IL SILENZIO APPARTIENE AI DISONESTI

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Niente più bavagli!

Niente più bavagli!
“Chi tace e piega la testa muore ogni volta che lo fa. Chi parla e cammina a testa alta muore una volta sola”. (Giovanni Falcone)

Un' Altra Voce per PALAGIANO e non SOLO's Fan Box

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giovedì 27 dicembre 2007

TANTO PER ESSERE PRECISI

Ci è giunta notizia che, chissà da quanto tempo, è comparso in altra sede un utente che scrive e commenta a nome di "laltraverità".
Per fugare ogni dubbio vogliamo precisare che la penna che scrive non è la stessa di questo blog.
I nostri collaboratori, diversamente da quello che accade dall'altra parte, non pubblicano se non su questo blog.
Si vuol giocare all'omonimia per confondere le idee, per essere al centro delle attenzioni, perchè non si hanno contenuti e di qualcosa si deve pur scrivere.
In questa sede, come il lettore onesto può aver avuto modo di constatare, non si scrive tutti i giorni (addirittura trascorrono lunghi periodi senza che venga fatta alcuna pubblicazione) perchè si desidera presentarsi agli utenti soltanto quando si ha qualcosa da dire, argomenti le cui riflessioni nascano spontanee oppure quando le segnalazioni ci vengono dai lettori.
Non abbiamo tendenze alla forzatura, tantomeno ci preoccupiamo di "inventarci" qualunque cosa pur di far "scorrere" le pagine del nostro blog.
Nutriamo sentimenti di sincera pena nei riguardi di chi, suo malgrado, soffre nella competizione e, piuttosto che offrire un "prodotto nuovo ed innovativo", piuttosto che migliorarsi, preferisce "riciclare", riccorrere alle "omonimie", generare tre-quattro identità per essere sempre uno e per scrivere comunque nello stesso identico modo, perseguire obiettivi di "monitoraggio del concorrente" per "meglio demolirlo".
NON E' COSI' CHE SI PROGREDISCE.
GUARDARE SEMPRE IN CASA DEL VICINO ED IGNORARE LE CARENZE DI CASA PROPRIA.
PENSARE "AL COLLEGA" COME "AL NEMICO DA COMBATTERE ED AFFONDARE".
E se invece si pensasse di "migliorare il proprio servizio alla stregua di quello che fa il collega, perchè il collega, dal canto suo, sia incitato a migliorarsi ulteriormente"?
Non credete che si "crescerebbe" insieme, su strade parallelle, ma comunque insieme?
No! Forse no!
Meglio non smentirsi e rimanere palagianesi veraci, invidiosi ed insidiosi.
Piaccia o no, purtroppo è la verità.
Una verità non di oggi, ma di sempre...

mercoledì 12 dicembre 2007

SABOTATORE 2007 CI SCRIVE:

Gira da un pò di tempo una strana voce in paese.
Sta arrivando davvero la botta finale per questa amministrazione?
Si dice infatti che il nostro amato sindaco stia definitivamente per mollare,un po perchè si è stancato di stare appresso a una manica di scalmanati,un pò perchè dice che si sta muovendo la giustizia.
Non si capisce bene di cosa si tratta,ma in paese tutti ne parlano e tutti contano le ore rimaste a questa amministrazione.
C'entra qualcosa con questo il fatto che l'edicolante ha ceduto l'edicola?
E' solo stanchezza o fuga?
Certo sarebbe un peccato che il centrodestra palagianese deve aspettare la magistratura per dover sostituire Ressa, piuttosto che riuscirci con il voto.

giovedì 29 novembre 2007

LA GRANDE ABBUFFATA

Un harakiri gastronomico politico.
Dopo l’ultimo consiglio comunale del 19/11/07, il quadro politico-amministrativo, come avevamo facilmente previsto, è ulteriormente mutato.
Si era detto: “il PD avrà (forse) due consiglieri, sempre che a Cifone venga garantita la Presidenza del consiglio altrimenti è probabile che si scopra più riformista che democratico ed, in tal caso, il travolgente PD di Palagiano dovrà fare affidamento sulla sola Mellone”Dunque, è stato fin troppo facile prevedere che, una volta che la nomina della Presidenza del Consiglio fosse diventata ad appannaggio dei Riformisti, Cifone si sarebbe, inevitabilmente, riscoperto più riformista che democratico.
Ma procediamo con ordine.
Dopo il minestrone preparato dal Sindaco e dopo la costituzione funambolica (per tempo, modo e soggetti) del gruppo Riformisti per Palagiano, si è aperta la stagione dei saldi e degli acquisti.Così come Berlusconi, a livello nazionale, tenta di comprare senatori per dare la spallata a Prodi così, a Palagiano, il Sindaco Ressa con una riunione di semi-maggioranza (tutti i consiglieri di maggioranza meno i quattro riformisti) cerca di acquistare consiglieri disposti ad entrare nel P.D. per garantirsi una più stabile ed omogenea maggioranza in consiglio comunale: il tentativo è, tuttavia, maldestro…la riunione gli va decisamente male perché nessuno degli interpellati vuole aderire. (Sulle sorti del P.D. di Palagiano che rischia di nascere morto ne parleremo meglio più avanti.)Sull’altro versante, invece, i quattro consiglieri Coriandolo si attivano in più direzioni.- Da subito, incassano l’adesione di Tinella (e siamo 5 a 7!)Del resto, Tinella era stato artefice, insieme ad alcuni di quei consiglieri, della crisi amministrativa (o, meglio, della richiesta che aveva provocato la crisi) e che si era conclusa con la loro vittoria: infatti, dopo una riunione di maggioranza, era uscito dal Palazzo alzando ripetutamente le braccia in segno di vittoria e gridando “Abbiamo vinto!” rivolto ai bravi Forleo e Labalestra che presidiavano il Palazzo con gli stessi modi dei personaggi manzoniani.Resta, comunque, da chiedersi perché un consigliere comunale, un imprenditore edile ed un segretario di un partito politico festeggiano per aver ottenuto la testa di un assessore come Di Pietro votato da 337 cittadini.- Poi prenotano l’adesione di Cifone; infatti, i quattro più uno chiariscono che ormai spetta a loro la Presidenza del Consiglio e che se il Cifone ci tiene alla poltrona meglio farebbe ad accelerare la mutazione e a scoprire tempestivamente la sua ormai definitiva e assoluta natura riformista.- Infine, tentano - anche con l’aiuto di un forte sponsor esterno al gruppo - di convincere il consigliere Quero ad aderire al gruppo offrendogli la nomina di un assessore esterno di proprio riferimento; tentativo non riuscito perché Quero, per il momento, preferisce tirarsi fuori tanto da non partecipare neanche al consiglio comunale. Forse perchè non condivide quanto sta accadendo? Se è così, però, farebbe bene il consigliere Quero a dirlo apertamente e pubblicamente, così come dovrebbe farci sapere le motivazioni che lo hanno spinto a rimettere la sua delega nelle mani del Sindaco.Nel frattempo, il Sindaco, resosi conto che la situazione gli sta sfuggendo di mano e non potendo permettersi di far sapere all’opinione pubblica e all’opposizione di essere, ormai, nelle mani dei cinque, decisi fortemente ad essere i nuovi “cuochi”, con l’ambiguo ausilio del suo nuovo braccio destro nonché sponsor esterno dei Riformisti, organizza nello studio professionale di quest’ultimo un incontro dove viene chiarito:- che, comunque, così come stanno le cose, al gruppo spettano il Presidente del Consiglio e due assessori;- che, comunque, il Sindaco non può e non deve trattenersi la delega ai Lavori Pubblici perché ciò significherebbe consentire a Di Pietro di continuare ad occuparsi dei Lavori Pubblici (ormai non si fidano più, altro che fiducia al sindaco!) - che, comunque, per il momento non si deve cambiare nulla e che tutto deve essere rinviato a dopo Natale.Così si giunge al Consiglio Comunale del 19.11.07 dove, come tutti abbiamo visto, i colpi di scena non sono mancati: l’adesione di Tinella, le dichiarazioni del capogruppo Di Roma “I consiglieri non si riconoscono nel progetto del Partito Democratico” (ma non era andato a votare per il PD solo 35 giorni prima?!), le assenze strategiche…Ma il colpo magistrale (che ha disvelato quanto e come sarà la grande abbuffata che si sta preparando) è stato quello architettato da Pietro Cifone: all’inizio del Consiglio, a specifica domanda dell’opposizione, si dichiara appartenente ai DS, lista nella quale è stato eletto e, al termine del Consiglio, giulivamente, dichiara di aderire al gruppo dei Riformisti per le stesse motivazioni dette del capogruppo Di Roma. (ma non era andato anche lui a votare per il PD solo 35 giorni prima?!) (e siamo 6 a 6!)Dopo tutte queste acrobazie pseudo-politiche, molti si chiedono quale sarà l’azione politico-amministrativa del gruppo dei Riformisti. Basta guardare il comportamento del consigliere Cifone nonché le modalità con cui sinora si sono mossi i cinque consiglieri per capire quale sarà il programma, l’impegno e, soprattutto, gli interessi del costituendo gruppo Riformisti per Palagiano.Loro hanno dichiarato di essere un gruppo di amici (saranno i nuovi furbetti del paesino?) e di avere sensibilità diverse che non possono essere contenute in un partito (meno che mai nel PD).Per noi, al momento, sono solo la somma algebrica di interessi particolari che vanno perseguiti e soddisfatti: la testa di Di Pietro e la Presidenza del Consiglio sono stati i primi… l’inizio della grande abbuffata, l’inizio del suicidio gastronomico-politico.
Sal69
P.S. Per venerdì prossimo, su richiesta, il sindaco ha fissato la prima riunione di maggioranza con il nuovo assetto e dunque si aprirà ufficialmente la verifica di giunta: così come stanno le cose, è chiaro che tutti gli assessori, tranne Schiavone ovviamente, sono a rischio di revoca.- Di Pietro, Cetera, Capalbo: rimarranno fuori;- per Di Pierro qualche dubbio c’è: è buono ma nessuno è disposto ad averlo come riferimento;- Beretta: non tutti l’hanno perdonata del voto dato alle primarie del PD;- Cirillo: pare che per i partiti piccoli, alle Provinciali,bastano un migliaio di voti per essere eletti e qualcuno potrebbe sacrificare l’assessorato per una mano alle prossime provinciali. Anche Cifone non dovrebbe stare così tranquillo: Di Roma non è Tinella, così almeno afferma lui.Ma ci sono ancora lavori in corso... un altro gruppo consiliare forse?

