genitori e insegnanti, perché non affidarsi a vescovi e suore?
Indubbiamente queste preoccupazioni hanno un fondamento reale e l'invito dei vescovi può avere una sua valenza - anche a prescindere dalla fede - nel senso di stabilire una distanza e di evitare una dipendenza da mezzi che devono rimanere tali e mai diventare fini.
Questo però non ha niente a che fare con il digiuno cristianamente inteso, che ha senso infatti solo rispetto a Gesù Cristo: se non si crede in lui, se non si ha voglia di pregarlo, perché privarsi di Sms e iPod, di Facebook e di YouTube?
Verrebbe da suggerire sommessamente a vescovi e preti di occuparsi più di annunciare il Vangelo di Gesù (che è il loro mestiere) piuttosto che predicare digiuni tecnologici.

Il resto verrà da sè.


ZEUS-News

venerdì 20 febbraio 2009

ACCOLTA LA PROPOSTA DEL SIG. LEONIDA: ECCO IL TOTOCANDIDATI


Così come aveva proposto un nostro cortese Lettore, abbiamo proposto qui di fianco una rosa di nomi tra cui potrete scegliere il candidato ideale che vorreste vedere nelle liste per le Elezioni Provinciali di Taranto della prossima primavera.
Per ogni gruppo politico abbiamo previsto alcuni nomi ed anche un campo ALTRO: ciascuno dei lettori che vota il sondaggio con "ALTRO", è invitato a completare l'operazione lasciando un commento al presente articolo in cui scriva per esempio: " Partito: Altro = Rossi Mario", sicchè la sua proposta possa essere inserita nel sondaggio nell'immediato.
Questo sondaggio non è stato concepito per gioco, ma per conoscere le volontà dei nostri lettori ed esprimere nomi di concittadini stimati, sensibili e ritenuti capaci di aiutarci a migliorare lo stato delle cose e della politica del nostro territorio, nomi di persone che noi del Blog potremmo aver trascurato.
Desideriamo dare rappresentanza alla Vostra voce, inserire tra quelli presunti anche i vostri candidati... intanto votate pure e chissà che qualcuno non si faccia indietro, mentre qualcun'altro si fa avanti.
L'importante è che la persona "indicata con ALTRO e non prevista" sia suggerita con buon senso da parte degli Amici Lettori.
Stessa cosa dicasi per eventuali partiti rappresentati e non indicati da parte nostra: segnalateli nei commenti e noi li aggiungeremo al sondaggio.

giovedì 19 febbraio 2009

LA MAGISTRATURA SULLA GIUNTA RESSA


Riportiamo un comunicato di F.I./PdL sulla questione "P.U.G. di Palagiano e POLITICI SOTTO PROCESSO":

Al di là degli aspetti di rilevanza penale, al vaglio della Magistratura, per i quali è doveroso attendere l'esito del processo, sul piano politico non può non sottolinearsi il fallimento dell'esperienza amministrativa a guida Ressa.
La scarsa trasparenza ed imparzialità che ha caratterizzato questi anni di governo palagianese, più volte sottolineate in Consiglio Comunale, e non solo, dagli esponenti dell'opposizione, in primis dagli esponenti del Gruppo Consiliare "verso il PDL", necessitano di una seria riflessione da parte di quanti hanno la responsabilità di guidare la nostra cittadina.
Già domani, presenteremo al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale, una richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale per riferire sugli aspetti tecnico-amministrativi della questione.


