IL SILENZIO APPARTIENE AI DISONESTI

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Niente più bavagli!

Niente più bavagli!
“Chi tace e piega la testa muore ogni volta che lo fa. Chi parla e cammina a testa alta muore una volta sola”. (Giovanni Falcone)

Un' Altra Voce per PALAGIANO e non SOLO's Fan Box

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venerdì 18 luglio 2008

Consiglio Comunale all'aperto: la parola ai cittadini.

Ieri sera, in sessione straordinaria, alle ore 19.45, era in programma la 1° convocazione del Consiglio Comunale in Piazza Vittorio Veneto ed occorrendo, si è prevista la 2° convocazione per il giorno 21.07.2008.
Questa pagina viene lasciata vuota ed a disposizione degli utenti per i loro commenti e le osservazioni su quanto all'ordine del giorno.
In questa sede, non sempre è l'amministratore del portale a dare le notizie, ad esprimere pareri, opinioni o altro.
Come spesso accade, la centralità di un portale resta concentrata nelle mani dello stesso amministratore che scrive quello che vuole, e talvolta scrive tanto, al punto da lasciare -quando se ne ricorda- un ruolo marginale agli utenti.
Qui il protagonista non è lo staff.
Il ruolo principale è dei lettori, che si desidera vivamente proseguano ed incrementino lo scambio di idee.
Il LETTORE dovrebbe cominciare a svestire i panni del LETTORE ed a calzare quelli dell' AUTORE.
Amico LETTORE, questo spazio è tuo.
L'argomento è CONSIGLIO COMUNALE ALL'APERTO.
L'Amministratore del blog tace.
La parola ai cittadini di Palagiano che hanno avuto la bontà di interrompere il proprio striscio sul Corso per fermarsi ad ascoltare interessati gli interventi del Consiglio.
Quando c'è un Consiglio Comunale si parla sempre del nostro paese e tutti dovremmo avere la sensibilità di ascoltare.
Quando il Consiglio Comunale ci viene addirittura portato in piazza, non si può passeggiare indifferenti, gustare un gelato, chiacchierare con l'amico senza porgere un orecchio a quello che assessori e consiglieri sono venuti a dire a noi di noi.
AVANTI IL PROSSIMO...
Sal69.

giovedì 3 luglio 2008

CECILIA CI SCRIVE:

Con circa una settimana di ritardo e scusandocene con Cecilia, pubblichiamo la mail che ha desiderato inviarci.
Speriamo che il suo appello sia stato già colto da qualcuno.
In caso contrario, ci proviamo anche noi a darle una mano.
In bocca al lupo Cecilia!


ADOTTATE ROBERTO!
CIAO A TUTTI!
Questo è un appello che lancio a nome di un grande e grosso meticcio che ha fatto del Belmonte Café la sua casa...
Ragazzi, vi prego aiutatemi prima che la situazione degeneri e il povero Roberto si ritrovi in un canile o ancora peggio, sopresso da qualche polpetta avvelenata.
Chi non lo conosce Roberto?
E' il cagnolone che si appisola davanti la porta del nostro bar e che purtroppo non capisce che quella non è per lui la "casa" adatta.
Faccio appello a tutti coloro che hanno buon cuore, una villa o una casa in campagna...vi prego ADOTTATE ROBERTO!
E' dolcissimo e non fa male a nessuno (ovviamente se non viene infastidito o maltrattato).
Faccio appello anche all'Amministrazione, so che c'è una specie di canile a PALAGIANO e sarebbe perfetto portarlo lì, così potrei andare a trovarlo e magari aiutare con qualche sacco di croccantini e un po' del mio tempo.
Ad ogni modo, spero che questa situazione si risolva al più presto e nel migliore dei modi sia per lui, per me e per tutti i clienti del nostro bar.
Conto, anzi CONTIAMO sul vostro buon cuore... Cecilia

NUOVA OPPORTUNITA' PER GLI UTENTI.

Dopo quello che era accaduto coi post delle ultime pubblicazioni, dopo che alcuni utenti si erano concessi linguaggio ed espressioni colorite, dopo aver rasentato il volgare, ho ritenuto opportuno contenere i post, lasciando la possibilità di scrivere soltanto a quanti si loggavano.
Adesso che è trascorso molto tempo da quando è stata applicata questa restrizione, augurandomi che qualcuno abbia imparato ad esprimersi meglio, mi permetto di concedere la LIBERTA' di scrivere a chiunque, a patto che SAPPIA SCRIVERE.
Dopo questa nuova opportunità, si ritornerà a scrivere solo se loggati.
La fiducia che do in questa occasione, la riprendo se tradito.
L'invito al Palagianese che vuole scrivere è che moderi il proprio modo di esprimersi.
Grazie.

mercoledì 28 maggio 2008

Se siamo tutti buoni, belli e profumati..... Uniamoci, no?