domenica 18 novembre 2007

L' Ospedale di Castellaneta è un nosocomio o un puttanaio?

Sono ormai tante e diverse le segnalazioni che ci sono giunte, da più persone, riguardo a strani episodi che si stanno verificando nel nosocomio a noi tanto vicino.
Infermiere polacche senza alcuna abilitazione professionale.
Storie di inciuci tra medici influenti e giovani donzelle del personale paramedico.
Un medico che dà schiaffi sul culo alle infermiere più giovani.
Un altro medico che, forse perchè stressato del tanto lavoro, o forse perchè non appagato nella vita professionale, prende a ceffoni sul viso un'altra infermiera.
Un' infermiera ancora, aggredita da un noto ed isterico professionista con un violento schiaffo sulle spalle.
Medici folli che trattano le infermiere polacche come fossero "mignotte", insinuando pubblicamente che sono lì soltanto per averla data.
Qualcuno ha perso la testa?
Ma a Castellaneta esiste un Dirigente Responsabile della struttura?
E' mai pensabile che il Dirigente non sia al corrente di quel che accade in casa sua?
Questo Responsabile ha poteri o conta quanto il Sindaco a Palagiano?
E che dire dei sindacati di categoria?
Sanno i signori delegati delle rappresentanze sindacali che il loro ruolo và oltre gli ECM?
Sanno che dovrebbero avere cura anche delle condizioni in cui lavorano i dipendenti che si onorano di rapprensentare?
E' squallido quello che sta succedendo in quel posto diventato una "gabbia di matti", ma presto, su nostra segnalazione, interverranno anche le Autorità Competenti.
Tireremo in ballo il Responsabile della struttura, i rappresentanti sindacali ed anche i medici che stanno disonorando "la nobiltà di una professione che si svolge essenzialmente per vocazione" e non "con provocazione".
Non possiamo credere che nessuno di loro sappia dei quattro eventi che già si sono verificati negli ultimi giorni.
E che dire di una sala parto utilizzata anche per gli interventi chirugici di "taglio cesareo"?
Anche di questo nessuno sa niente?
E di una sala per interventi chirurgici di taglio cesareo impiegata invece per operazioni chirurgiche di ortopedia?
Scommettiamo che nessuno di loro è al corrente neppure di questa nefandezza?
Indignazione è l'unica parola che ci viene fuori dalla parte più profonda del nostro animo.
Indignazione soprattutto quando di mezzo vi è la salute del malato e la violazione del rispetto del personale paramedico femminile, che è "costretto" a sopportare tali abusi lesivi della dignità della persona.
Indignazione.
Indignazione e basta...

giovedì 15 novembre 2007

IL MINESTRONE

Pubblichiamo qui di seguito, a gentile richiesta, un' email giunta alla nostra redazione da un/una lettore/lettrice:


Ieri sera, poco prima della chiusura degli Uffici Comunali, è stata protocollata al n. 16107 la seguente comunicazione:

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
AL SINDACO
AL SEGRETARIO COMUNALE
AI CAPOGRUPPI CONSILIARI

Oggetto: COSTITUZIONE NUOVO GRUPPO CONSIGLIARE

I sottoscritti Consiglieri Comunali DI ROMA GIOVANNI, MONTEMURRO STEFANO, GESUALDO GIOVANNI, LATAGLIATA DOMENICO costituiscono a partire della data odierna il Gruppo Consigliare “RIFORMISTI PER PALAGIANO” e nominano capogruppo il consigliere DI ROMA GIOVANNI.

Tanto si doveva per i Vostri provvedimenti di conseguenza.

Preghiamo inoltre al Presidente del Consiglio di dare comunicazione dell’avvenuta costituzione del nuovo gruppo consigliare nella prima seduta utile del Consiglio Comunale.

I CONSIGLIERI COMUNALI

DI ROMA GIOVANNI (CAPOGRUPPO)
MONTEMURRO STEFANO
GESUALDO GIOVANNI
LATAGLIATA DOMENICO


Dunque, il Sindaco, con la sua smania di accentrare su di sé tutti i poteri e con il suo comportamento di delegittimazione dei ruoli e delle funzioni prima dei partiti della coalizione e poi dei singoli consiglieri comunali, con l’aggravante di aver nominato una giunta domestica, è riuscito a preparare a noi cittadini un bel minestrone amministrativo, purtroppo decisamente indigesto.

Ripercorriamo le fasi salienti della scelta e preparazione degli ingredienti usati per l’indigesta minestra.

a) CANDIDATURE.
A dire di molti (vedi articoli giornali e blog), male ha fatto il Sindaco a chiedere e far candidare nelle varie liste che componevano la coalizione personaggi che non avevano alcuna, neppur lontana, affinità e/o assonanza politica con una coalizione di centrosinistra; per tutti si veda - ma non è il solo - il consigliere Montemurro che nelle precedenti elezioni era stato candidato tra le file di Alleanza Nazionale.

b) GIUNTA.
Come unico prodotto per la formazione dell’esecutivo il Sindaco ha usato ortaggi dell’ “orto domestico”, frutto di promesse preelettorali sganciate da qualsiasi contenuto politico: infatti, era evidente a tutti che la Giunta nominata all’indomani delle elezioni non rispecchiava (e non rispecchia) le proporzioni delle forze politiche e/o dei Consiglieri presenti in Consiglio Comunale.
In altre parole, vi erano (e vi sono) Assessori che non rappresentavano (e non rappresentano) nessuno se non se stessi e i centri di potere di riferimento, comunque esterni al Consiglio Comunale; si veda - ma non solo - l’assessore Schiavone nominata anche grazie alla epurazione del consigliere Granata.

c) PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE.
Il Sindaco, con mal celata scaltrezza, durante la farsa teatrale del primo Consiglio Comunale, ha usato prodotti tali da rimangiarsi gli accordi raggiunti nelle sedi politiche: vale la pena ricordare che era stato concordato che il ruolo di Presidente del Consiglio sarebbe stato ricoperto dal Consigliere più votato e, in caso di non accettazione dell’incarico, a scalare dal secondo in poi.
Sulla base di tale accordo politico, visto che Di Pietro (337 voti) aveva accettato l’assessorato, la Presidenza del Consiglio sarebbe spettata al consigliere Tinella (227 voti) e, in caso di non accettazione, al consigliere Quero (222 voti) e, in caso di non accettazione, al consigliere Cifone. …e così via.
Ma, come hanno potuto vedere tutti i presenti al primo Consiglio Comunale, il Sindaco ha fatto capire a Tinella - in tutti i modi, diretti e indiretti - che non era il caso che lui svolgesse il ruolo di Presidente del Consiglio e, colpito da una improvvisa amnesia, ha dimenticato Quero (e i suoi 222 voti) e ha nominato il consigliere Cifone il quale, ancora oggi, occupa un posto che non gli spetta, giulivamente consapevole di ciò vista la sua presenza e il suo consenso all’accordo politico richiamato.
Pacta sunt servanda, Sindaco.

d) CRISI AMMINISTRATIVA. Il Sindaco, nella gestione della crisi, ha usato prodotti velenosi come: il ricatto (i tre consiglieri che chiedono e ottengono la testa dell’assessore più votato); il tradimento (dei 337 elettori, e non solo); la falsità (tenere nascosti i reali motivi della crisi amministrativa dichiarando che si trattava di “ridistribuzione delle deleghe in base alle nuove e riscoperte (!) capacità personali”).

e) NUOVO GRUPPO CONSILIARE. Il Sindaco, da ultimo, ha tentato, una volta chiesta e ottenuta la fiducia dei consiglieri, di ricucire i rapporti con l’Assessore Di Pietro. senza informare i consiglieri che ne avevano chiesto ed ottenuto la testa.
L’incontro chiarificatore (o la lite era una farsa ?!?) è avvenuto in un noto ristorante del paese all’ora di pranzo, e ha prodotto l’immediata e tempestiva reazione dei consiglieri vittime dei doppi giochi i quali, dopo poche ore di alto confronto politico, poco prima delle 18.00 avevano già costituito il più improbabile variopinto contraddittorio gruppo consigliare.
Il Sindaco, con la sua scaltra e sapiente smania di accentramento del potere, è così riuscito - indirettamente - a far costituire in tempi da guinness dei primati un nuovo gruppo politico denominato i Riformisti per Palagiano.