Di Donatello Borracci.

martedì 17 febbraio 2009

ELEZIONI: APPLICHIAMO LA REGOLA MERCY


Siamo alle solite.....ancora una volta un'altra batosta per il PD.
Agghiacciante il risultato elettorale, agghiaccianti le dichiarazioni di Francesco Rutelli.
Siamo davanti ad un partito senza anima e senza cuore.
In Sardegna L'USCENTE Soru seppellisce il PD, una sconfitta di ben oltre 8 punti percentuale.
Cappellacci e Berlusconi vincono contro un avversario inesistente, mentre Veltroni imperterrito rimane al suo posto, dinanzi alla constatazione del suo ennesimo insuccesso… un po’ come succede a Palagiano con la segreteria locale del partito... sarà un vizio di "famiglia"...
Poi però Walter ci ripensa e annuncia le sue dimissioni, poi ci ripensa ancora e decide di rimettere il mandato al Congresso, poi ci ripenserà ancora ... una confusione, la stessa che ha avuto in mente sin dal primo momento... dettata dalla fretta di ostentare all' elettore un' Assemblea nuova, che di nuovo aveva solo i fogli "bianchi e vuoti" di un programma mai scritto.
Una confusione che alla segretaria locale della sezione di Palagiano non sfiora neanche la mente, perchè lei sa il fatto suo, avrà pure collezionato i suoi fallimenti però, in compenso, è sempre molto impegnata -di qua e di là- in tavoli di discussione, conferenze, presentazioni di piani, progetti e proposte, come una che nella sua vita ha masticato sempre pane e politica, fra una serie di flessioni, un pò di step, una lat machine e un pò di trekking...
Veltroni: un uomo solo, senza nessuna prospettiva per il futuro.
Il PD: un partito ormai in coma.
Ci chiedevamo, cosa aspetta Veltroni?
Che il PD muoia prima di convocare il congresso?
Ora, quando ormai si è allo sfascio e non restano neanche i cocci, di quel congresso si torna a parlare ... a conferma di quanto si desideri, alle volte, cadere ambiziosamente nel ridicolo.
Dopo una serie di sconfitte il PD cammina spedito verso lo scioglimento.
Da quando è nato il Pd, con alla guida un Veltroni che ha fatto solo disastri, non si riesce a capire cosa stia accadendo al suo interno e perché collezioni un disastro dietro l’altro.
Bisognerebbe applicare, così come fanno gli americani nel baseball, la Regola Mercy.
Il baseball è uno sport difficile da comprendere, per questo è affascinante.
La prima volta che l’ho guardato in tv, per le Olimpiadi, non ne conoscevo le regole ma, più che farmele spiegare, ho proseguito a guardarlo ascoltando le spiegazioni dei telecronisti, così adesso conosco le regole del baseball.
Dite che c’entra poco questo con Veltroni e il PD?
Forse è vero, ma c’entra parecchio con l’attualità di questi giorni.
Il baseball è uno sport che si gioca in nove fasi chiamate inning, all’interno delle quali ognuna delle due squadre ha un turno di attacco e uno di difesa: vince chi, alla fine dei 9 inning, ha totalizzato il punteggio più alto (su come si conquistano i punti e su come si difendono, è meglio impararlo guardando una partita).
Se alla fine dei 9 inning il punteggio è di parità, se ne gioca un altro supplementare, fino a quando una delle due squadre finisce l’inning in vantaggio.