Salve gente. Da indiscrezioni che corrono lungo le corte vie del paese, pare che la nostra attuale maggioranza, voglia aprire le porte per favorire l’ingresso del gruppo consigliare dell’UDC e dell’ARCA …….

Che cosa sarà mai successo di cosi stravolgente, tanto da giustificare una simile manovra?

Spero non sia il risultato ottenuto dalla recente proiezione cinematografica del film su ALDO MORO!!!

Pare quasi incomprensibile, infatti, il motivo che ha spinto l’attuale gruppo di maggioranza, ha vagliare una simile decisione, infatti, se ben ricordo, l’attuale legge elettorale fu concepita proprio per eliminare un punto debole rappresentato dagli accordi tra partiti, che puntualmente, ogni qual volta “non g spartavn suuz”, “buttavano a terra l’amministrazione”. Come mai oggi si ritorna a rievocare quel modus operandi.

Ce ne sarebbero tante di maldicenze in giro, ma noi gente seria, questa volta gradiremmo davvero che qualcuno interno a questa manovra, venisse a spiegarci quali siano stati i presupposti per giungere a una simile decisione che francamente, in caso contrario, resterà molto oscura.

Tanto per giustificare una simile incomprensione, si ricorda che esattamente un anno fa:

· i tre schieramenti erano letteralmente opposti, tanto che in campagna elettorale, molte volte, si è messa da parte la politica per impegnarsi attivamente nell’arte dell’insulto, dell’offesa e del giudizio personale, degenerando, in alcuni casi, anche ai limiti accettabili dal decoro umano.

Adesso è cambiato qualcosa? Questa gente è cambiata o quel che si pensava su questa gente era sbagliato? Vero è che un primo cambiamento vi è stato per uno dei più avversi nemici, che Rocco Ressa ha incontrato sul piano dell’offesa personale, un candidato dalla di cui bocca fuoriusciva fuoco e fiamme, un candidato che oggi siede, però, nella giunta di maggioranza. Per tanto secondo questa teoria I MIRACOLI ESISTONO E ANCHE LA RICONVERSIONE E’ DA ACCETTARE COME MIRACOLO.......

· I Programmi elettorali. Il programma è il solenne impegno che il candidato assume nei confronti dell’elettore. Bene, non ricordo che vi erano molti punti in comune tra le “strade extraurbane”, gli acquisti di castelli o mercati comunali e gli incentivi da dare alle famiglie per gli acquisti dei pannelli solari……

Adesso è cambiato qualcosa?Questi impegni elettorali saranno amalgamati in un unico programma o qualcuno si è reso conto che quel che proponeva qualcun altro era di maggior utilità per il cittadino?

· Ci sarebbe un’ultima domanda che verte prettamente sotto l’aspetto puramente ideologico e dottrinale secondo il quale determinati partiti potrebbero avere qualche difficoltà nel accomunare pensieri politici concordanti …… Ma mi preservo dall’essere deriso e per tanto evito di porre questa domanda di dottrina politica.

In attesa che la cittadinanza conosca quel che il futuro ha in serbo per lei, auguro a voi tutti IN BOCCA AL LUPO….. Chi ha orecchie per intendere, intenda!