Ora, mescolati tutti questi straordinari ingredienti, il minestrone che ci ha propinato il signor Sindaco ha questo aspetto:

Di Roma Giovanni,
Montemurro Stefano,
Gesualdo Giovanni,
Latagliata Domenico, Riformisti per Palagiano

Catucci Giuseppe, SDI - Assessore Beretta Rita, perdonata sempre che non si azzardi ad andare nuovamente a votare per il PD quando si voterà per il coordinatore cittadino del PD

Tagariello Mauro, Italia di mezzo - Assessore Capalbo Emiliano, già poco riconosciuto come proprio quando nel gruppo c’era
Montemurro

Monaco Salvatore, PdCI- resisterà ???

Pucci Rino, Lista Ressa - ma ha già dichiarato che non entrerà nel PD
e, pertanto, non riconoscerà neanche sotto tortura come
suo riferimento l’Assessore Cetera Mario (la prossima
testa a saltare, visto che lo stesso è anche andato a
votare e ha aderito al PD)

Tinella Gianfranco, DS - ma anche lui ha già dichiarato che non entrerà nel PD

Quero Gaetano, DS - ma anche lui ha già dichiarato che non entrerà nel PD

Cifone Piero, PD ??

Mellone M. Grazia, PD


Viene da chiedersi quale sarà il prossimo “piatto” che ci preparerà il Sindaco visto che:

- il gruppo consigliare dei Riformisti per Palagiano, seppur neonato e schizzato nella scena politica con un parto cesareo di poche ore, è quello più forte (4 consiglieri coriandoli - leggeri e di vario colore -) e, pertanto, potrà politicamente pretendere (cosi come in precedenza aveva fatto l’ormai defunto DS anch’esso con 4 consiglieri) il Presidente del Consiglio, 2 Assessori (Urbanistica e Bilancio) e il Vicesindaco;

- il PD avrà (forse) due consiglieri, sempre che a Cifone venga garantita la Presidenza del consiglio altrimenti è probabile che si scopra più riformista che democratico ed, in tal caso, il travolgente PD di Palagiano dovrà fare affidamento sulla sola Mellone

- gli altri sei singoli consiglieri, dopo tutti i fatti che sono accaduti in questi sei lunghi mesi di proficuo ed intenso lavoro amministrativo (come promesso, sono stati avviati i lavori al palazzetto dello sport; si sta procedendo agli espropri e alle assegnazioni alle aziende dei lotti della nuova zona PIP con la creazione di almeno 300 posti di lavoro di cui la metà destinata all’occupazione femminile, in questa settimana verrà approvato il PUG) non potranno che pretendere, sempre politicamente si intende, di nominare nuovi assessori di proprio riferimento

A noi cittadini non resta che l’amara considerazione che tutto ciò non ha nulla a che vedere con la Politica ma è solo bassa, bassa cucina.


P.S.: Devo ringraziare la Sig.ra Maria Grazia Mellone per le sue appropriate e pertinenti risposte al mio precedente articolo: ho definitivamente capito che, per il futuro, per non essere più turlupinato, non dovrò più delegare il mio consenso politico.
Un ex elettore di Maria Grazia Mellone

Vi ringrazio per l’ospitalità

domenica 4 novembre 2007

Lettera aperta a MARIA GRAZIA MELLONE... la domanda non è se Di Pietro è stato promosso o bocciato... ma....

Proponiamo qui di seguito l'email che un/una gentile Lettore/Lettrice ci ha fatto pervenire.
Ne custodiamo l'identità e lasciamo che sia Lui/Lei a manifestarsi, se vorrà, anche sotto nickname, in un eventuale commento.
Grazie per la fiducia e la collaborazione offerta.

"Cara Maria Grazia Mellone
ti conoscevo come persona corretta, leale, senza riserve mentali, con una forte autonomia di giudizio e soprattutto con una grande onestà intellettuale.
Ma dopo avere letto il tuo intervento e aver capito che ti stai prestando a questo infimo gioco, ovvero “voler far apparire come vere cose non vere; tentare di occultare la verità e prospettarne un’altra che possa salvare la faccia a tutti gli attori di questa losca vicenda” mi devo, ahimè, a malincuore ricredere.
Tu hai un ruolo importante, sei fra quelli che i cittadini di Palagiano hanno voluto in Consiglio Comunale, e dunque, grande deve essere il rispetto che devi a chi ti ha votato.
Come tuo elettore vorrei essere rispettato, vorrei che nessuno tentasse di propinarmi storielle, false querelle, che nessuno si peritasse a costruire strumentali sondaggi di gradimento tanto per giustificare anche la propria esistenza, ruolo e stipendio; mi chiedo: ma veramente pensate che chi vota sia così sprovveduto?!?
Vorrei, per il voto che ti ho dato (ti assicuro che per me vale molto) che tu rispondessi ad alcune domante sempre che tu voglia; sai, per capire meglio e per non essere turlupinato:

1. Tu sai che tre consiglieri della maggioranza hanno chiesto al Sindaco la testa dell’assessore Di Pietro ?

2. Sai che il Sindaco ha accolto la richiesta dei tre consiglieri? (forse perché sa che bastano tre consiglieri per mandarlo a casa? - e non quattro, caro sindaco, come tenti vanamente di convincere i non tuoi consiglieri comunali i quali, è bene che sappiano, non hanno vincolo di mandato-)

3. Sai chi sono i tre consiglieri?

4. Sai che l’assessore Di Pietro per capire meglio (forse perché non si fidava del Sindaco?) ha voluto sentire dalla viva voce dei tre consiglieri le loro richieste?

5. Sai che i tre consiglieri, nell’occasione, hanno proposto all’Assessore Di Petro che poteva rimanere al suo posto ma a condizione che accettasse le loro condizioni? e che l’assessore Di Pietro ha preferito non fare più l’assessore ai Lavori Pubblici piuttosto che piegarsi e accettare lo scellerato accordo ?

6. Sai che quello che è stato rifiutato dall’Assessore Di Pietro è stato invece accettato dal Sindaco? Tanto e vero che si è trattenuto per sé la delega ai Lavori Pubblici

7. Sai che Di Pietro, visto l’accaduto e il comportamento del Sindaco, alle primarie del PD a fatto votare per Te invece che per il Sindaco?

8. Sai che Di Pietro si aspettava da Te e da altri consiglieri (di sinistra?) che faceste valere il vostro ruolo, mettendo in minoranza i famosi tre, chiedendo al Sindaco di rispettare la volontà popolare e costruire una nuova giunta (non domestica questa volta) che rispettasse la volontà dei cittadini e che conseguentemente rispecchiasse le reali proporzioni di forza e di rappresentanza tra il Consiglio Comunale e la Giunta ?

9. Sai che l’Assessore Di Pietro ha rifiutato l’Assessorato all’Agricoltura e ha già rimesso al Sindaco la delega di Assessore?

10. Sai che il Sindaco non dà ancora la notizia perché spera di far cambiare idea al Sig. Di Pietro?

11. Sai che il sondaggio e l’articolo sulla promozione o bocciatura è solo una farsa mal riuscita organizzata come estremo tentativo per convincere Di Pietro che, dopotutto, l’assessorato all’Agricoltura non è da buttare e che per il momento è meglio prendere tempo?

Dunque, cara Maria Grazia, come vedi il vero problema non è
- se l’assessore Di Pietro è stato bocciato o promosso
- o se è così bravo che può fare anche l’Assessore all’Agricoltura ;
- o convincerci che fare l’Assessore all’Agricoltura non è una deminutio capitis ma un onore, una promozione.

Credo, e non mi sbaglio, che Di Pietro
- non abbia accettato l’accorso,
- abbia rifiutato l’Assessorato all’Agricoltura
-abbia rimesso la delega da Assessore
perché ha fatto un’analisi politica e non personale: se avesse pensato a se stesso, avrebbe accettato l’accordo proposto dai tre o l’assessorato all’agricoltura (è chiaro!), invece ha capito che i tre, ottenuta la sua testa, continueranno con le loro ricattatorie richieste (così come uno dei tre imprudentemente, ha già grassamente preannunciato in pubblico che la prossima testa che cadrà sarà quella di Cetera) e che, pertanto, non vi sono le condizioni minime per poter partecipare a siffatta amministrazione; lo stesso Di Pietro, come tu sai, l’ha definita fascista.

Di Pietro ha ben compreso che è finito un ciclo, che in queste condizioni (visto l’atteggiamento del Sindaco il quale senza battere ciglio ha preferito il ricatto al lavoro, alla politica, alla volontà popolare 337) l’unica scelta politicamente seria e corretta è quella di chiamarsi fuori dal minestrone (che va buttato nel cesso) e pensare al futuro ricompattando il centrosinistra di Palagiano.