Ma è stata un’altra regola ad aver catturato particolarmente la mia attenzione, ad avermi totalmente affascinato, ed è stata la regola della manifesta inferiorità!
Mi spiego: è una regola che determina la fine anticipata della partita nel caso in cui una delle due squadre sia indietro di dieci punti (o più ) al settimo inning.
Questa regola è chiamata Regola Mercy.
Gran bella regola che, a mia memoria, viene applicata solo al baseball, e non so se gli sconfitti siano più umiliati o più arrabbiati … Che ne dite?!
Perché vi sto parlando di questa regola?
Semplice: chiedo ufficialmente che essa sia applicata al nostro sistema politico, visto il cappotto subìto dal centrosinistra alle politiche!
Poi l'Abruzzo......
ORA LA SARDEGNA....E NEL FRATTEMPO INSISTE E RESISTE UN CENTROSINISTRA CHE NON ESISTE PIU'.
Il PD perde consensi ogni giorno che passa per colpa di prìncipi avari ed egoisti, traditori e senza dignità.
Chiudiamo qui qualsiasi competizione elettorale e facciamo in modo che per i prossimi dieci anni il centrodestra sia a capo di tutte le Regioni d’Italia, di tutte le Province, di tutti i Comuni, di tutti i quartieri …!
Applichiamo la Regola Mercy: MANIFESTA INFERIORITA’ DEL CENTRO SINISTRA!
Una regola che, a volerne interpretare il nome con la stessa simpatia ed ironia del Berlusca, suonerebbe come il "saluto di ringraziamento" dei cugini francesi, che prendevano il bottino, ringraziavano gli sconfitti e tornavano vittoriosi a casa.
Merci(y), come "grazie" per esservi levati dalle balle.
E’ fuori di ogni dubbio a parer mio che quella che si pensava fosse un’onda lunga in realtà non è nemmeno uno tsunami, ma un vero e proprio oceano che tutto copre, tutto travolge e tutto permea di sé, lasciando qua e là scampoli di naufraghi aggrappati ad un pensiero politico che sembra obbedire alla legge darwiniana dell’estinzione!
O, meglio, alla legge della giungla …
Non sto qui a dire se sia meglio o sia peggio così, dico solo che una riflessione va fatta e non soltanto in questo Blog ma, soprattutto, in quegli ambienti politici che sono rimasti al buio, privati di quella luce della sinistra che, da maggio in poi, si è via via affievolita fino a spegnersi completamente appena dopo un mese dopo!
E’ meglio così?
Può permettersi questo Paese di non avere una rappresentanza di sinistra in tutte (o quasi) le più Alte Istituzioni?
In tutte (o quasi) le Regioni?
In tutte (o quasi) le Province e i Comuni?
Si può permettere di rimanere orfana della sinistra?
Forse non ce lo chiediamo abbastanza, forse siamo ancora ubriachi di quel vino che molti hanno bevuto per festeggiare, lo stesso vino che altri sono stati costretti a bere per dimenticare … ma che comunque ci ha resi tutti ubriachi!
E domande non ce ne poniamo finché non passa la sbornia...
La gente ha scelto il cambiamento, ha scelto di non lasciarsi ancora una volta convincere da fantasmagoriche cazzate del Veltroni di turno.
Ha scelto di… fregarsene della Politica e optare per il personaggio Berlusconi...
Meglio una, 10, 100 volte Silvio che quell'implacabile nulla che sortisce Walter!
Questo è l’altro messaggio chiaro: l’assenza della Politica e il trionfo del personaggio.
Intanto il Cavaliere, col calice in mano, ringrazia... Merci(y)!