giovedì 8 maggio 2008

Il saluto di Un' Altra Verità

Dopo le questioni degli ultimi giorni, ritengo giusto da parte mia lasciare questo blog creato per consentire ai frequentatori di raccontare le proprie esperienze senza bavagli.
Non condivido i toni, disapprovo le illazioni e disdegno l'uso che taluni user ne stanno facendo.
Probabilmente il ruolo di administrator non fa per me, per altro ho tentato in passato di farlo.
Per riuscire bene in questa avventura è necessario avere il tempo che non ho.
Ogni giorno è utile che l'administrator sia in linea a leggere quello che si scrive e come viene scritto, per intervenire quando si superano i limiti.
Contavo sulla capacità del palagianese di fare buon uso di questo strumento, ma mi accorgo che molti lo fanno, mentre qualcuno non ne è capace.
Tra gente che scrive azionando il cervello, anche quando affronta argomenti scomodi, si è intrufolato qualche losco individuo a cui non si può impedire di scrivere ma a cui si può almeno rivolgere l'invito a moderarsi.
Nulla di quello che è stato scritto in queste pagine ha mai fatto piacere a nessuno e in nessuna occasione si è chiesto sostegno o consenso popolare, a maggior ragione se si scrivono cose impopolari.
Abbiamo cercato di raccontare e far raccontare fatti che sapevamo che erano scomodi a più di qualcuno.
Si è gridato alla calunnia, all'infamia, all'accanimento personale, alla lesione di questo o quel diritto della persona..... me tutto era già messo in conto.
Succede sempre così quando si ha coraggio di parlare, l'importante è che si sappia parlare.
Nella pagine di questo blog si è volutamente deciso di usare un linguaggio non ortodosso, che è lo stesso che ormai gira sui giornali, nei reporter televisivi e quant'altro.
Ben lungi però dal pensare di trascendere nella volgarità.
Evidentemente il ruolo di administrator non fa per me ed è per questo che cedo volentieri il posto ad una persona che conosco e che so che saprà farlo meglio.
Auguri Sal69 e grazie per aver accettato.
Un grazie anche a tutti quelli che hanno scritto sapendo scrivere.
Un' Altra Verità.

lunedì 14 aprile 2008

C’era una volta la Sinistra Italiana.

C’era una volta un movimento politico che interpretava le volontà di tutti coloro i quali pretendevano che in Italia vi fosse una sorta di uguaglianza civica capace di garantire al figlio dell’operaio di diventar dottore, così come recitava una nota canzone ……

Oggi quel movimento scompare.

Ma questo come va letto, come la mancanza di fiducia nella sinistra da parte di quagli operai lungimiranti e ben fiduciosi in quel futuro roseo per i propri figli?

O scompare perché non c’è più la necessita di “dover sperare” per far si che anche il figlio dell’operaio diventi dottore?

Addio glorioso movimento politico che tanto hai dato al nostro paese.

domenica 16 marzo 2008

I CANDIDATI DEL PSI PER LA PUGLIA A CAMERA E SENATO.

Ecco pubblicati i nomi dei candidati del PSI in PUGLIA per Camera e Senato.
Leggeteli attententamente e soffermatevi sui numeri 29 (Camera) ed 11 (Senato), che giocheremo poi sulla ruota di Bari.
Alla fine vi porremo due semplici domande, sperando che qualcuno voglia e sappia risponderci.

PUGLIA CAMERA
1 ROBERTO VILLETTI
2 LELLO DI GIOIA
3 ONOFRIO INTRONA
4 DONATO PELLEGRINO
5 GIUSEPPE ZURLO
6 LELLO BARBIERA
7 ROSSELLA FISCHIETTI
8 FRANCESCO PASTORE
9 GIANVITO MASTROLEO
10 LUIGI IORIO
11 MARIO ACCOTO
12 DONATO BACCARO
13 ANDREA BALDARI
14 ANGELO BENVENUTO
15 RAFFAELLA BIANCO
16 GIOVANNI CAMPANELLA
17 ANNIBALE CARELLI
18 MARIA CARUEZZO
19 CIRO CATANEO
20 CARMEN CENTRONE
21 ELISABETTA DE LORENZO
22 ASSUNTA DE MICHELE
23 ANTONIO FACCILONGO
24 VITTORIO FARELLA
25 RAFFAELE FINO
26 PIETRO FRANCO
27 ANDREA GRANDE
28 FEDERICO IUPPA
29 VINCENZO LORE'
30 NICOLA LUCARELLI
31 ERMANNO MACCHIA
32 FRANCESCO MAIORANO
33 VALTER MARANGIO
34 LEONARDO ANTONIO MARINO
35 ETTORE MASSARI
36 LUIGI MELISSANO
37 PIETRO MINCHILLO
38 GIOVANNI ORLANDINO
39 MARIO ORSINI
40 FRANCESCO PALLADINO
41 DANIELA SINDACO
42 FRANCESCO EDMONDO STOLFA
43 FRANCESCO TRISCIUZZI
44 MARIA ROSARIA MANIERI