Un’ultima domanda:
- sai in che cosa consisteva l’accordo proposto a Di Pietro dai tre ?
in questo caso, è certo e vero che 1 + 1 fa 2

Non so se vorrai rispondermi, se lo farai usa tutte le qualità che ha visto in te, diversamente chiederò a gran voce che alle domande risponda Vito Pesare

Di Pietro nei giorni scorsi ha abbondantemente risposto a tutte le domande, anche all’ultima, e non solo; vero Piero, Giuseppe, Gabriele, Antonio, Giovanni, Salvatore, Antonello, Maria, Vincenzo, Anna, Francesco, Lucia, Rocco, …………Vito Pesare ?

P.S. Agli altri otto consiglieri comunali, che so per certo che hanno ascoltato attentamente e direttamente quanto detto da Di Pietro nei giorni scorsi, (anche se a dire il vero alcuni di voi gia sapevano, vero Piero? si può essere bravi quanto vuoi ma i nodi prima o poi vengono sempre al pettine ) vorrei dire, lasciate perdere gli sciocchi tentativi di chi vuol far credere che quanto detto da Di Pietro non era la verità ma solo frutto di uno sfogo e guardate con i vostri occhi la realtà, non delegate anche le vostre intelligenze, e, cosi come ha fatto Di Pietro, chiedetevi: visti i presupposti, vi sono le condizioni minime per poter amministrare per il bene del paese ? "

Un elettore di Maria Grazia Mellone

giovedì 1 novembre 2007

Ma che minghia c'entra la democrazia?!?!

E questa me la chiami democrazia? Che minghia centra la democrazia? Ah perché non centra?

Recitava così un colloquio tra due protagonisti di film di qualche anno fa, il cui nome, i lettori dovranno perdonarmi, non ricordo se fosse “Mary per Sempre” o “Ragazzi Fuori”.
Di questo trattasi, siamo in democrazia oppure no?
Il voto della gente conta ancora qualcosa oppure siamo dinanzi ad un sistema totalitario?
Quando ci fu il ritiro delle deleghe, circa un mese fa, le motivazioni addotte furono quelle di ridistribuire le deleghe considerando le pertinenze attitudinali di ogni assessore.
Bene siamo di fronte ad un rimpasto in cui le uniche deleghe modificate, sono state quella del Vice Sindaco e quella dei Lavori Pubblici.
Invariato tutto il resto!
Se così non è, prego tutti di smentirmi!!!!
Bene, volendola dire alla Sgarbi, quanto fatto dal Sindaco è giusto perché Il sig. Di Pietro “scumbarisc” tra i restanti: l’uno lavora per il paese, e gli altri .....?!
Chissà, lavoreranno per altro o altri (ristoranti, agricoltura, servizi, etc.); uno è politico, gl’altri, se lo sono, lo saranno su altre Clitiche a noi sconosciute; uno è pertinente alla materia, gl’altri hanno pertinenza più nelle file dell’opposizione; quindi perché sta pecora bianca?
Meglio uniformare, meglio che siano tutte nere.
Essendo questa una faccenda seria vorremmo capire come mai il giudizio sull’attitudine personale, emesso dal Dott. Maestro Sindaco Rocco Ressa, è in netta posizione contraria a quello che la gente, solo cinque mesi fa, ha decretato.
Ha parlato di distribuzione delle deleghe in funzione delle competenze, ma che competenza ha Giacomo Di Pietro in materia Agricola?
Qui stiamo rasentando la pubblica offesa alla cittadinanza!
(Per quanto che il primo a chiamarci COGLIONI fu proprio BERLSCONI, e chissà che non avesse ragione!?!)
In fatto di correttezza Politica nei confronti dei cittadini, già con l’operazione Capalbo e Schiavone, il carissimo primo cittadino, dovrà alla fine legittimare l’assegnazione di questi due assessorati, giacché gli elettori si erano espressi diversamente.
Soprattutto su Capalbo, il quale essendo già stato consigliere, l’elettore, di fatto, ha bocciato il suo operato.
Sì perché a nostro avviso, l’elettore all’atto del voto, da fiducia a chi si candida per la prima volta, ma emette anche verdetto, per chi ha già amministrato.
I cittadini hanno voluto dare fiducia Orlando Rinaldo e hanno bocciato Emiliano Capalbo, invece ci ritroviamo Capalbo Assessore e Orlando a casa; Questo è quello che è successo!
Quindi?!
La cittadinanza PREFERISCE Granata Porzia Lella alla Dott.sa Schiavone e il Dott. Ressa non se ne cura.
La cittadinanza PROPONE Rinaldo Orlando e ci si RITROVA Emiliano Capalbo, la cittadinanza CONFERMA Giacomo Di Pietro ed il sindaco lo caccia a pedate per mettervi Di Pierro (come vice sindaco) e non sappiamo ancora chi, come Assessore ai lavori pubblici.
Tutto questo mi fa sorgere alcuni dubbi: il sig. Rocco Ressa, sa qual è lo spirito delle elezioni?
Conosce le ragioni che hanno spinto la richiesta di estendere il voto a tutti i cittadini?
Riesce a distinguere le differenze che vi sono tra un Despota e un Sindaco? A nostro avviso, ha perso tutte queste nozioni!
Il comportamento adottato dal sindaco in carica è il chiaro atteggiamento di chi non considera minimamente le volontà della popolazione che dovrebbe rappresentare.
Ricatti?
Voglia di star lì, a tutti costi?
Brama di potere?
Se ne dicono tante e più di tante.
Il Rocco Ressa da tutti conosciuto era un’altra persona!
Brillante, competente, sicuro, leader.
Oggi la fascia tricolore è indossata da un uomo sconosciuto, con le sembianze di Rocco Ressa.
Vogliamo dire che non lo abbiamo conosciuto bene?
Non sappiamo!
Il nostro pensiero è che lui stia accontentandosi di avere l’uovo oggi e non la gallina domani.
Illustrissimo Dott. Ressa, credo dovrà dare spiegazione alla cittadinanza sulle sue recenti scelte politiche!
Il nostro appello: RIENTRI IN SE STESSO OPPURE SI DIMETTA!!!!

« Graccho duce in Labicanum agrum, inde in Tusculanum hostili populatione venunt, plenique predae in Algido castra locant. »
« Sotto la guida di Gracco gli Equi invasero prima il territorio di Labico e poi quello di Tuscolo devastandolo [...] Carichi di preda posero gli accampamenti alle falde dell'Algido. »
Tito Livio

sabato 27 ottobre 2007

Il RIMPASTO è fatto: premi e punizioni.

Riconoscete quest'uomo?
Neanche la sua ingordigia vi aiuta?
E' l'autore di quel RIMPASTO che cominciava proprio nel momento della foto.
Non si può dire che noi non l'avevamo detto.
Ebbene sì, si è concluso il RIMPASTO previsto in Amministrazione Comunale, così come da "Manuale del fanciullo sorridente e dispettoso".
Il risultato di una operazione che, ad una sottile analisi, tutto può apparire tranne che un rimpasto, si è raggiunto: chi doveva essere premiato è stato riconfermato; chi era da "punire" è stato punito.
Punito? Premiato?
In virtù di cosa?
In base al risultato conseguito alle primarie del Pd.
Hai "lavorato" nel modo in cui il "maestro" ti ha indicato?
Otterrai quello che ti era stato tolto.
Ti sei adoperato per fare il contrario di quello che il "maestro" ti aveva prescritto?
Ti sarà tolto quello che finora hai avuto.
E' anche inutile pubblicare, qui di seguito, i nomi dei nuovi "servitori" del paese (e del "maestro"), dal momento che si possono ricavare facilmente.
Un risultato sbalorditivo su tutti è sufficiente a dare l'idea di quanto conti oggi l'amicizia e l'abnegazione per offrire un buon servizio: IL SICILIANO per alcuni, IL GIORNALAIO per altri, L'ULTIMA VITTIMA del "maestro" per noi E' STATO PUNITO E GIUSTIZIATO da un infame sistema di connivenze che lasciano poco spazio ai sentimenti, ai ricordi, all'amicizia.
VERGOGNA è l'epilogo corretto che chiude il capitolo più scandaloso dell'ultimo ventennio di politica a Palagiano.
Di Pietro, non siamo tuoi estimatori politici, ma ti riconosciamo il merito-demerito di essere stato autentico-sincero-ingenuo confidente di una persona che non ha saputo apprezzare.
Tu come Abele, vittima dell'invidia di Caino...
Buon lavoro a tutti, Palagiano aspetta.

martedì 23 ottobre 2007

1 G.U.P. x 1 P.U.G.= 15 RINVII A GIUDIZIO

Proponiamo una moltiplicazione enigmatica e per risolverla, vi suggeriamo anche i valori corrispondenti al moltiplicando ed al moltiplicatore.
Se GUP sta per Giudice Udienza Preliminare e PUG sta per Piano Urbanistico Generale, ma 1x1=1, perchè il prodotto è pari a 15 rinvii a giudizio?
Qualcosa certamente non va!?!
1 Giudice per l'Udienza Preliminare si dovrà pronunciare x 1 Piano Urbanistico Generale e fioccano 15 rinvii a giudizio?
Allora la matematica non c'entra niente in tutto questo!
Forse c'entrano la geometria, i volumi, le superfici, o addirittura l'ingegneria, l'edilizia, le aree edificabili e non, il verde ... il mio... il tuo...
Boh!?
Per noi 1x1 fa 1.
Su "certe carte" viene fuori 15, sì 15 rinvii a giudizio.
Chissà che sarà successo in questa formula, al punto che qualcuno non si è più trovato ai conti.
Ed ai conti non ci troviamo neppure noi!
Qualcuno può aiutarci a capire qualcosa in più?
Chi può darci un pò di ripetizioni di matematica, geometria, ingegneria, edilizia, imprenditoria o quel che vi pare purchè questa operazione matematica abbia una logica?
Speriamo di non dover aspettare molto, anche perchè, entro fine anno, il risultato di questa OPERAZIONE comunque arriverà sui GIORNALI e, prima ancora, nei CARTEGGI DELLA PROCURA!

sabato 20 ottobre 2007

CONSIGLI PER GLI UTENTI.

Cari amici frequentatori del blog, corre l'obbligo da parte mia di richiamare alcuni autori di post ad una maggiore decenza nel modo di esprimersi.
Gli ultimi giorni hanno visto protagonista della scena un certo SPARTANO, che è il primo destinatario di questo messaggio e poi, di conseguenza, anche tutti gli altri.
Lo spirito con cui è nato questo blog è quello di consentire a chiunque di esprimere liberamente il proprio pensiero, oppure di condividere alcuni fatti di cui è a conoscenza.
Il motivo per cui si è deciso di consentire di ricorrere all'uso dell'anonimato è stato concepito soltanto per permettere, a chi ha voglia di raccontare o di raccontarsi, di farlo anche sotto nickname.
Diverso è invece ricorrere all'anonimato per lanciare ingiurie gratuite o per usare un linguaggio da villani e qui, perdonami SPARTANO, ma mi riferisco prima a te e poi a qualche anonimo che ha risposto con gli stessi toni.
Noi stessi della redazione ci proponiamo con un modus scribendi informale (con qualche espressione colorita del tipo "il paese va a puttane"... ed altre), ma sono queste ormai frasi che si trovano scritte anche nelle didascalie dei titoli dei quotidiani o di settimanali come Espresso e Panorama.
Non per questo si è autorizzati a TRASCENDERE nell'uso del mezzo di comunicazione.
In merito alla gestione dell'anonimato, si invita gli scriventi a farne buon uso, dal momento che non è intenzione di questa redazione "moderare" pubblicazioni o commenti, altrimenti limiteremmo la libertà di pensiero, come già accade in altre sedi.
E' INVECE INTENZIONE NOSTRA QUELLA DI LASCIARE CHE I COMMENTI VENGANO PUBBLICATI IN AUTOMATICO PERCHE' CIASCUNO DI VOI TROVI LA NOSTRA PORTA SEMPRE APERTA, PURCHE' NON SI ECCEDA E NON SI DIVENTI VOLGARI.
In materia sempre di anonimato, vogliamo rispondere (una volta per tutte a chi ci chiede di venire "allo scoperto") che non è una proposta accettabile da parte di chi vive in un Paese Italia in cui, chi dice le cose come stanno "paga" un prezzo con la giustizia, chi è "attore" di fatti raccontati da un altro è stranamente sempre "innocente".
LA GIUSTIZIA IN ITALIA NON E' MAI STATA DALLA PARTE DI CHI PARLA, MA DALLA PARTE DI CHI TACE.
Qui, in casa nostra, non funzionerà così.
Tutti potranno esprimersi e dire anche le cose che non avrebbero mai il coraggio di dire per timore delle "ritorsioni".
Potete esprimervi "liberamente" e quando si dice "liberamente" si vuole invitare a pubblicare con un nome che non è necessario che sia quello vero dell'autore (per esempio il sig. Pesare) perchè non serve ne a noi, ne ai lettori un autore che scriva col proprio "nome vero per non dire il vero".
Preferiamo una persona che usi un nome "falso per dire il giusto".
A cosa serve che una persona scriva a proprio nome le cose che "può scrivere senza ripercussioni" e poi ricorra a nomi fittizi "per dirne altre che pensa ma per le quali preferisce non rischiare"?
Serve solo a creare due, tre, quattro identità che appartengono alla stessa persona.
Vale la pena allora decidere di chiamarsi "Garibaldi" e scrivere sempre a nome di Garibaldi, quantomeno per aiutare il lettore a rispondere ai vari Anonimo1, Anonimo2... (che sono il Garibaldi stesso).
In che modo?
Semplicemente mettendo il lettore nella condizione di rispondere, una volta per tutte, riferendosi a "Garibaldi" punto e basta, senza generare confusione tra i molteplici anonimi che ormai affollano questo blog.
INVITIAMO CIASCUNO DI VOI A DARSI UN NOME E A USARE QUELLO.
Se quello usato non è il proprio vero nome è anche meglio, così sappiamo che la verità l'avrà detta fino in fondo.
Diverso è il caso del sig. Pesare che, in quanto dichiaratosi, non dirà mai tutto quello che "gli bolle dentro", a meno che non stia già in uno fra quegli Anonimi Generici e scriva un pò con una ed un pò con l'altra identità.
In conclusione si vuole rispondere allo SPARTANO, "protagonista di questi ultimi giorni", che non APPARTENIAMO A QUELLA CERCHIA DI AVVOLTOI CHE SI ANNIDANO INTORNO AL SUO SPARTACUS, NE' ABBIAMO MAI PENSATO DI VOLERVI APPARTENERE.
NON ABBIAMO MAI CHIESTO PIACERI, NON CI SONO MAI STATI NEGATI BENEFICI (di cui non abbiamo fatto mai domanda), NON ABBIAMO SECONDI FINI E DEL SINDACO E DELLA SUA AMMINISTRAZIONE NON ABBIAMO MAI AVUTO BISOGNO IN PASSATO, TANTOMENO NE AVREMO IN FUTURO.
Invitiamo quindi SPARTANO a mettersi l'anima in pace ed a trovare attenuanti più concrete per difendere il suo SPARTACUS.
Saremo lieti di riconoscere a lui ad a SPARTACUS i meriti di questioni, progetti amministrativi, opere o quant'altro si realizzerà per il bene della nostra PALAGIANO.
Ci dispiace che per ora ci sfuggono i risultati del suo lavoro di cinque mesi.
Sarà per nostra miopia o per reale CARENZA DI PROPOSTE CONCRETE, giacchè i nostri amministratori sono ancora oggi impegnati più su questioni personali ed individualiste che "collettive"?
Al momento giusto, sapremo parlare e scrivere bene del suo SPARTACUS a condizione che ce ne fornisca l'occasione entro la conclusione del suo mandato.
Tutto dipende da quello che fa, se lo fa, come lo fa e con chi lo fa....

venerdì 19 ottobre 2007

Urge spazza camino?!?!?!

Ciao cari amici e non. Siamo contenti per l'interesse suscitato dell'ultima pubblicazione di Lucignolo. Così come siamo contenti che sia stato un "Anonimo Kiss You" a cercare di riportare il discorso alla concretezza che ormai stava cedendo il passo alle sterili offese che come tutti ben sanno, non giovano a nessuno. Siamo contenti per l'arrivo di Spartano, che con la sua plateale fedeltà al "sindaco" (messo tra virgolette perché a nostro avviso non incarna il vero significato etimologico della parola) ha accettato "l'uno contro tutti" e che ha suscitato una curiosità quando diceva "Ma sapete cosa significa essere uomo politico? Per capirlo dovete schiodare i vostri c..i dalle poltrone delle vostre scrivanie e girare fra la gente." magari vorrà illustrarci la sua interpretazione di cosa sia un "Uomo Politico". Siamo contenti anche per il disappunto mostrato dal Sig. Vito Pesare, al quale la domanda su cosa volesse intendere quando diceva "Fra tutti i commenti anonimi....ecco un commento anonimo che più anonimo non si può.:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::ma ce c..z ste d'scit"! Dispiaciuti per Fante che non ha capito un gran che della democrazia e della politica diuna r
Repubblica, in quanto la "Cosa Pubblica" non può e non deve essere "cavoli loro" proprio perché trattasi di pubblico.

Ritornando ai fatti di palazzo di città, sono giorni che aspettiamo la fumata bianca, ma da quel camino non esce nulla, non credo sia otturata la canna fumaria visto che non è restata inutilizzata solo per qualche mese!?!?! Chi stiamo aspettando? Dovremo attendere che si faccia prima la costituzione del PD, per sperare che il sindaco abbia un po' di tempo libero da sprecare per questo paese? Non si potrebbe chiedere a qualche fidato del sindaco di farli direttamente al consiglio i nomi saltando il passagio con il sindaco, ma solo perchè lui non c'è, lungi il pensiero di scavalcarlo! Peccato non sia delegabile il compito di assegnare le deleghe, perché credo proprio che ci toccherà aspettare che il sig. Sindaco ritorni ad esserci e non credo che accadrà a breve.

P.S.Ma poi, ci chiediamo e vi chiediamo: ma L'Idraulico che tanto amico era Del Falegname che passeggiava con L'Imprenditore che a sua volta era amico del primo palagianese, non che amico del Agricoltore di destra candidato a sinistra, si quello che alle politiche vota berlusca, cosa avrà da dirsi di tanto impegantivo, con Il Giornalaio, visto che sono diversi giorni che stanno li a parlarsi, avvolte anche in compagnia del Papà che fa le veci del figlio consigliere? qualcuno ne sa qualcosa? Spartano che ci dici? o la tua è solo lealtà a Rocco Ressa?

martedì 16 ottobre 2007

Palagiano, Storia di uomini epici o bravi attori?

Ora che il nostro "SPARTACUS" è riuscito a cambiare la trama del tanto famoso film " 300 ", cosa credete abbia in serbo per i membri del consiglio che tramarono alle sue spalle mentre lui e il suo valoroso manipolo di uomini erano impegnati a condurre questa spietata "GUERRA"? O anche in questo caso trattasi solo di un film ben girato? Dobbiamo aspettarci un finale tipo, il ritorno di Ulisse nell'Odissea, o così come dopo la prima di un gran film ci sarà il mega cenone, dove parteciperà tutto il cast e quindi sia i "Buoni" sia i "Cattivi"? Io resto in poltrona con la mia coca cola e il cestino di pop corn, perché non voglio perdermi l'epilogo. Ciao

NUOVO LUTTO CITTADINO: PALAGIANO PERDE IL PRIMO CITTADINO.

Ormai agonizzante, rimasto in vita solo grazie alla macchina artificiale che gli dava respiro (i suoi assessori "revocati"), ha lottato fino in fondo, guardando a Roma ed al Parlamento come alla sua ultima spiaggia.
Si è spento così, un sindaco "promettente" fino al suo primo mandato, combattivo ma sfortunato.
Nella sua Palagiano dai 6.297 consensi, finisce la storia di un uomo ridotto a soli 867 uomini accorsi alle urne delle primarie delPd di domenica 15 ottobre.
Ne danno il triste annuncio il compagno e sindaco di Roma Veltroni (che stenta a credere ad un epilogo così disastroso), i pochi amici di centro-sinistra di Palagiano e quanti di loro i quali conservano di lui il ricordo di un uomo che ha "bruciato" le tappe, fino al punto di rimanere "scottato".
I Comuni limitrofi, le amministrazioni locali di centro-destra, esprimono il loro dolore per la scomparsa dell'uomo che si è politicamente consumato nel più breve tempo possibile.
Mazzarano e Costantino esprimono solidarietà a quanti rimangono e sono già pronti a proseguire il "disegno" che fu del compianto sindaco Ressa e di qualche Scalera che gli è stato molto vicino negli ultimi suoi giorni.
Anche noi della redazione siamo costernati ed auspichiamo che "l'imprenditore" che ne farà le veci (come già negli ultimi tempi) sia degno successore di un giovane uomo politico a cui tutta Palagiano "volle" tanto bene.

venerdì 12 ottobre 2007

CHI HA OMESSO DI DIRE AI SUOI ASSESSORI L'ESITO DI UNA IMPORTANTE SENTENZA DELLA CORTE DEI CONTI? IL CANDIDATO AL PD Ressa.

Il 4 aprile scorso, in piena campagna elettorale, il Presidente Relatore della Corte dei Conti (Sez. Regionale di Controllo per la Puglia) ha deliberato che il Comune di Palagiano, nell'esercizio dell'anno 2005, non ha osservato il patto di stabilità interno, secondo le prescrizioni stabilite dall'art.1, commi 22 e seguenti, della Legge 311/04. (Deliberazione 13/F/2007).
La presente Deliberazione è stata acquisita agli atti del Comune di Palagiano il 16 aprile 2007, con protocollo nr.5753.
SICURAMENTE MOLTI DEI LETTORI SAPRANNO GIA' DI QUESTO SPIACEVOLE EVENTO, non stiamo raccontando nulla di nuovo; tuttavia vogliamo invitare a certe riflessioni.
Intanto domandiamoci: PER QUALE RAGIONE TALE PRONUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI E' STATA TENUTA NASCOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE PER ALCUNI MESI, giacchè se ne è cominciato a parlare intorno al 6 agosto?
Poi rispondiamoci: PERCHE' ERA IN CORSO UNA CAMPAGNA ELETTORALE, SI ASCOLTAVANO I COMIZI SULLA PIAZZA, C'ERA TANTO FERMENTO ED UNA TALE "NEFANDEZZA" ANDAVA ASSOLUTAMENTE TACIUTA, CHIUSA IN UN CASSETTO PER NON "RISCHIARE" DI PERDERE LA COMPETIZIONE ELETTORALE.
E così è andata.
Il centro-sinistra ha vinto alla grande e noi che scriviamo, pur essendo per la maggiorparte di centro-sinistra anche noi, ci VERGOGNAMO DI QUESTA VITTORIA.
ABBIAMO CREDUTO NELLE PERSONE SBAGLIATE, RAPPRESENTATE DA UN LEADER SLEALE, OPPORTUNISTA e TANTO AMBIZIOSO DA RICORRERE AD OGNI MEZZO PUR DI RAGGIUNGERE I PROPRI OBIETTIVI.
Peccato per i suoi uomini della passata giunta, peccato per quelli tra di noi del blog che l'hanno votato, peccato per quanti tra i cittadini si sono fidati ancora una volta, peccato per i suoi uomini di squadra di oggi che già pagano il prezzo dei "suoi umori", delle "sue simpatie", del "suo arrivismo politico".
Ritornando un po' indietro, ricordando le parole pronunciate dall'alto dei "baldacchini elettorali" durante i comizi-commedia all'italiana, ci pareva di aver avuto l'immagine di Palagiano come di UN COMUNE VIRTUOSO, BEN ORGANIZZATO, RISPETTOSO DELLA LEGGE.
E' tutto falso.
La menzogna come strumento elettorale è stata il cardine della propaganda pro-Ressa.
"Rocco C'é", poi "Rocco non c'è più"per giugno-luglio-agosto, poi "Rocco è tornato" -a settembre-, poi "Rocco riparte e delega Rita Beretta" -qualche giorno fa-, poi di nuovo "Il ritorno di Rocco 2"-ora che ci sono le primarie per la Costituente Nazionale del PD.
Sembrano i titoli di film?
No, nella maniera più assoluta!
Sono dei veri e propri film, sono i film girati con la regia e la partecipazione speciale del nostro sindaco!
Forse ci aveva visto meglio quel saggio che gli consigliò lo slogan da stampare su quelle orrende magliette color arancio: "NONN LIEVE E NONN MITT' ".
Ma ci pensate!
Il sindaco era convinto di aver scritto una cosa buona per la propaganda ed, invece, quel saggio è stato profeta!!!
Il significato di quel detto popolare è: "COM STAMM, STEM", vale a dire "non cambierà nulla"!
Non era una profezia?
Sapete quale è la conseguenza di quella violazione del patto di stabilità, rilevata dalla Corte dei Conti?
Sapete su chi ricadranno gli oneri?
Ricordate quando pubblicammo l'articolo "UNA SEMPLICE DOMANDA: perchè i sindaci di Palagiano non abitano a Palagiano?"
Con una unica risposta esaudiremo i tre ultimi interrogativi.
Sforando il patto di stabilità interno (nel 2005), l'Amministrazione aveva l'obbligo di rispettare alcune limitazioni determinate dall'art.1, comma 3, della Legge 311/04:
nel corso dell'esercizio 2006, l'Amministrazione non poteva EFFETTUARE SPESE PER ACQUISTO DI BENI E SERVIZI ....; PROCEDERE AD ASSUNZIONI DI PERSONALE A QUALSIASI TITOLO; RICORRERE ALL'INDEBITAMENTO PER GLI INVESTIMENTI.
Invece?
E' stato fatto tutto quello che non si poteva fare! L'esatto contrario di quanto prescritto dalla Norma.
35 determine per l'assunzione di personale nell'anno 2006 (staff del sindaco, convenzioni con tecnici, webmaster per uso pubblico e privato, parenti e così via), il tutto per TENERE IN CALDO L'ELETTORATO, IN VISTA DELLE COMUNALI DI MAGGIO.
E così è stato: il debito che i "beneficiari di servigi" hanno contratto col Padrone, è stato saldato da tutti ed il vecchio sindaco è diventato il nuovo sindaco (vestito di bianco alla sua terza festa in piazza, come fosse l'Arcangelo Gabriele; bianco come il candore, bianco con una persona limpida e pulita.... fuori, ma dentro?
Dentro sapeva soltanto lui il veleno che portava e che presto avrebbe riversato sulle persone a lui vicine.
E quanto più gli sono vicine, tanto più pagano le sofferenze dei colpi "trasversi" (vedasi l'ambiguo teatrino Ressa-Di Pietro).
Su chi graveranno le spese derivanti dal DANNO ECONOMICO recato dallo SFORAMENTO DEL PATTO DI STABILITA'?
Sull'ICI, sulla tassa smaltimento rifiuti, sulla "tassa sul morto", sugli automobilisti che dovranno parcheggiare uscendo da casa con compasso e doppie squadre, su ogni genere di tassa su cui il COMUNE di PALAGIANO beneficia della devoluzione statale!
Chiaro ora perchè i sindaci fanno danni e poi vanno ad abitare fuori Palagiano?
E NOI DOVREMMO ELEGGERE RESSA ALLA COSTITUENTE NAZIONALE DEL PD?
NON CI BASTANO I DANNI CHE HA FATTO QUI?
VOGLIAMO AIUTARLO A SPIANARSI LA STRADA PER ANDARE IN PARLAMENTO A FAR DANNI A ROMA?
Domenica l'ALTERNATIVA C'E': Sarebbe ROBERTO GUALTIERI, ma sta con RESSA.
La linea che noi proponiamo è: RESSA A PALAGIANO, E BASTA!!!
Come fare?
LISTA LETTA alla Costituente Nazionale & LISTA LETTA (e dunque Maria Grazia Mellone) alla Costituente Regionale.

giovedì 11 ottobre 2007

V-Day Io non mi sento italiano

Ressa?
Di Sarno?
Ressa l'abbiamo appena voluto sindaco a Palagiano, ancora non ci siamo accorti se ha cominciato a farlo e già vogliamo distralo con proiezioni verso il Parlamento?
E i prossimi anni chi amministrerà Palagiano se pure Di Pietro è stato "trombato"?
La Sig.ra Di Sarno (con atto di cortesia chiamata Professoressa), chi è costei?
In cosa si è distinta nel passato per il nostro paese?
Qualcuno la conosce?
Mah?!?
Attenzione cari concittadini!
Non facciamo sciocchezze perchè già bastano quelle che si sono fatte.
Non volete andare a votare per le primarie del PD di domenica?
Va bene, molto bene.
Avete, per caso deciso invece di andarci ostinatamente?
Va bene comunque.
Aspettate qualche ora, così vi raccontiamo qualcosa che vi schiarirà le idee!!!
Ci sentiamo presto.

NOTA: a quanti sono di ideologia di centro-destra vogliamo lanciare un messaggio. Sapete che anche voi avete diritto ad andare a votare alle primarie del PD di domenica?
E allora?
Cosa aspettate ad organizzarvi ad andare a votare in gruppo nel modo più opportuno per lasciare che Ressa rimanga a Palagiano a fare il sindaco, così come la popolazione ha voluto a maggio?
Le "salsicce in piazza" le rimandiamo alla prossima occasione, quando sarà in conclusione il mandato e tutto il paese ti aiuterà nella scalata al Parlamento.
Vedrai se ti aiuterà.

martedì 2 ottobre 2007

SINISTRA e DESTRA

Già Gaber, molti anni fa, ci aveva visto bene.
E la storia si ripete...
A Palagiano, come su tutto il territorio del Paese, gli uni combattono con gli altri come se i primi sono migliori dei secondi.
In virtù di questa considerazione e, soprattutto alla luce delle primarie del PD, INVITIAMO i lettori ad una RIFLESSIONE: per quanto tempo dobbiamo ancora rispondere agli appelli degli uni o degli altri, facendoci complici delle loro magagne?
NON E' MEGLIO LASCIARE CHE FACCIANO LE LORO SCHIFEZZE DA SOLI E SENZA IL NOSTRO SOSTEGNO?
Attenzione, ci siamo pentiti una volta, cerchiamo di non farlo.
ERRARE E' UMANO, PERSEVERARE E' DIABOLICO.
DOMENICA 14 OTTOBRE, LASCIAMOLI SOLI!

venerdì 28 settembre 2007

QUANDO FINIRA' LA COMMEDIA RESSA-DI PIETRO?

Ormai, a poco a poco, cominciano a capirlo i palagianesi!
Ancora credete che i nostri concittadini portino l'anello al naso?
Se ne hanno piene le scatole di questi falsi litigi, musi e bronci architettati con la regia di una pessima consigliera che Ressa ha in casa sua!
Una regia degna di quei programmi con "storie organizzate a tavolino" e presentate "come reali", stile programmi di Alda D'Eusanio di qualche anno fa'.
Caro Rocco, caro Giacomo... SMETTETELA.
Dimissioni, poi revoca delle dimissioni; lotte intestine, poi dinuovo l'amore e la collaborazione; in fine la revoca di tutte le cariche assessorili ed in ultimo, quasi strappalacrime, un Di Pietro che scrive un post in cui accenna ad un ritiro dalla politica...
Ma possiamo mai crederci?
Un Di Pietro che ha attraversato gli oceani per riconfermare il proprio peso politico a Palagiano, un Di Pietro diventato vicesindaco tra mille ostacoli di chi aveva già la carica in mano, un Di Pietro che, dopotutto è stato servile e "bastone di sostegno per un Ressa cadente", reperibile ventiquattro-ore su ventiquattro nei mesi in cui il Sig. Sindaco a Palagiano non si è visto per niente, ... vi pare che un Di Pietro così, davvero sia in conflitto con Sindaco e Sindachessa?
Diciamolo francamente: Ressa e Di Pietro sono d'accordo!
In cosa?
La risposta sta nel Progetto (fatto da loro) Primarie PD a Palagiano.
Sono tanti e tali i debiti elettorali-morali assunti da Ressa nei confronti delle centinaia di "assoldati" in campagna elettorale per le comunali a Palagiano, sono tante e tali le richieste di sdebitamento avanzate da quanti hanno messo le proprie facce sui manifesti (per poi rimanersene a casa), che il Sig. Sindaco non ce la fa non solo ad esaudirle tutte, ma addirittura neppure ad ascoltarle. Ed ecco perchè è sparito per mesi.
Ora che è tornato cosa si è inventato di nuovo?
Due strategie:
la prima è di revocare le deleghe assessorili per restituirle dopo il voto alle primarie del PD, ma solo a chi "merita per aver votato in un certo modo";
la seconda è "liberare il suo fedelissimo cane razza Di Pietro (che fa finta di abbaiargli, ma non lo morde) per andare tra la gente a "simulare" una cospirazione per votare in altro modo alle primarie, raccogliere consensi da chi -fessacchiotto- accetterà di stare dalla sua parte (contro il Padrone) e ridurre così il fardello degli elettori con cui il Padrone ha un debito e potrà consumare una vendetta politica. Quale? Niente di grave, niente di serio. Semplicemente con la risposta giusta al momento giusto. Volete un esempio?
Ecco: il fido Di Pietro parlerà con tutti quelli che gli passeranno davanti ed inviterà a votare alle primarie in un certo modo (probabilmetnte diverso da quello del sindaco); l'ingenuo cittadino X, persuaso dalle belle parole, accetterà di stare col fido Di Pietro e avrà "sottoscritto" così il proprio "tradimento" alla linea Ressa. A primarie concluse, Di Pietro e Ressa torneranno gli amici che sono sempre stati. Di Pietro riporterà al Padrone tutti i nomi di quanti hanno tradito Ressa alle primarie e quando qualcuno tra di loro andrà dal Sindaco per presentare qualche problema o difficoltà personale, otterrà un bel "sì, ora vediamo cosa posso fare" che equivale a dire "campa cavallo che l'erba cresce". Il risultato finale quale sarà?
Che Ressa avrà dimezzato il numero delle persone a cui sente di dover qualcosa, qualche assessore avrà perso ogni opportunità di ritornare ad esserlo (e si potranno accontentare gli scontenti che ancora ci sono), Ressa e Di Pietro collaboreranno ancora ed in fine che si chiuderà il SIPARIO del SECONDO ATTO della COMMEDIA "RESSA-DI PIETRO"...
Attenzione cittadini... fate molta attenzione.
Chi di voi deciderà di andare a votare alle primarie, se è contento di Ressa voti pure per Veltroni; se qualcuno ha invece capito che a Ressa di Palagiano non gliene frega più assolutamente niente (giacchè guarda a Roma ed al Parlamento e sta già occupandosi soltanto di "spianarsi la strada") voti per Enrico Letta o per quaulnque altro dei cinque candidati, pur di lasciare Ressa a Palagiano.
Il paese lo ha appena votato perchè desidera che lui si preoccupi delle problematiche della comunità e non perchè, fomentato dalla Sindachessa, distragga il suo sguardo puntandolo su Roma e lasciando che Palagiano "vada a puttane" per i prossimi cinque anni.
Per ora pensiamo al paese, più in là poi ci occuperemo di dove mandare Ressa, anche se già ora un mezza idea ce l'avremmo!

martedì 25 settembre 2007

Assistenzialismo e clientelismo.