Gianni M.

giovedì 12 febbraio 2009

IO MI FIDO DELL' ASSESSORE TEDESCO!

Trasmettiamo l'email ricevuta da una parsona di Palagiano che desidera raccontare la propria esperienza, utile a fornire spunti di riflessione sull' uomo Alberto Tedesco, prima ancora che sull' Assessore Tedesco:
"Apprendo con molto dispiacere e profonda amarezza la notizia delle dimissioni dell’Assessore Regionale alla Sanità Alberto Tedesco a seguito della sua iscrizione nel registro degli indagati per vicende sospette sulla gestione di servizi negli ospedali.
Si è dimesso senza aver ricevuto nessun avviso di garanzia, un esempio unico nel panorama nazionale, a dimostrazione del suo alto senso delle istituzioni, molto diverso da quello di altri esponenti politici -sia del Pd che del Pdl-, che rimangono legati alle poltrone, pur essendo imputati.
La speranza che nutro è che l’Assessore Tedesco possa, nel prosieguo delle indagini della Magistratura, dimostrare la propria estraneità ai presunti reati che gli vengono contestati.
Adesso voglio dire la mia sull’Assessore Tedesco.
Uomo disponibile, gentile e sensibile, lui mi è apparso -nella mia esperienza- una persona tanto perbene e sana da non poter che essere estraneo a queste cose e sono sicuro che saprà difendersi e dimostrare la sua assoluta lontananza da questo genere di accuse.
Vi racconto la mia storia, non per farvi compassione, ma per meglio farvi conoscere l’uomo e l’umanità dell’Assessore Tedesco, con gli occhi e la mente di chi l’ha conosciuto in un momento non certo felice della propria vita.
La mia storia infinita comincia in un ospedale del nostro territorio, per una neoformazione ad un organo vitale.
Dopo una lunga serie di esami di diagnostica strumentale, di ogni genere e tipo, i medici decidono di sottopormi a trattamento chirurgico.
Prima volta: intervento “non riuscito”.
Seconda volta: intervento nuovamente “non riuscito”.
Settimana successiva: sfinterotomia per cercare di guarire il mio male, con un trattamento che viene fatto in anestesia e che in gergo é chiamato ercp, ma ancora una volta “niente”.
La febbre continua "inesorabilmente” a salire e la speranza di venirne fuori si riduce al lumicino.
L’indifferenza dei medici mi avvilisce sempre più, sono diventato una cavia.
Ancora una volta vengo sottoposto ad un altro ercp (con l’inserimento di una protesi), ma “niente”.
Nessuno dei medici ha elementi per confortarmi e per darmi speranze e sono già più settimane che sono in ospedale.
Intorno a me un insieme di medici che non ha risposte.
Dopo tutto questo, il prof di reparto mi dice che vorrebbero intervenire nuovamente per la “quinta volta”, con un altro intervento chirurgico, necessario per asportarmi “mezzo organo”: non potete immaginare la mia disperazione!
Giunti a questo punto, io ed i miei familiari non sappiamo più che fare.
Non ci resta che pregare.
Pensiamo di chiamare un amico per farci consigliare ed aiutare.
L’amico é Luciano Mineo -persona a cui saremo grati per tutta la vita- che, senza indugio, sottopone il mio caso all’Assessore Tedesco, la persona che da li in avanti sarebbe diventato -e lo è ancora- il mio Angelo Custode.
Subito viene contattato l’Assessore Tedesco che, chiedendomi scusa per tutti gli "esperimenti" di cui sono stato vittima e per i discutibili trattamenti subìti, mi rassicura dicendomi che da quel momento in poi avrebbe pensato lui a me.
Un pò mi ero rassegnato -nonostante le belle parole-, invece, nel giro di poche ore, è lo stesso Assessore Tedesco a chiamarmi.
Mi invita a recarmi in un'altra struttura più attrezzata, per ricoverarmi e mettermi nelle mani di un Prof molto preparato ed "all' altezza del caso".
Ero in condizioni precarie, molto debilitato, compromesso dal fatto che nei due mesi trascorsi ero dimagrito di oltre 15 chili.
Dal giorno del mio ricovero in poi, l’Assessore Tedesco mi chiama ogni giorno per confortarmi sulle mie condizioni di salute, si informa dal Prof, mi rincuora, mi tiene al corrente di tutto, mi spiega ogni cosa minuziosamente, mi aiuta a prendere le decisioni... una persona speciale, un uomo di grande umanità.
Sono e sarò sempre legato e grato all’Assessore Tedesco, perché ha seguito me e sicuramente tanti altri poveri cristi come me.
Il suo impegno è sempre stato costante, ogni giorno, prima e dopo la mia ENNESIMA OPERAZIONE: l'unica riuscita bene, grazie alle doti professionali del Prof, ma anche grazie a lui che ha saputo e voluto essermi vicino sempre.
Infatti, proprio in quella triste circostanza, ho avuto il piacere di conoscerlo di persona.
Poche settimane fa l'ho incontrato a Bari, ANCORA UNA VOLTA, a disposizione dei cittadini e di chi soffre, come me.
Questa volta per un nuovo quadro clinico, ancora una volta mio!
Si è reso subito disponibile, ha valutato il caso e mi ha affidato nuovamente nelle mani di un Professore per risolvere altri problemi.
Dopo un paio di giorni ho fatto un day hospital da cui è emerso che, purtroppo, dovrò essere operato in un'altra parte del mio organismo.
L’Assessore si è informato della mie condizioni, poi mi ha detto di stare tranquillo, con molta umanità e tanta serenità, quella giusta per infondere fiducia.
I modi ed il garbo dell' Assessore Tedesco sono un esempio di come un malato deve essere confortato e seguito dai sedicenti medici professionisti, quelli con le pareti degli studi piene di attestati e riconoscimenti presi in ogni angolo della Terra, che ostentano titoli e referenze piuttosto che devozione e vocazione per l'ammalato ed il suo dolore.
Vi scrivo tutto questo dal mio letto di ospedale, dove la prossima settimana sarò operato dal Professore a cui l'Assessore Tedesco mi ha affidato.
In questo momento il mio pensiero va a lui ed alla sua famiglia, per ringraziarlo di cuore per tutto ciò che ha fatto per me, per avermi regalato un sorriso, per avermi permesso di tornare a sorridere, così come ha fatto per tanti altri ammalati.