SENATO PUGLIA
1 VITTORIO POTÌ
2 SIMONETTA LORUSSO
3 GIUSEPPE LONIGRO
4 LUCIO LICCHELLO
5 GIOVANNI MEMOLA
6 COSIMO DAMIANO CANNITO
7 FILIPPO DI LORENZO
8 LUIGI CALÒ
9 GAETANO ANTONELLI
10 ANNAMARIA BALDASSARRE
11 GIOVANNI CONTE
12 ROCCO DE ADESSIS
13 PIETRO DE ANGELIS
14 DONATO DE CAROLIS
15 ANTONIO LUIGI DE NICOLA
16 DOMENICO LATOSA
17 ROMUALDO CLAUDIO LEONE
18 TOMMASO LIOCE
19 FRANCESCO MUNDO
20 PAOLA SPOTI IN MOCELLIN
21 ROSA NICOLETTA TOMASONE

Question 1:
Ma il Vincenzo Lorè, candidato alla Camera, il nr.29 per intenderci, è lo stesso che per alcuni anni (tanti o pochi non lo sappiamo, così come non sappiamo a tutt'ora) è stato o è IL COLLABORATORE DELLA COOP ROSSUM-RESSAM DEMETRIA?

Question 2:
Ed il Conte Giovanni, candidato al Senato con la maglia nr. 11, è IL CALCIATORE PALAGIANESE PRESTATO ALLA ROMA DI RIVERA ED INTIMO AMICO DI SPARTACUS?
Giochin giochetto... scherzetto di 'mbà Rocchètto, che, con passo stretto, s'avvicina al "fioretto" dei socialisti del borghetto!

venerdì 7 marzo 2008

SPARTANO E LE SUE PERPLESSITA' SULLO SDI A PALAGIANO, IVI COMPRESE "CERTE" CANDIDATURE.

"Gentilissimo un’altra verità, non potendo creare un articolo e dovendomi solo limitare a rispondere a quelli pubblicati da altri, volendo dire quanto qui di seguito esposto, senza dirottare il tema dei post pubblicati, ho pensato di inviarti il presente scritto come e-mail, con la speranza di vederlo inserito come nuova pubblicazione. Certo che non vi sarà obiezione da parte tua, ringrazio cordialmente". Spartano

Vito Pesare annuncia la candidatura del sig. Giacomo Di Pietro per le prossime politiche, nelle fila dello SDI. “A ches d’sunatuur, no ng n voln srnet, Giacomo!”
Vito Pesare è una persona molto vicina al signor Di Pietro.
Questo è un chiaro tentativo del signor Di Pietro di sondare il terreno per una sua eventuale candidatura!
Se questa dichiarazione di Pesare non è uno scherzo da prete, possiamo anche eliminare il sondaggio da questo blog e sostituirlo con un’unica domanda, una domanda che ha dato la celebrità al sig. Cavallo:
MA CREDETE DAVVERO CHE LA GENTE SIA TUTTA COGLIONA?
Dopo solo alcuni mesi dal “divorzio” politico tra il Dott. Rocco Ressa Sindaco di Palagiano e il signor Giacomo Di Pietro ex assessore, cortesemente accompagnato all’uscio dall’intera amministrazione, nasce in questi la voglia di riscatto politico e soprattutto di rivincita personale, forse il male più grosso per la politica locale in questo delicato momento storico.
Come consumare questa vendetta?
Candidandosi alle politiche non per la voglia di fare realmente politica ma con il solo intento di ricordare al caro Sindaco, il peso dei suoi ultimi 337 voti, con l’illusione di poterli moltiplicare.
SERVE? CHE UTILITA’ NE TRARREBBE LA COMUNITA’ DA QUESTo INFANTILE DISPETTO? SI PUO’ PENSARE DI UTILIZZARE GLI ELETTORI COME FOSSERO PROIETTILI DA SPARARE AL NEMICO?
Mettere insieme un intero partito con l’intento di muovere guerra a Spartacus?
Questo è molto più spregevole di tutto quanto contestate all’intera amministrazione e al nostro caro Sindaco.
Se avete idee, proposte, linee politiche intese a migliorare la vita di questo paese, ora potete essere determinanti , dando una mano forte al nostro Spartacus, che si è ritrovato solo tra un branco di lupi.
Ora con il vostro peso potete mettere il Sindaco nelle condizioni di amministrare, così come lui vorrebbe, questo Comune.
Vorrei far suonare un campanello d’allarme per Don Chisciotte: Questo film, si è già visto all’interno del PDS prima e dei DS dopo.
Compagni che hanno speso una vita per perseguire gli ideali comunisti e comunque di sinistra, gente che ha lottato per consentire la sopravvivenza di un glorioso partito politico, compagni che prima di allora, hanno gestito con le regole democratiche proprie di un partito vero ed affiatato, la sezione locale, gente che prima di allora aveva sempre discusso democraticamente sulle varie problematiche del paese, si è vista scagliarsi addosso, un orso bruno pronto a sbranare (in alcuni casi anche materialmente) tutti coloro che la pensavano in un modo diverso dal suo, un modo che aveva come unico obbiettivo da raggiungere, la vittoria ad ogni costo.
Se il vostro movimento mira alla costruzione di una nuova classe dirigente che risollevi le sorti di questo paese, forse è il caso di riguardare la campagna acquisti!
Se invece state creando una sorgente di voti per il vostro candidato alle politiche, complimenti, avete scelto “u muuml just” che possa contenere tutti questi voti.
Credo, comunque, che se si mettesse da parte il protagonismo e si facessero convergere tutte le energie sul politico locale che più di tutti si è distinto per capacità, perspicacia, lungimiranza, doti organizzative, intelletto e altro ancora, se si lavorasse tutti per il Sindaco Ressa, forse Palagiano avrebbe finalmente un degno rappresentante che potrebbe risollevare le sorti di questo infossato comune, anche oltre il paese.
Con stima Spartano!