Non siamo nel Medioevo e la Chiesa ha perso molto del suo potere temporale. Ma retaggi di quel tempo e di quel potere ancora perdurano. Oggi in modo più velato e sottile, ma l'opera di appannamento delle coscienze non finisce. L'ignoranza è stata superata. Non possono più contare su belle e pompose parole. Tanti e troppi sono gli studenti di scuola superiore o di Università. Allora puntano sull'immagine e gli imput televisivi. Rivestendo la precaria situazione lavorativa ed economica italiana di luce. Abbiamo la sinistra al potere, ma con la destra non si stava meglio. L'unica differenza risiede nel fatto che ora la tv rimarca a più voci questo ed altri disagi. Chissà perché?! I laureati, i dottorandi, e chi ne ha più ne metta, si ritrovano nello stesso posto di lavoro (in genere il quanto mai alienante Call Center) oppure allo stesso tavolino del bar. Chi vuole entrare ora all'Università, per vedersi disoccupato dopo, deve anche pagare il biglietto di ingresso. E chi, prima, laureandosi in materie umanistiche, poteva accedere alle graduatorie per l'insegnamento, ora è costretto a pagare un "pizzo" statale. Per due anni. Diciamo che si sopravvive. Anzi si tira a campare. A meno che...a meno che...non si conosce qualcuno che conosce qualcuno che contatta quel qualcuno che trova il posto di lavoro. Un pò meglio del Call Center...se ti va bene molto meglio...Allora stai lì a ringraziare per un sei mesi...max un anno di lavoro!!!Poi? Niente progetti: famiglia? Mutuo? (magari in America!) Si rimane sospesi. Bui, ansiosi, stressati, frustrati. Insoddisfatti. Si cercano cause psicologiche su omicidi e suicidi. Una causa, oltre che psicologica, potrebbe essere sociale-lavorativa. Ecco! Manca una solida rete organizzativa. Invece abbiamo una fitta rete di clientelismo e assistenzialismo. La struttura è semplice. Derivazione clericale. Cattolica. Passata poi alla politica, Prima Repubblica, (Dc, Psi). Ed ecco il modernismo. Largo ai giovani!! Mi viene in mente un motivetto...sarà di Mina...Come fa...come fa...ah...Parole parole parole...parole parole parole...parole parole parole...parole parole parole...parole.

domenica 16 settembre 2007

8.000euro REGALATI a STUDIO 100, IN CAMBIO DEI SERVIGI OTTENUTI IN CAMPAGNA ELETTORALE.

Clamorosa e scandalosa la deliberazione nr. 164 del 7 agosto 2007, con cui la Giunta Comunale di Palagiano (presenti all'assemblea: Ressa Rocco, Di Pietro Giacomo, Di Pierro Francesco, Cetera Mario, Capalbo Cosimo Emiliano e Cirillo Salvatore), raccolti i pareri favorevoli del funzionario incaricato sig. Michele Vinci e del Responsabile di Ragioneria sig. Alberico Schiavone, APPROVA a voti UNANIMI e FAVOREVOLI l'indecente proposta del Sindaco di incaricare le emittenti Studio 100 Tv e Studio 100 Sat a realizzare "un'interessante iniziativa mediatica tesa alla valorizzazione delle prerogative territoriali dei Comuni".
8.000euro di denaro pubblico, di soldi dei contribuenti, è l'importo che i signori nominati hanno deciso di "devolvere" all'emittente citata per essere stata tanto sensibile alla campagna elettorale degli attuali amministratori, al punto da aver messo le proprie tende a Palagiano in quei giorni dello scorso maggio per rendicontare passo per passo lo scrutinio e salsiccia dopo salsiccia le tre o quattro occasioni di ripetuti festeggiamenti per i vincitori.
E' ovvio che "sulle carte" la questione non poteva essere messa in questo modo e, dunque, i benefattori del denaro degli altri, hanno pensato bene di "motivare la spesa" con una congettura confezionata col fiocco: un documentario dedicato esclusivamente al Comune di Palagiano, tendente alla valorizzazione del territorio e delle sue prerogative.
"Un documentario", cita l'atto di deliberazione, "che verrà trasmesso in agosto per nr. 3 volte ed in nr. 3 date distinte nelle seguenti fasce orarie: peak-time di prima serata; programmazione mattutina e palinsesto pomeridiano".
Successivamente alla proposta avanzata in camera di Consiglio, continua il testo, "su proposta del Sindaco, la Giunta Municipale, con separata votazione, favorevole e palese, delibera di rendere il presente deliberato immediatamente eseguibile".
COSA SIGNIFICA?
Significa che gli 8.000 euro sono stati incassati subito e nessuno di noi ha visto nulla su Studio 100.
E VOI CARI AMICI LETTORI, AVETE VISTO IL DOCUMENTARIO IN AGOSTO?
E' SFUGGITO A NOI CHE SCRIVIAMO?
IL SINDACO LO HA REGISTRATO?
Ci pare che agosto sia abbondantemente superato, che sattembre stia per andare e che gli 8.000 euro siano già andati da un pezzo in gloria alla campagna elettorale!
E così i conti tornano: Studio 100 a Palagiano notte e giorno in maggio per una riconoscenza che poi il Comune ha ap-PAGATO!
Peccato soltanto un piccolo particolare: erano soldi del contribuente e non di Ressa, Di Pietro, Di Pierro, Cetera, Capalbo, Cirillo o, addirittura del Ragionier Schiavone o del macchiavellico sig. Vinci!

martedì 28 agosto 2007

AVETE MAI VISTO SULLE RETI TELEVISIVE NAZIONALI QUESTO VIDEO?

Realizzato col patrocinio di Presidenza del Consiglio, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica... col denaro dei CITTADINI TUTTI, quindi, questo video non è stato mai mandato in onda su alcuna rete televisiva nazionale.
A cosa è servito spendere tutti quei soldi?
Chi ha mai visto questo video?
Ve lo proponiamo noi, visto che riteniamo che sia utile a smuovere le coscienze.

domenica 12 agosto 2007

UNA SEMPLICE DOMANDA.

Non sappiamo quanti potranno essere stati a porsi questa domanda, certamente sappiamo che in pochi o, addirittura nessuno, ha mai saputo rispondere.
Se tra gli amici del Blog vi è chi crede di poterci aiutare a sciogliere l'arcano, la domanda semplice è:
PER QUALE RAGIONE I SINDACI DI PALAGIANO DECIDONO DI ABITARE OVUNQUE TRANNE CHE NEL PAESE CHE AMMINISTRANO?

giovedì 2 agosto 2007

LUTTO CITTADINO PER MIMMO: UNA LAVATA DELLA COSCIENZA.

E' accaduto pochi giorni fa che un nostro giovanissimo concittadino è rimasto vittima di un incidente sul lavoro, un drammatico evento che ha spento la vita di un onesto lavoratore di soli 26 anni.
A Palagiano, il paese in cui Mimmo viveva, il Sindaco e l'Amministrazione Comunale hanno proclamato il lutto cittadino.
Grande dolore, silenzi e sofferenza si respirano per le strade, nei negozi, sulla piazza.
Di episodi come quello di Mimmo, negli anni, in quello stabilimento e sui cantieri, ne sono accaduti tanti.
In molti casi le "sfortunate vittime" se la sono cavata con un infortunio, più o meno grave.
Numerosi sono invece i casi in cui "giovanissimi e non solo" lavoratori hanno sacrificato la vita.
Palagiano, Taranto, Massafra, Castellaneta, San Giorgio, .... e tanti altri sono i Comuni che hanno visto i loro concittadini "ferirsi" o "morire" per gli incidenti causati da quel dannato stabilimento siderurgico che, darà certamente "da mangiare" a tante famiglie ma, quante ne fa "piangere" in un anno?
Ogni volta che un lavoratore muore, si spegne un paese.
Si dichiara il lutto cittadino.
Si piange per alcuni giorni.
Poi tutto torna alla normalità.
Continuano a piangere "per sempre" soltanto le famiglie colpite.
I sindaci, invece, aspettano soltanto il "prossimo appuntamento col lutto cittadino".
Eppure loro sono perfettamente a conoscenza di quel che accade "tutti i giorni" in quel dannato stabilimento.
Piuttosto che "lavarsi le coscienze" con un inutile "lutto cittadino", che serve solo e dimostrare l'affetto e la partecipazione al dolore delle famiglie (puntualmente lasciate sole dopo pochi giorni), perchè il Sindaco di PALAGIANO (e quelli degli altri Comuni, che sanno che i propri "figli" lavorano in quell'inferno) non HANNO ANCORA PENSATO DI UNIRSI e COSTITUIRSI PARTE CIVILE per la RISOLUZIONE DELLE NUMEROSE PROBLEMATICHE PERTINENTI LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI E LA SICUREZZA SUL LAVORO DEI PROPRI CITTADINI-LAVORATORI-ELETTORI ?
Quante volte abbiamo sentito dire che "il Comune di X-opoli" si è costituito Parte Civile nel querelle " Pinco Pallo"????
L'abbiamo sentito dire tante, tante, tante volte.
Tutte quelle volte in cui un Comune aveva la possibilità di "recuperare" denari.
Mai quando un Comune deve "recuperare" una vita......

giovedì 5 luglio 2007

NASCE IL NUOVO BLOG DI PALAGIANO.

A tutti gli utenti che ne avranno piacere, si comunica che, molto presto, su queste pagine, sarà possibile leggere e commentare articoli che riguardano PALAGIANO e non SOLTANTO.
Principalmente, lo spirito con cui è concepito questo Blog è quello di consentire a chiunque di "esprimersi SENZA PELI SULLA LINGUA", badando bene però a parlare di cose concrete, a non far pettegolezzo, a proporre idee che evolvano poi in progetti realizzabili e soprattutto a consentire a ciascun utente di raccontare, "sia pure sotto nickname", storie "vere" che, altrimenti, non si avrebbe il coraggio di esporre.
Quindi, coraggio!
Prepariamoci a raccontare storie "nascoste" e realtà "occultate" da coloro i quali preferiscono ostentare un'apparenza diversa da quanto realizzano.
Un'altra Voce vi aspetta.