Assessore, ti auguro che la vicenda che ti vede coinvolto si chiarisca e si concluda al più presto, che possa dimostrare la tua estranietà ai fatti, perchè tanta gente ha ancora bisogno della tua sensibilità.

Concludo dicendo che io sono un credente e, sperando di non commettere peccato, dico che io credo agli angeli custodi, infatti il mio angelo sei tu Alberto Tedesco.
Un piccolo pensiero ad una grande persona.

A te dedico questo versetto tratto dai PROVERBI:

ALL’UOMO APPARTENGONO I PROGETTI DELLA MENTE, MA DAL SIGNORE VIENE LA RISPOSTA.

N.B. QUESTA CITAZIONE LA FACCIO PER RESTITUIRTI LA SAGGIA RISPOSTA DATAMI DALL'UOMO ALBERTO TEDESCO, QUANDO EBBI L’OCCASIONE DI RINGRAZIARTI PER L’ INTERESSAMENTO AL MIO CASO, E TU RISPONDESTI "NON DEVI RINGRAZIARE ME PER CIO' CHE HO FATTO, MA IL NOSTRO SIGNORE".

QUESTO E’ ALBERTO TEDESCO PER ME ED IO STO DALLA SUA PARTE.

Una semplice testimonianza. "

LA MALAGIUSTIZIA SI ACCANISCE SU PALAGIANO.