venerdì 29 febbraio 2008

PS: Covo di scontenti o movimvento di una sinistra ancora viva?

Da qualche giorno si sente parlare a Palagiano, di Partito Socialista. Ufficialmente al suo interno sono entrati i consiglieri Quero e Gesualdo, e personaggi quali Giacomo Di Pietro e una folta schiera di personaggi che erano iscritti nel vecchio partiti dei DS. Come dovrebbe essere interpretato questa cosa?

giovedì 28 febbraio 2008

UNA CHICCA ANCHE SULL’ITALIA DI MEZZO E IL SISTEMA-FOLLINI: IL GIOCO DELL’ ASSOPIGLIATUTTO.

Sulla rivista "Formiche" - (un tempo) riferibile allo stesso ex segretario della Udc - un certo "Franco" ricorda a Marco Follini che nel «Consiglio dei Ministri n. 36 del 2 febbraio 2007 la Presidenza del Consiglio dei Ministri , su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, Padoa Schioppa» ha deciso per il «rinnovo per un triennio dell'incarico di Direttore dell'Agenzia del demanio conferito all'architetto Elisabetta Spitz.
Ma chi è questa Elisabetta Spitz?
È la moglie del leader dell'Italia di mezzo».
Non è difficile comprendere cosa sottenda questo Memo e, quindi, è facile immaginare le polemiche che la nomina ha innescato, con in prima linea il quotidiano "Il Tempo".
Quest'ultimo ha dovuto pubblicare la replica di Paolo Messa, curatore della rivista Formiche.
Per Messa "è davvero disdicevole accostare la vicenda politica dell'ex segretario dell'Udc con il percorso professionale di sua moglie".
L'architetto Elisabetta Spitz è uno dei più brillanti e capaci manager di cui l'Amministrazione Pubblica può menare vanto.
Ha ricoperto, e ricopre, il ruolo di direttore dell'Agenzia del Demanio da molti anni.
Se è stata scelta da Visco, confermata da Tremonti e riconfermata ancora da Visco, è solo e unicamente per le sue capacità..!?
Non ci credete?
Neanche noi.

mercoledì 27 febbraio 2008

BELLA RICONOSCENZA, DA PARTE DEL DITTATORE ROMANO, A CHI HA SPIANATO LA STRADA, CON CORAGGIO, AD UN AUSPICABILE RINNOVAMENTO POLITICO.

Citazione:
Il leader del Pd aveva già deciso per l'accordo. E ai suoi l'aveva spiegata così: «Innanzitutto dobbiamo evitare che Di Pietro vada con la Rosa Bianca, e anche nel caso in cui andasse da solo ricordiamoci che potrebbe attirare tutti i voti dei girotondini e dei sostenitori di Grillo e questo ci porterebbe via consensi».(...)
Veltroni ha chiesto al leader dell'Italia dei Valori di poter metter bocca sulle sue candidature. Ed è accaduto così che ancor prima dell'incontro al loft il nome di de Magistris, inserito tra le candidature possibili di Idv, venisse cancellato con una bella croce sopra.

Da Reset, Libere Voci della Società Civile.

VELTRONI NON VUOL SENTIR PARLARE DI DE MAGISTRIS E LANCIA UN DIKTAT A DI PIETRO: non candidarlo!

