Pubblichiamo, qui di seguito, le "coraggiose" e "fantasiose" dichiarazioni che il sindaco di Palagiano ha rilasciato al giornale "Taranto Sera" venerdì 12 giugno 2009.
"Coraggiose" perchè solo chi và con "le bende agli occhi" può dire assurdità degne di chi è all'ultimo sospiro, e lo fa in stile Cavaliere: "raccontare che tutto fila bene, quando fuori c'è un disastro di cui si è a conoscenza ma di cui non si deve parlare per non destare panico, altrimenti si perdono i consensi anche degli ultimi Quattro Gatti di Vicolo Miracoli".
"Fantasiose" perchè nulla di quanto dichiarato corrisponde a verità:
1) i volti nuovi sono persone apparentate ed imparentate coi vecchi marpioni (e non volponi) che hanno distrutto la dignità del nascente PD per "opportune" scelte individualiste, condizionate, dettate dalla "fame" di chi al potere ci è arrivato con "gli occhi lucidi" e "la bava alla bocca";
2) i successi di Florido, di cui si ostinano le lodi, non hanno lasciato traccia in alcun cittadino di tutta la provincia di Taranto (città inclusa), tranne che nella memoria "stanca ed afflitta" del sindaco di Palagiano; tant'è vero che gli stessi cittadini di Taranto, col sangue agli occhi, decisero di "trombare" Florido alle Comunali, quando cioè ebbe l'ardire di pensare che avrebbe potuto "offrirsi" di fare il Sindaco dei Tarantini ed i Tarantini lo ringraziarono "congedandolo;
3) la stessa Amministrazione di centrosinistra a Palagiano è stata ed è, sotto gli occhi di tutti, più che mai esempio di amministrazione trash della cosa pubblica, una sorta di Grande Fratello Palagianese, con tanto di nomination per gli assessori "espulsi" per "strategia di gioco delle parti politiche " e per "aspirare indisturbati al bottino-premio", un bottino-premio che -stranamente- non si aspetta l'ultima puntata per consegnarlo, bensì si dilaziona in "partite di giro" distribuite commin facendo. E c'è di più: la banalità delle motivazioni addotte dai "concorrenti" per mettere in nomination il "personaggio scomodo", "scomodo" perchè avanza richieste che entrano in conflitto con quelle oggetto di istanza di altro "concorrente".
Chi accontento?
L'uno o l'altro?
Si è provato con la filosofia democristiana "ora l'uno, poi l'altro", ma l'equilibrio non si è neanche visto.
Allora, noi del Blog, abbiamo una simpatica proposta:
NON SAREBBE OPPORTUNO RICORRERE AL TELEVOTO DA CASA PER OVVIARE AI "RICATTI" DI CUI IL SINDACO PARLAVA NEL NON LONTANO 27 SETTEMBRE 2008?
RICORDATE CHE I RICATTI ERANO DEL CENTROSINISTRA AL CENTROSINISTRA?
QUESTI SONO I VOLTI NUOVI?
QUESTA E' LA POLITICA NUOVA?
QUESTO E' IL CENTROSINISTRA A CUI VOGLIAMO AFFIDARE LA PROVINCIA DI TARANTO?
Mettetevi comodamente sul divano, prendete un sacchetto di pop corn e fatevi due grasse risate leggendo quanto dichiarato a Taranto Sera:
PALAGIANO - Tutti col fiato sospeso in attesa di lunedì sera, quando dopo il turno di ballottaggio, si conoscerà il nuovo presidente della giunta provinciale.
Rana o Florido?
Centrodestra o centrosinistra?
Per ora si analizza il risultato.
A commentarlo, non nascondendo soddisfazione e fiducia, è anche il sindaco di Palagiano, Rocco Ressa che parla di “evento straordinario per il Pd”.
“Straordinario per due motivi: il primo perchè nonostante i malevoli sondaggi del Pdl, il risultato è abbondantemente favorevole al Pd.
Il preannunciato sfratto, infatti, non c’è stato, ma ritengo che Florido esca rafforzato.
Il secondo motivo è che l’elettorato del Pd ha spianato la strada al rinnovamento della classe politica. Infatti, in caso di vittoria di Florido gli eletti sarebbero quasi tutti volti nuovi.
Un fatto positivo che da fiducia all’elettorato e non solo a quello del centrosinistra”.
Ma per Ressa la giunta provinciale uscente ha già vinto anche alla luce di quanto ha fatto.
“Mi riferisco alla stabilizzazione di 325 precari (isola verde) - afferma - ai notevoli investimenti sull’edilizia scolastica, alla rapida risposta fornita all’indomani dell’alluvione, nonchè alla tutela dell’ambiente con l’importante accordo sulla riduzione delle emissioni inquinanti nell’aria, vero e proprio passo verso una vera politica di sviluppo industriale sostenibile, perché il lavoro deve servire per vivere meglio e non peggio.
Florido è riuscito in questa impresa e su questa traccia bisognerà continuare a lavorare senza ripensamenti”.