TARANTO - «La mia vita è stata valutata 20.000 euro».
Arrestata, condotta in carcere, denigrata, offesa e guardata con sospetto.
L’atroce sospetto: quella donna è pedofila. Ma era tutto falso.
Falso, come le dichiarazioni di alcuni zii, che la accusavano solo per sfogare vecchi rancori.
Falso, come il moralismo della gente, che giudica senza sapere.
Assurdo, come lo Stato ripaghi un errore che ti rovina l’esistenza.
Un errore che diventa una pistola puntata alla tempia. Un incubo che ti toglie il fiato.
E, ogni giorno, cerchi di lavare la vergogna per un orrore che non hai commesso.
Anastasia Montanariello, 39 anni, di Palagiano, è una delle vittime della malagiustizia.
Il suo calvario è durato sette anni.
Fu arrestata il 25 maggio del 2000, nell’ambito del blitz denominato “Giglio”, con accuse terribili: atti sessuali con minori e corruzione di minori.
Prima il carcere, la foto sui giornali, l’umiliazione, una famiglia che fa scudo ma teme lo sguardo da santa inquisizione di un paese sbigottito.
Poi gli arresti domiciliari, la libertà per l’assenza di esigenze cautelari, il processo, i testimoni, l’assoluzione piena.
La sentenza è passa in giudicato ed è arrivata la causa per l’ingiusta detenzione.
Lo Stato ha monetizzato anche la sofferenza: 20.000 euro.
Tanto vale la privazione della libertà personale.
Ma, a distanza di due anni, Anastasia Montanariello - assistita nel procedimento giudiziario dall’ avv. Rosario Orlando - non ha ancora incassato nemmeno un centesimo. «Prima ti distruggono, poi ti danno l’obolo - dichiara alla “Gazzetta”. -
"E io non riesco ad avere neanche quello. E’ saltata fuori una sorta di imposta che non è stata pagata, nel senso che il 50% spetterebbe alla cancelleria, e il restante 50%, non è uno scherzo, nessuno sa veramente a carico di chi sia, così il risarcimento è ancora bloccato. Ho solo una strada, pagare io la tassa: 400 euro».
Chi l’ha accusata?
«Fu solo la falsa testimonianza dei miei zii a dare inizio all'incubo, spinti da un rancore familiare che ha radici profonde».
Era stata riconosciuta anche da uno dei bambini che avrebbero subito le violenze?
«I bambini hanno visionato decine di foto. Era logico che potessero sbagliare. Le riporto uno stralcio della sentenza: “esiste il ragionevole dubbio che alle feste a luci rosse partecipasse una ragazza somigliante all'imputata, e tale dubbio non è stato rimosso a causa della mancanza di riscontri esterni».
Riesce a non pensare a quello che le è accaduto?
«Quando si parla di errori giudiziari o di episodi di violenza ai danni di bambini la ferita si riapre, inevitabilmente. Riaffiorano i ricordi di quei mesi nell'inferno degli arresti, le discriminazioni sul lavoro. Ci sono voluti cinque anni perchè la verità venisse fuori, una verità parziale però, perchè nonostante si sappiano i nomi delle persone che mi hanno coinvolta in questa mostruosità, non so ancora oggi se arriverà il processo anche per loro».

Fonte: Giacomo Rizzo.

martedì 10 febbraio 2009

GIORNATA NEL RICORDO DELLE VITTIME DELLE FOIBE.

Il 10 febbraio ricorre la "Giornata del Ricordo" delle vittime delle foibe del Carso.
La nostra Redazione, così come ha ritenuto di voler ricordare le innocenti vittime dei lager nazisti, dedica oggi questo spazio per invitare alla riflessione sulle atrocità note come "crimini contro l'umanità", perchè ciò sia monito per le future generazioni.
Invitiamo a disdegnare ogni occasione di aggregazione che nasca dal fanatismo politico o da eccessi di ideologia fomentata, a destra come a sinistra.
In memoria di quanti persero la vita nel Carso, per mano delle bande slave di Tito, vi proponiamo alcuni video qui di fianco.

lunedì 9 febbraio 2009

ELUANA: IL SALUTO DEL NOSTRO BLOG.



Si é spenta alle ore 20.17 di ieri sera.
17 minuti dalle otto, 17 come i lunghi anni che l'hanno costretta ad un coma irreversibile a seguito di un incidente stradale del 1992.
Eluana, che ha tanto fatto parlare di sé, che ha scosso l'opinione pubblica, i media, i politici, il Vaticano, i medici e gli scienziati di ogni parte del mondo, il Presidente della Repubblica, ...
Eluana che, seppure inferma, per 17 anni non ha avuto pace... adesso é " tornata alla casa del Padre".
Esattamente come chiese di fare ai suoi medici Giovanni Paolo II sul letto di morte, quando, invitandoli a non proseguire alcun trattamento, disse chiaramente: "lasciate che io torni alla casa del Padre".
Per Eluana il percorso è stato più lungo e tortuoso: accanimento terapeutico, testamento biologico, eutanasia, ricorso e sentenze di Corte d'Appello, di Corte Suprema di Cassazione, Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Parlamento Italiano, ... tutti intorno al caso Englaro.
La nostra Redazione, astenendosi da ogni genere di considerazione, si limita a MANIFESTARE LA PROPRIA VICINANZA A BEPPINO, il papà di Eluana, ALL'INTERA SUA FAMIGLIA ED A QUANTI L'HANNO CONOSCIUTA.
CIAO ELUANA.