Veltroni: «Fuori de Magistris», Tonino accettò.

Veltroni a Di Pietro: molti non ti volevano, ho deciso io. Bindi, Parisi e Polito contrari. De Mita sarà escluso all'ultimo momento per evitare che passi alla Rosa Bianca. Quando si è presentato al loft per siglare l'accordo con il Pd, Antonio Di Pietro era pronto a fare un'altra concessione al Partito Democratico. Tra le sue carte c'era un bozzetto con il simbolo dell'Italia dei Valori e la scritta «per Veltroni». Ma non vi è stato bisogno nemmeno di fare quel passo. Il leader del Pd aveva già deciso per l'accordo. E ai suoi l'aveva spiegata così: «Innanzitutto dobbiamo evitare che Di Pietro vada con la Rosa Bianca, e anche nel caso in cui andasse da solo ricordiamoci che potrebbe attirare tutti i voti dei girotondini e dei sostenitori di Grillo e questo ci porterebbe via consensi». Ragionamento non tanto campato in aria perché tra i molti bozzetti che l'ex magistrato aveva fatto preparare ve ne era anche uno in cui figurava un'elegante rosa bianca. Le condizioni poste da Veltroni a Di Pietro sono state tre. La prima era stata già accettata: fare gruppo parlamentare comune nella prossima legislatura. La seconda anche. Veltroni ha chiesto al leader dell'Italia dei Valori di poter metter bocca sulle sue candidature. Ed è accaduto così che ancor prima dell'incontro al loft il nome di de Magistris, inserito tra le candidature possibili di Idv, venisse cancellato con una bella croce sopra. Terza condizione: poiché il Pd dovrà procedere a un certo rinnovamento, Di Pietro deve promettere che non metterà in lista i parlamentari del Partito Democratico fatti fuori, che non saranno pochi. Alla fine, per esempio, non verrà candidato l'ottantenne Ciriaco De Mita ma per bocciarlo si aspetta l'ultimo momento utile, onde evitare che passi armi, bagagli e voti irpini alla Rosa Bianca. Intesa siglata, dunque. Del resto anche il ministro delle Infrastrutture un suo interesse lo aveva: i sondaggi lo davano oscillante tra il 3,5 e il 4,5 per cento. Insomma, Di Pietro non aveva la matematica certezza di passare il quorum necessario a chi non si apparenta. Veltroni, nel colloquio con il leader dell'Italia dei Valori, è stato franco: «Guarda che una parte del Pd non ti voleva, ma siccome ogni decisione è stata delegata a me io ho stabilito di stringere questo accordo ». Accordo che non piace ad Arturo Parisi («è uno sbaglio»), a Rosy Bindi, a tanti prodiani, a una parte degli ex ppi, ma anche a un personaggio come il senatore Antonio Polito, che dice: «Sono contrario». Ma così è. Quello con Di Pietro è l'unico accordo che Veltroni ha intenzione di siglare. Ai radicali contropropone la vecchia offerta: tre posti nella lista del Pd, a Emma Bonino, Marco Cappato e a uno dei deputati uscenti. La maggior parte del gruppo parlamentare radicale non è insensibile a questa profferta e dicono che anche Bonino sia lusingata. Ma, come sempre avviene in quel partito, non si muove foglia che Pannella non voglia. E il carismatico leader non vuole. Almeno finora, perché Veltroni, Goffredo Bettini e Dario Franceschini non disperano in questi giorni di rendere più malleabile Pannella. Con i socialisti, invece, è guerra aperta. Non vogliono qualche strapuntino? Pazienza, si presentino da soli. «Tra l'altro vedrete che prima o poi qualche socialista verrà», è il convincimento di Veltroni. Ma Enrico Boselli ha intenzione di vendere cara la pelle: «Allearsi con il manettaro Di Pietro e non con noi riformisti? Il Pd vuole cancellarci». E i socialisti meditano già le possibili contromosse: «Ricordate — osserva Roberto Villetti — che questa primavera ci sono anche le amministrative e se noi decidessimo di andare da soli, il Pd perderebbe diverse giunte...».

Maria Teresa Meli 14 febbraio 2008.

PRIMA DEL VOTO, CONOSCERE BENE VELTRONI: UN'OCCASIONE IN PIU'.

“È il 12 giugno del 2002: una scarna nota del comune di Roma informa che il sindaco, Walter Veltroni, «ha revocato dalla carica di consigliere d’amministrazione e presidente della società Trambus il dottor Fabio Petroni».
Le accuse per il dirigente, contenute in un’interrogazione comunale presentata dall’allora diessino Lionello Cosentino e dal coordinatore della maggioranza Silvio Di Francia, e poi finite in un esposto, sono di peculato: Petroni avrebbe «sottratto» 45mila euro, utilizzando «impropriamente» una carta di credito, un cellulare e un’auto aziendali.
Petroni respinge gli addebiti, spiega che quei viaggi erano per lavoro, così come le telefonate e i tanti chilometri percorsi dall’auto aziendale.
Ricorda che quella cifra, 45mila euro, è «comprensiva» degli straordinari pagati agli autisti e delle spese di rappresentanza di 18 mesi di presidenza.
E presenta un «controesposto» in procura contro l’Ad di Trambus Filippo Allegra e gli assessori comunali al Bilancio e ai Trasporti, Marco Causi e Mario Di Carlo, chiedendo di «verificare se nel loro comportamento possano ravvisarsi pressioni per convincerlo a dimettersi».
Eppure, circa due settimane dopo, il primo luglio, Petroni finisce indagato per peculato.
Da quei giorni di accuse al vetriolo sono passati alcuni anni.
Fabio Petroni ha cambiato lavoro e città, se n’è andato a Londra, ha messo sé stesso e le sue idee al servizio di una società di trasporti low-cost, la Terravision, che partendo proprio nel 2002 con la tratta Roma-Ciampino collega oggi molti aeroporti europei alle rispettive città: Vienna, Londra, Milano, Firenze, Dublino.
E qualche tempo fa Petroni, a Roma, ha battezzato la Fondazione europea contro gli abusi di potere, finanziata con il risarcimento ottenuto per un errore giudiziario.
Della vicenda di Trambus, anche in conferenza stampa Petroni ha preferito non parlare.
«Non vorrei commentare questo procedimento fino a che non sarà concluso», ha spiegato, spingendosi a ringraziare Veltroni per «avermi ignominiosamente rimosso, consentendomi di avere successo in Gran Bretagna», e limitandosi a ricordare che nel frattempo l’accusa di peculato è stata derubricata in appropriazione indebita.
L’ex numero uno di Trambus resiste insomma alla tentazione di togliersi il sassolino dalla scarpa, ma si concede un fugace riferimento all’«opacità» delle gare d’appalto nel settore trasporto a Roma, riscontrata anche dall’Antitrust.
In mancanza di altri riferimenti, basta un salto sul sito internet dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato per scoprire che, in effetti, a novembre scorso è stato aperto un provvedimento (il numero 14830) per «presunte distorsioni della concorrenza nel trasporto pubblico locale», relativamente a un bando di gara del Campidoglio per i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico.
Un’appalto da quasi 190 milioni di euro, per il quale l’anno scorso l’unica domanda è stata presentata dalla stessa associazione temporanea d’imprese che aveva già vinto nel 2001.
Battendo, quella volta, anche Trambus, che presentò invano, per iniziativa del suo vecchio presidente, ricorso al Tar.
Sfogliando i dati del provvedimento dell’organismo presieduto da Antonio Catricalà, si scopre che l’Authority ha ritenuto gli elementi «suscettibili di configurare un’intesa restrittiva della concorrenza», e sufficienti per avviare un’istruttoria, che si concluderà entro il 31 dicembre prossimo: la guardia di finanza, peraltro, avrebbe già sequestrato la documentazione relativa alla nuova - e alla vecchia - gara d’appalto.”

M. Malpica, pubblicazione nr.49 del 27 febbraio 2008 de ilGiornale.it

lunedì 25 febbraio 2008

IL MISTERO DI PIETRO-VELTRONI

Ci sono i delusi della sinistra arcobaleno: non pensavano che il «corriamo da soli» di Walter Veltroni valesse solo per loro.
C’è chi si chiede se questo non sia il preludio di un ritorno al partito dei giudici.
E chi invece ne fa un problema di coerenza rispetto a quella che fino a giovedì sembrava l’ossessione di Walter Veltroni: partiti omogenei per maggioranze di governo solide.
L’ingresso di Antonio Di Pietro nel Pd, (liste apparentate alle elezioni e poi gruppi parlamentari unici) ha creato scompiglio nel centrosinistra. Rimane la delusione di Silvio Berlusconi.
Che vede sfumare la possibilità di varare alcune riforme con un consenso ampio.
Quella della giustizia, «a questo punto ha poche possibilità di riuscita», ha osservato ieri il Cavaliere, «molto stupito» per la scelta di Veltroni «di mettersi con il giustizialista Di Pietro che ha una storia drammatica e terribile alle spalle».
Tranchant la conclusione di Berlusconi: «Aveva detto che correva da solo, si è rimangiato la parola...».
Sempre tra gli avversari politici del Pd, c’è il disincanto di Gianfranco Fini: Veltroni «fa finta di voler far correre il Partito democratico da solo, ma poi è costretto a imbarcare Di Pietro, mentre a Roma si prepara all’ammucchiata con la sinistra radicale».
Ma la novità della bicicletta, Pd-Italia dei valori potrebbe essere ricordata come il primo incidente nella storia del nuovo partito della sinistra.
Perché le critiche sono arrivate anche dall’interno.
Ad esempio quelle di Europa, che teme per la tenuta del governo.
E alle quali replica direttamente l’ex pm: «Veltroni può vincere e governare bene, senza pugnalate alle spalle».
Persino Massimo D’Alema sembra rendersi conto delle difficoltà.
Ieri ha spiegato che l’accordo è in funzione di un ingresso di Italia dei valori nel Pd; che la decisione era stata presa già da qualche tempo, ma che il tutto è stato bloccato da una «rottura traumatica».
Quindi la frattura tra Di Pietro e Mastella.
Ma i danni maggiori sono appena fuori dal recinto del Pd.
Tra gli alleati attuali e potenziali colleghi di maggioranza in futuro.
La sinistra arcobaleno è intervenuta al massimo livello, con Fausto Bertinotti che chiede al Pd di «giustificare» una scelta che gli appare «incomprensibile».
«Dopo aver tanto parlato di omogeneità programmatica - osserva il leader di Rifondazione comunista - posso ricordare che il Pd ha votato per l’indulto e Di Pietro contro? Mi pare una contraddizione - aggiunge il candidato premier dell’Arcobaleno - fra l’affermazione sulla omogeneità e i comportamenti tenuti in questa legislatura, non in un’altra, e non solo su questo punto dell’indulto».
Si tratta, per Bertinotti, di «un’alleanza che rende meno limpida la scelta di correre da solo che il Pd ha annunciato.
Qui c’è un ammiccamento al risultato elettorale a costo di qualche sacrificio della linearità». Insomma l’esatto opposto rispetto a quello che vorrebbe rappresentare Walter Veltroni.
Il caso Di Pietro ha gettato benzina sul fuoco della polemica Pd-Socialisti, particolarmente violenta, dopo che D’Alema ha accusato Enrico Boselli di settarismo, perché non vuole entrare nel Pd.
«Non ci si può neppure dire che il Pd non fa alleanze perché ha appena contraddetto questa scelta», osserva lo stesso Boselli.
Anche Gavino Angius, ex esponente dei Ds approdato ai socialisti critica la scelta di includere Di Pietro. E dà ragione a Bertinotti sull’incoerenza mostrata da Veltroni.
E, sempre dallo stesso partito, Valdo Spini mette in dubbio il valore politico dell’operazione: «Si dice di no all’apparentamento con una forza di sinistra, riformista come il Partito Socialista, e si dice invece di sì all’apparentamento con una formazione politica, che tutto è fuorché di sinistra, come l’Italia dei valori di Antonio Di Pietro».
A.S. da ilGiornale.it

domenica 24 febbraio 2008

Politica: Arte di governare gli stati, Amministrazione della cosa Pubblica!!

In tutto questo marasma dei partiti, in una fase così confusa dove il Berlusca denuncia Veltroni di aver ricopiato il suo programma elettorale, in un contesto in cui non si capisce più il motivo per il quale i politici di sinistra tartassano gli operai mentre gli uomini di destra vogliono emanare leggi che vanno incontro alla detassazione dei redditi aggiunti quali straordinari, ICI etc. In una fase storica dove l'identità ideologica dei partiti pare ormai talmente superata che si guarda alla dottrina politica del partito, come a una fotografia ingiallita, che non può essere buttata solo perché carica di legami affettivi. In tutta questa odissea politica che sta vivendo la nostra bella ITALIA, esistono ancora partiti che sono baluardi delle ideologie e delle dottrine politiche, rispettivamente di destra e di sinistra? Esistono ancora dei modi di concepire la politica intesa come strumento per la realizzazione di programmi tesi a sviluppare un territorio secondo modelli di pensiero di destra o di sinistra? Spero di sbagliarmi! Ma IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO!