IL SILENZIO APPARTIENE AI DISONESTI

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Niente più bavagli!

Niente più bavagli!
“Chi tace e piega la testa muore ogni volta che lo fa. Chi parla e cammina a testa alta muore una volta sola”. (Giovanni Falcone)

Un' Altra Voce per PALAGIANO e non SOLO's Fan Box

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lunedì 26 gennaio 2009

27 GENNAIO: LA MEMORIA.

Per esprimere la nostra solidarietà a quanti furono vittime di tali violenze e per manifestare la nostra più assoluta indignazione per le "politiche internazionali" che portarono, in quegli anni come oggi, ai grandi massacri che la storia ripete, la nostra Redazione ha deciso di:
1) Togliere il sottofondo musicale per tutta la giornata di oggi;
2) Presentarvi a margine alcuni video commemorativi, PER NON DIMENTICARE;
3) Farvi dono di una straordinaria poesia che, più di mille parole, saprà esprimere l'amaro che lascia nelle coscienze il ricordo di tali orrori.



Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case;
voi che trovate tornando la sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce la pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì e per un no
considerate se questa è una donna
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno:
meditate che questo è stato:
vi comando queste parole:
scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli:
o vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri cari torcano il viso da voi.
{Primo Levi - Se questo è un uomo}

domenica 25 gennaio 2009

SONO FIERO E MI VERGOGNO DI ESSERE PALAGIANESE


- Io sono fiero di essere palagianese!
- Io mi vergogno di essere palagianese!


- Io sono fiero di essere palagianese perché… Europa, Africa, Occidente, Oriente… è proprio la posizione che è comoda.
- Io mi vergogno di essere palagianese perché siamo nati comodi.


- Io sono fiero di essere palagianese perché…questo mare, queste spiagge, questo sole..
- Io mi vergogno di essere palagianese perché a parte questo mare, queste spiagge, questo sole…


- Io sono fiero di essere palagianese perché da noi è nata la civiltà.
- Io mi vergogno di essere palagianese perché da noi è nato lo spartano .


- Io sono fiero di essere palagianese perché almeno bossi è nato altrove.
- Io mi vergogno di essere palagianese perché almeno altrove hanno qualcuno che li difende…


- Io sono fiero di essere palagianese perché ci adattiamo a qualsiasi cosa.
- Io mi vergogno di essere palagianese perché ci accontentiamo di qualsiasi cosa.


- Io sono fiero di essere palagianese perché… “aspetta… calma… ma che fretta c’è…”.
- Io mi vergogno di essere palagianese perché… “aspetta… calma… ma che fretta c’è…”.


- Io sono fiero di essere palagianese perché guardo il nostro cielo e penso che ha ispirato ” tante” menti eccelse...grazie
- Io mi vergogno di essere palagianese perché guardo il nostro principe e “mi sovvien l’eterno”.


- Io sono fiero di essere palagianese perché di qualsiasi cosa ne cogliamo sempre l’aspetto comico.
- Io mi vergogno di essere palagianese perché non prendiamo mai niente sul serio.


- Io sono fiero di essere palagianese, quando vedo per il mio paese carovane di turisti, e mi chiedo cosa son venuti a fare….son venuti a visitare la Madonna di Lenne, il nostro Castello o Palazzo Baronale aperto al pubblico, Parete Pinto tenuto sempre aperto per ospitare i turisti, il nostro Centro Storico… ops mi sono svegliato…peccato era un sogno…
- Io mi vergogno di essere palagianese perché ancora oggi sento dire: “lascia perdere, è sempre stato così, ma chi te lo fa fare…”.


- Io sono fiero di essere palagianese perché siamo ottimisti.
- Io mi vergogno di essere palagianese perché rispetto al nord e all’Europa, anche a voler essere ottimisti, siamo vent’anni indietro.


- Io sono fiero perché se Dio vuole fra vent’anni li raggiungiamo.
- Io mi vergogno perché nessuno s’indigna più per una scuola, lo Sforza (avevano detto a gennaio sarebbero iniziati i lavori) e per il ponte sulla prov. 103 distrutto da sei anni sta ancora li in rovina.


- Io sono fiero perché pur di lavorare onestamente ci facciamo ancora mille km.
- Io mi vergogno perché ancora oggi sento dire “ai tempi della Dc mangiavano, ma facevano mangiare…”.


- Io sono fiero perché da noi la famiglia ha ancora un senso! …alle volte due.

- Io mi vergogno di essere palagianese per il secondo senso che si attribuisce alla parola famiglia.


- Io sono fiero di essere pugliese e palagianese perché il Cap. Basile, G.Capilli, C. D’Ippolito anche loro erano pugliesi.
- Io mi vergogno di essere pugliese e palagianese perché il Cap. Basile, G. Capilli e C. D’Ippolito erano pugliesi.


- Io sono fiero di essere palagianese perché tanti uomini e tante donne partite per il nord ne sono fiere.

- Io mi vergogno di essere palagianese perchè tanti di quegli uomini e di quelli donne sono intelligenze nostre regalate al nard.


- Io sono fiero di essere palagianese perché mi sento di appartenere a qualcosa di grande.

- Io mi vergogno di essere palagianese perché ci mancherà sempre qualcosa per diventare grandi.


- Io sono fiero di essere palagianese perché è la cosa più bella che mi hanno donato mio padre e mia madre.
- Io mi vergogno di essere palagianese perché è l’unico modo per farmi sentire.


- Io sono fiero di averla lasciata questa Palagiano così un giorno potrò dire ai miei figli “lo vedi che cosa ti ho risparmiato?”.
- Io invece non la voglio lasciare questa Palagiano. Non la voglio lasciare, così… perché voglio vincere! Vincere sul male!


Liberamente tratto da Ficarra & Picone, con personalizzazioni locali.

martedì 13 gennaio 2009

PALAGIANO: CITTADINA SEDOTTA E ABBANDONATA


Palagiano, nasce un nuovo anno.
Speriamo che sia l’ultimo.... in questo stato di cose...
Con tutti i buoni propositi che desidero avere, questo mio post poteva essere diverso dagli altri?
Forse sì.
O forse no.
Sinceramente?
NO.
Ancora in testa mi rimbomba quella musica che ha accompagnato il mio ultimo dell’anno e il mio inizio anno, una musica che in molti ha lasciato il posto a quella allegra, gioiosa e saltellante che ha rappresentato il ritmo incalzante del veglione di San Silvestro.
Una musica che ancora una volta ha lasciato in me qualcosa che prima non avevo, o che magari prima avevo dentro ed era latente.
Adesso è manifesta.
E' un segno, un solco che ha lasciato in me vergogna, schifo e sofferenza!
No, non si tratta di una semplice musica scaturita da virtuosismi di chitarra e di basso e da una batteria che scandisce il suo ritmo.
La musica di cui parlo io è quella che ho letto nelle parole di autocelebrazione del Principe, che al pari del Berlusca nazionale, ci dice che tutto va bene.
Anzi, va benissimo.
Infatti Palagiano e la Provincia di Taranto sono al 95° posto su 103 province ( 2007: 98° POSTO), per la qualità della vita, per l’inquinamento urbano, la mancanza di verde urbano, per la disoccupazione, per i servizi, per la inciviltà, … e, io aggiungerei, anche per il sindaco e sua maestà Florido, che, da sondaggi recentissimi, appare all’ ULTIMO POSTO della graduatoria di merito dei Presidenti di Provincia di tutto il territorio nazionale!
Dite che è un’affermazione forte e del tutto infondata?
Basti vedere i sondaggi pubblicati proprio oggi!
Ma voi, come definireste un sindaco che, facendo un' analisi del lavoro fatto e del livello dei servizi, si dice soddisfatto, tracciando un risultato esclusivamente positivo?
Come non essere orgogliosi di essere e di vivere a Palagiano, nel paese più bello d’Italia?!
Ha messo la testa sotto la sabbia per dire questo?
Lo pensa veramente?
O magari pensa veramente che tutti noi siamo rincoglioniti e crede che, dopo aver interrogato il suo “oracolo” , possa tanto facilmente essere attendibile nel chiederci di essere fiduciosi?
Perché dovremmo farlo?
Perché siamo in buone mani?
Perché, come suol dire, "noi stiamo lavorando per voi"?
Di che cosa dovrei essere orgoglioso?
Mi sforzo di cercarla una ragione, ci penso, ci ripenso, ma niente da fare.
Ehm...
Ho trovato!
Sicuramente dovrei essere fiero di essere rappresentato da un sindaco che fa dello slogan la sua politica predominante!
E ne ho trovata un'altra di ragione!
Dovrei essere orgoglioso di un sindaco che ha fatto della sola comunicazione un vestito su misura utile a far accrescere la sua aura, sempre più radiosa e splendente!
Potrei essere anche fiero delle sue piacevoli parole, parole su parole, condite con parole e servite su un sufflè di genuine parole, ... che sazietà!
Mi ha quasi creato una sorta di pesantezza allo stomaco!
Sarò diventato intollerante a qualcosa?
Certo, posso essere orgoglioso di un sindaco che ormai non parla più se nelle vicinanze non c’è almeno una telecamera e due microfoni.
Ho l'obbligo morale di essere orgoglioso di un sindaco che non da voce ai cittadini, non li riceve, impegnato com’è a parlare sempre e soltanto lui e di lui, narcisista qual è.
....
Basta, qualcuno mi fermi, altrimenti rischio di diventargli simpatico e non sono mai stati maturi i tempi per essere simpatico al sindaco senza farne le spese!
Provo a dedicare un po' della mia attenzione a sua maestà Florido, che ogni anno rimanda l’inizio dei lavori dell' Istituto Sforza di Palagiano.
Il 23 settembre 2008 aveva detto "state tranquilli, tra qualche mese inizieranno i lavori".
Siamo a gennaio e sono sicuro che dirà "tra pochi mesi ancora vedrete che inizieremo i lavori".
Vi pare poco per andare fieri anche di Florido?
Che dire, il personaggio si descrive da solo.
Parliamo per esempio della ricostruzione del ponte distrutto sulla strada provinciale 103 nell’alluvione del settembre 2003.
Sono passati quasi 6 anni da quell’evento e 4 anni e otto mesi dall’insediamento di Florido: il ponte é ancora li distrutto.
Non è sufficente per essere orgogliosi di Florido?
E' dal 2006 che dice "adesso iniziamo i lavori, spenderemo 2 milioni di euro per ricostruirlo", che meravigliose parole... Dio quanto mi piace questa persona!
Siamo appena al 2009 ed immaginate quanto ci costerà adesso!
E soprattutto siamo curiosi di sapere quanto tempo ancora i palagianesi e i massafresi dovranno aspettare prima di poterci passare di nuovo con le proprie macchine!
Ormai il 2009 è andato e certamente non si farà in tempo ad iniziare e concludere i lavori!
Allora scommettiamo che prima di giugno 2010 lo finiranno?
Esattamente 7 anni dopo la sua distruzione?
Io ne sono sicuro, perchè in Florido ripongo tutta la mia fiducia.
Ma la pazienza degli indigeni (che, secondo loro, sarebbero al secolo gli abitanti di palagiano) è al limite.
Palagiano da qualche tempo è peggiorata, a chi dare la colpa?
Al sindaco di Palagianello!
Certo, è stato lui.. sì è tutta colpa sua.
O no?
Ho il sospetto che in qualche modo possa averci messo lo zampino Sua Santità Benedetto XVI…
Noi non abbiamo la bacchetta magica, ma non per questo ci sottraiamo nell' analizzare le dinamiche patologiche e perverse di questo nostro amato e odiato paese.
Vorremo cogliere l'occasione per fare una serie di osservazioni e di valutazioni che riguardano la "caduta di stile" nella gestione del territorio.
Una caduta di stile che vede nelle istituzioni locali i tavoli delle spartizioni, veri centri di illegalità morale!
E questo non solo ci riguarda, ma ci vede testimoni investiti di una responsabilità etica che è pesante e tale da non giustificare l' esimerci dall’affrontare certe "storture".
Con dolore dobbiamo constatare che il PD, o meglio chi rappresenta il PD nelle istituzioni, fa del mercimonio l’unico collante con la città.
Ma non è così e non deve essere così!
E' ingiusto e demagogico ignorare tanta parte di cittadini che ha dato il voto per cambiare!
E’ vero che la gestione politica ed amministrativa è in gran parte connotata dalla logica perversa dei “favori” ed è anche vero che la cittadinanza non si ribella: noi siamo quiescenti al punto da risultare accondiscendenti.
Ma in realtà siamo solo avviliti, indeboliti e, spesso, isolati.
Siamo noi che non ci opponiamo e subiamo, quasi con sadismo, questa forma empia di potere!
Siamo noi che li autorizziamo in cambio di piccoli favori!
Pensiamo che la difficoltà abbia preso in ostaggio le nostre coscienze e accettiamo questa devastazione della morale e del nostro paese.
Se riflettiamo, il singolo favore… il posto al figlio, l’incarico professionale all’amico dell’amico, il concorso, la stabilizzazione attraverso il comma 558 dell’articolo 1 della legge finanziaria per l’anno 2007 (l. n. 296 del 27/12/2006), l’avanzamento di carriera di qualcuno, gli incarichi di staff promessi (speriamo sia l’anno giusto)… il lavoro promesso ai disoccupati con cooperative……. costituiscono il fondamento della nostra rovina.
Certo, chi usufruisce del privilegio avrà difficoltà ad ammetterlo ma è proprio così... purtroppo!
Siamo tutti noi ad essere investiti da questa responsabilità, eticamente e moralmente.
E’ anche vero che non è facile combattere tutto ciò, perchè i potenti dalle nostre parti sanno usare la forza della persuasione coatta (ti abbiamo visto parlare con gdp) -il mobbing nel suo aspetto di ricatto sociale- e sanno anche come farti tacere!
Tutto deve filare come dicono loro: governano utilizzando il loro agire in maniera clientelare, ostentano il loro pseudostrapotere...
Tutto il nostro sistema sociale è malato, afflitto dal favoritismo… di andata e di ritorno.
Già, perché se viene favorito un raccomandato viene penalizzato quello che meriterebbe… e allora questi, a sua volta, cerca il modo per entrare nelle maglie del sistema, che alla fine favorisce solo lo strapotere di alcuni mentre strangola e stritola tutti noi.
Dovremmo essere più uniti ed evitare che questo accada, quantomeno che non sia la regola.
Solo così potremo iniziare a contrastare l’illegalità e solo così i nostri politici ed amministratori non sarebbero più i nostri padroni!
Solo così, riappropriandoci della nostra cittadinanza, faremo il primo importantissimo passo…
Corruttela e latrocinio non devono essere più strategie della politica, che dovrebbe iniziare ad ascoltare i territori e i cittadini che li vivificano con il loro lavoro, con le loro famiglie, con il loro sacrificio, con la loro storia, e a servizio di questi cittadini gli amministratori devono lavorare.
C’è volontà anche nelle menti e nei cuori di tanti cittadini, tanti palagianesi indignati, che cercano ogni giorno di fare il proprio dovere e che non lottano perché... non ci credono più!
Non consentiamo più l’arbitrio!
A nessuno.
Tra pochi mesi le scadenze elettorali.
Prima di votare, scegliamo le donne e gli uomini giusti…
Alziamo il volume della polemica...
Facciamoci sentire!
Facciamoci coraggio l'un l'altro: anche il fascismo è stato sconfitto, anche Hitler e Stalin...
C’è ancora speranza... forse!
da AGAMENNONE

domenica 11 gennaio 2009

CONCORSI PUBBLICI A PALAGIANO: SARA' PREMIATO IL MERITO O LA PARENTELA?


Questo articolo è indirizzato a tutti i palagianesi sparsi per l’Italia, che vorrebbero tornare nel proprio paese.
Visto che il Comune di Palagiano non ha un sito ufficiale, che consenta a tutti i Palagianesi di informarsi sulle delibere di Giunta Comunale e di Consiglio, di conoscere le determine e i bandi di gara, dalle proprie case tramite internet, così come accade nei comuni e nei paesi “normali”, in attesa di diventare un paese normale, vi informo sul contenuto di alcune delibere di giunta.


Ed esattamente in merito alle delibere G.M. n. 170,171 e 172 del 2/12/2008 per l’indizione dei concorsi pubblici nel comune di Palagiano, per titoli ed esami, per la copertura di


n.1 posto di Funzionario Tecnico-Categoria D-


n.1 posto di Istruttore direttivo- Categoria D- nel settore economico finanziario-


n.1 posto di Collaboratore Amministrativo- Categoria B- nel settore demografico


tutti a tempo indeterminato e full time.


Devo comunicare, altresì, che i sopracitati concorsi sono subordinati all’esito negativo della procedura di mobilità del personale prevista dall’art. 34 bis D. Lgs. 30 marzo 2001 n.165, attivata con nota raccomandata a/r prot. 19346 del 20/11/2008.

Cosa significa?


Art. 34-bis Disposizioni in materia di mobilità del personale
Comma 2. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e le strutture regionali e provinciali di cui all'articolo 34, comma 3, provvedono, entro quindici giorni dalla comunicazione, ad assegnare secondo l'anzianita' di iscrizione nel relativo elenco il personale collocato in disponibilita' ai sensi degli articoli 33 e 34. Le predette strutture regionali e provinciali, accertata l'assenza negli appositi elenchi di personale da assegnare alle amministrazioni che intendono bandire il concorso, comunicano tempestivamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica le informazioni inviate dalle stesse amministrazioni. Entro quindici giorni dal ricevimento della predetta comunicazione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, provvede ad assegnare alle amministrazioni che intendono bandire il concorso il personale inserito nell'elenco previsto dall'articolo 34, comma 2. A seguito dell'assegnazione, l'amministrazione destinataria iscrive il dipendente in disponibilita' nel proprio ruolo e il rapporto di lavoro prosegue con l'amministrazione che ha comunicato l'intenzione di bandire il concorso.
Comma 4. Le amministrazioni, decorsi due mesi dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 1 da parte del Dipartimento della funzione pubblica direttamente per le amministrazioni dello Stato e per gli enti pubblici non economici nazionali, comprese le universita', e per conoscenza per le altre amministrazioni, possono procedere all'avvio della procedura concorsuale per le posizioni per le quali non sia intervenuta l'assegnazione di personale ai sensi del comma 2.


Solo nel caso non sia intervenuta l’assegnazione di personale ai sensi dell’art.34 comma 2, si procederà ai concorsi.


Quindi è palese a tutti, che solo dopo l’esito negativo di questa procedura di mobilità, si potranno bandire i concorsi, e non prima.


Allora, calcolando che tale procedura è stata attivata con raccomandata in data 20/11/2008, da questa data devono trascorrere, così come stabilisce la legge, all’incirca 60 giorni, terminati i quali, e solo se l’esito di mobilità del personale ha dato esito negativo, il responsabile del settore Affari Generali, può provvedere alla approvazione del bando ed all’attivazione di tutte le procedure occorrenti per dare piena attuazione al concorsi pubblici.


La data presumibile per indire i concorsi pubblici dovrà essere successiva al 17/01/2009, secondo le disposizioni del comma 4 dell'art. 34bis della legge 165/01.

Dedicato a tutti i Palagianesi del mondo, sperando di avervi fatto cosa gradita.
Sempre al vostro servizio……..vi saluto cordialmente.


l……………………à

giovedì 8 gennaio 2009

BUONI PROPOSITI PER IL 2009.


Il nuovo anno è appena cominciato e, con l'occasione, ci siamo concessi dieci giorni di meditazione.
Abbiamo riflettuto, rivisto le pubblicazioni scorse, analizzato i contenuti, valutato gli umori di quanti hanno lasciato commenti.

CI SONO VENUTE IN MENTE ALCUNE CONSIDERAZIONI:

1) 12.000 LETTORI NELL'ANNO 2008 SONO UN SUCCESSO CHE DESIDERIAMO CONDIVIDERE CON QUANTI CI HANNO AIUTATO A DIVENTARE COSI' NUMEROSI;

2) RITENIAMO RIVOLGERE IL NOSTRO SINCERO GRAZIE A CHI CI HA SEGUITO CON PERSEVERANZA, A CHI CI HA PASSATO LE NOTIZIE IN EMAIL, A CHI HA LASCIATO COMMENTI ALLE PUBBLICAZIONI, A TUTTI INDISTINTAMENTE;

3) SIAMO ORMAI UNA REALTA', ESISTIAMO NELLA QUOTIDIANITA' DI MOLTI PALAGIANESI ED AVREMO CURA DI DARE LORO VOCE OGNI VOLTA CHE VORRANNO;

Per quanto riguarda gli Amministratori del nostro paese, ci siamo posti dei quesiti:

1) SI PUO' ANCHE SCRIVERE E PARLARE BENE DELL' AMMINISTRAZIONE?

2) OLTRE ALLE BEN NOTE MALEFATTE, CI SARA' QUALCOSA DI BUONO PER IL PAESE NELL'OPERATO DI QUESTA LOCALE CLASSE DIRIGENTE?

3) VOGLIAMO CONCEDERE SPAZIO ANCHE ALLE "BUONE AZIONI" DELL' ATTUALE COMPAGINE POLITICA?


LA NOSTRA RISPOSTA E': CERTAMENTE SI', PERCHE' NON DOVREMMO!


L'invito che rivolgiamo agli Amministratori ed ai nostri Cortesi Lettori soprattutto, quelli che ci inviano le email, è di essere così gentili DA PASSARCI ANCHE NOTIZIE IN MERITO AI BUONI PROPOSITI ED ALLE BUONE AZIONI DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE, in modo da cercare di dare spazio non solo ai delusi, agli incazzati neri, ai traditi, ... ma anche ai nostri concittadini che SONO CONTENTI DELL'OPERATO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE.


SCRIVETECI ALL' INDIRIZZO EMAIL sal1969@katamail.com E DAREMO VOCE ANCHE ALLE BELLE NOTIZIE CHE VENGONO DAL PALAZZO MUNICIPALE.

Lungi dal ritenerci responsabili se, da oggi in poi, si proseguirà con pubblicazioni che seguono i toni, i contenuti e le lamentele dei precedenti articoli.

Quattro potranno essere le ragioni che potrebbero spiegare il CAMBIAMENTO PROPOSTO E NON MAI CONSEGUITO:

1) NESSUNO VUOLE FORNIRCI INFORMAZIONI SUL BUON OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE;

2) LE BUONE NOTIZIE SI PREFERISCE CHE VIAGGINO SU ALTRI CANALI E SI DESIDERA DISCRIMINARE IL NOSTRO SPAZIO WEB MESSO A DISPOSIZIONE DELLA COMUNITA', UNA REALTA' FORMATA DA 12.000 NOSTRI SOSTENITORI CHE SI DESIDERA TENERE "IN UN ANGOLINO";

3) SI OSTENTA UN ATTEGGIAMENTO DI DISCONOSCIMENTO DI UNO STRUMENTO WEB CHE RACCOGLIE COMUNQUE I CONSENSI DI 12.000 UTENTI E CHE, VOLENTI O DOLENTI -per quanti non ne accettano il risultato-, RAPPRESENTA UNA COMUNITA' NELLA PIU' AMPIA COMUNITA' DEI CITTADINI PALAGIANESI;

4) NON VI SONO INFORMAZIONI PERCHE' NON VI E' UN BUON OPERATO;

Nel corso dell'anno 2008 abbiamo ricevuto 1158 email di segnalazione e protesta e, per il 2009, ci auguriamo di riceverne tante altre ancora e che tra esse ve ne siano anche di quelle con BUONI PROPOSITI AMMINISTRATIVI, COMUNICATI STAMPA CONTENENTI IL CONSEGUIMENTO DI OBIETTIVI IMPORTANTI PER LA POPOLAZIONE LOCALE, TUTTO QUELLO CHE PUO' AIUTARE IL LETTORE A VALUTARE ANCHE L'OPPORTUNITA' CHE SI POSSA DISCUTERE ANCHE DEL "BUON GOVERNO" DELLA NOSTRA PALAGIANO.


Se ciò non accadesse, noi non ne avremo colpa perchè vuol dire che o nessuno ha saputo dire niente di buono, o niente di buono vi era di cui scrivere.


Grazie per la collaborazione,
La redazione.

domenica 14 dicembre 2008

IL PD DI PALAGIANO E' RIMASTO IN MUTANDE..

Dai 6000 voti di lista del maggio 2007, alle 870 persone trascinate a votare per la Costituente dell' aborto PD di ottobre 2007, fino -in ultimo- agli appena 206 votanti alle primarie di oggi 14 dicembre...
Non ci sono parole...
Pare che il PD di Palagiano sia rimasto davvero in mutande.
Ecco il risultato dello scrutinio appena concluso:
FLORIDO 121 voti
GENTILE 84 voti
NULLE 1 scheda.
Nell' ottobre del 2007 il PD, da solo, riuscì a portare alle primarie 870 militanti, mentre oggi i signori di partito hanno raggranellato appena 120 consensi.
E' un dato che deve far riflettere tanto i simpatizzanti, quanto i non simpatizzanti.
Analizziamolo: se sindaco di Palagiano, presidente del consiglio comunale, 3 assessori e 4 consiglieri sono stati capaci di fruttare al loro candidato Florido appena 120 consensi, mentre Gentile, nella solitudine e col sostegno del solo "piccolo" partito di Rifondazione Comunista, ha saputo incassare 84 voti (con uno scarto di appena una quarantina di sostenitori), allora possiamo parlare di CLAMOROSO FALLIMENTO DEL PD A PALAGIANO, in linea col resto del PAESE ITALIA?
SPOGLIATO DI TUTTO, AL PD DI PALAGIANO SONO RIMASTE SOLO LE MUTANDE E QUEL MINIMO DI PUDORE CHE LE MUTANDE CONSENTONO.
Nonostante i solleciti contatti telefonici e gli inviti rivolti da parte della dirigenza locale del PD ad amici e parenti perchè andassero a votare e permettessero loro di consegnare un buon risultato, evitando la figuraccia nel panorama assai più ampio di tutto il territorio provinciale tarantino, nonostante le centinaia di telefonate, MOLTI DEGLI ACCORSI ALLE URNE HANNO SAPIENTEMENTE VOLUTO VOLTARE LE SPALLE.
Ha un significato questo atteggiamento?
Probabilmente si tratta di delusi, di uomini che sono andati a votare per rispondere alla "chiamata del principe" -evitando che il principe mettesse il muso-, ma soprattutto di uomini che poi però SE NE SONO INFISCHIATI DELLE INDICAZIONI RICEVUTE ed HANNO VOTATO COME MEGLIO GLI E' PARSO, in controtendenza, per lanciare un messaggio al principe, per reagire al tanto diffuso pensiero di quanti si sono sentiti USATI E GETTATI VIA, per due, tre, quattro volte.
E che dire dei tanti concittadini che pur chiamati a casa, pur raggiunti sui cellulari, pur tediati fino all'inverosimile dal sindaco, si sono coraggiosamente RIFIUTATI di presentarsi al voto?
Non è un segnale anche questo?
Al sindaco non chiediamo di andarsene a casa, dopo questo ulteriore fallimento, perchè sappiamo che "quattro lucchetti" continueranno a tenerlo attaccato alla sua poltrona, perchè lui alla sua poltrona ci tiene tanto... è sua... l'ha fatta lui... quando ha rifatto tutto il mobilio del suo ufficio!
E non potendolo chiedere al SINDACO DAI QUATTRO LUCCHETTI, rivolgiamo il nostro accorato appello alla segretaria del PD di Palagiano:
D.SSA ELISABETTA DI SARNO SI DIMETTA, TORNI AL SUO MESTIERE!
Prenda esempio dalla sua collega ROSSANA TINELLA, segretaria del PD di Mottola -che già stamattina, ancor prima di conoscere l'esito di queste primarie, ha avuto LA DIGNITA' di dimettersi.
Almeno adesso che il risultato del suo fallimento ce l'ha, abbia il BUON SENSO DI ANDARE VIA.
Lei che non è assolutamente donna di pettegolezzo, lei che disdegna la demagogia, lei che di virtù ne ha tante, SALVI LA SUA DIGNITA'... ALMENO ORA CHE VI SONO RIMASTE ANCORA LE MUTANDE ADDOSSO... NON ASPETTI... CONSENTA CHE IL PD -SE MAI CI RIUSCIRA'- SI RIVESTA... PERCHE' QUANDO I PALAGIANESI VI AVRANNO TOLTO PURE LE MUTANDE, ALLORA SARA' GIA' SCANDALO.

sabato 13 dicembre 2008

LA FARSA DELLE PRIMARIE.

Siamo alla fine.
Oggi 14 dicembre il centrosinistra, non al completo, chiama tutti alle primarie, e sarà oggi che, secondo NOI, il PD celebrerà le sue esequie, in aggiunta alla sconfitta alle Elezioni Politiche, che hanno dimostrato la maggiore capacità e vicinanza ai problemi dell’Italia da parte di un centrodestra spesso definito, da autorevoli esponenti del PD , una coalizione che vince facendo leva sui bisogni della gente, fomentata da un Berlusconi populista e bugiardo, paventando il rischio, sempre da parte di qualcuno del PD, che si affacciasse un nuovo regime e paragonando il Berlusca ad Hitler, con un programma elettorale presentato dal centrodestra che è pura demagogia.
Berlusconi vince di misura.
Il PD, invece di imparare qualcosa da quella sconfitta e di aprirsi alla gente, si chiude a riccio, il PD diventa ed è come un convento di clausura (con tanto di rispetto per le suore che, prendendo i voti, scelgono di vivere in solitudine in ambienti appartati, lontano dalle persone laiche) un partito che invece di includere, cosi come dice a parole, fa di tutto per escludere, anziché aggregare e unire, divide e allontana dal partito.
Perché, è importante non partecipare alle primarie del 14 dicembre a Palagiano?
E’ IMPORTANTE PER INDURRE A RIFLETTERE E PER CONVINCERE I DIRIGENTI A RISOLVERE LE TANTE COSE CHE NON VANNO NEL PD .
1) La leadership
2) Le lotte clandestine interne al pd
3) Il pd nel panorama europeo dove si colloca, non si sa
4) Le strategie per radicare il partito nel paese,
5) Decentralizzazione del partito
6) Autonomia territoriale
7) Un partito moderno e snello: non FUNZIONA niente.
"Per non dare un voto ad un partito che a livello nazionale e locale se ne frega della gente, che calpesta la democrazia, che non tiene in alcuna considerazione il loro giudizio e le loro istanze.
Perché l’aderirvi non vi garantisce il rispetto di manifestare le proprie idee i vostri diritti di elettore e di militante .
No perché, il PD non ti permette di pensare e costruire un mondo migliore, la loro unica aspirazione “primaria” è quella di servirsi della politica, una politica che ha come unico impegno, quello di non cambiare nulla, non cambiare la realtà clientelare di epoca democristiana, anzi, di alimentarla in maniera più spregevole, una politica nazionale e locale che non parte dalla strada o dal proprio quartiere, non parte dai bisogni reali collettivi, ma dai propri egoistici interessi!
Per questo motivo non bisogna votare alle primarie del PD , un PD che non sarà mai :
un partito forte e radicato;
radicato e capace di essere presente in ogni dove, nelle scuole, negli atenei , nei posti di lavoro, partendo da un vero e reale cambio generazionale;
un partito in cui i giovani possono essere un pezzo di società italiana, che più concretamente può far vivere e dar corpo a un progetto politico autentico e rinnovatore.

Non è più gradevole e possibile assistere nel 2008 alle liti interne al PD tra IL LEADER MAXIMO e Walter, sembra come tornare indietro ai tempi del p.d.s , cioè 1994, siamo fermi a 14 anni fa.
Questa è la nuova dirigenza del PD: litigiosa e inconcludente, il duello per la “leadership” tra D’Alema-Veltroni sembra essere l’unica cosa che interessa al PD, infischiandosene della crisi economica e della “congiuntura”, gli elettori del PD devono assistere impotenti alla ennesima sfida tra dalemiani e veltroniani, senza tener minimamente conto del fatto che nel frattempo nel partito sono confluiti anche gli ex popolari e la margherita, chi se ne frega, tanto questa è “ cosa nostra”.
Una sfida tra oligarchi, se tutto si ridurrà a una lotta tra D’Alema e Veltroni, il pd è destinato al fallimento, una semplice continuazione dei ds, un disastro, un progetto di autosufficienza di governo tanto declamato da Veltroni anch’esso destinato al fallimento.
E’ sotto gli occhi di tutti, l’obiettivo di Maximo è quello di costituire delle correnti interne attraverso la nascità di fondazioni culturali, logorando lentamente la poca credibilità di Walter, gli atteggiamenti inqualificabili di molti “servi schiocchi” di Maximo, in particolare il parlamentare del PD Nicola La Torre mentre passa in diretta televisiva il “PIZZINO” ad un parlamentare di destra, questa è la prova inequivocabile del malessere diffuso del PD, che non ha ancora sbollito e digerito la sconfitta alle politiche da parte del cavaliere.
La Torre un dalemiano che inciucia con “Bocchino” per far sfigurare un alleato (Bonelli dell’Italia dei Valori) in diretta tv... giudicate voi... questi sono quelli che vorrebbero governarci e rappresentarci?
Un paradosso, considerato che Veltroni alle politiche 2008 scaricò i compagni Bertinotti e Diliberto per allearsi con il caro Tonino nazionale (simpaticamente chiamato da D’Alema “il portavalori”), che prontamente ha approfittato dell’opportunità occupando lo spazio lasciato libero dalla sinistra estrema, per dirla alla Veltroni, sinistra vera per altri.
Possiamo proseguire citando un altro caso clamoroso, Villari alla vigilanza Rai al posto dell’indicato Leoluca Orlando.
Il PD è nato male perché Veltroni decise di rompere con i compagni di rifondazione e comunisti italiani, oggi alleati per le elezioni provinciali di Taranto.
Qui, infatti, vediamo confrontarsi alle primarie il Presidente uscente ed il valido consigliere di maggioranza di RIFONDAZIONE COMUNISTA Franco Gentile, anche lui per ripetere quella “rivoluzione gentile” che riuscì all’ormai famoso compagno Nichi Vendola con le primarie del 2005, per scegliere il candidato presidente della Regione Puglia.
Vendola vinse sul suo avversario, il grande e famoso uomo delle banche, Francesco Boccia, bocciato senza appelli dal popolo.
Quindi in provincia un confronto tutto interno, non si sono neppure posti il problema o la necessità di includere altre forze politiche alla fallimentare esperienza di governo, con presunzione e superbia vanno avanti spediti verso una sconfitta sconcertante, così come sconcertante ma vera è stata la vittoria di Stefanò alle comunali contro il candidato per eccellenza sua “Maestà Florido”.
Questi dirigenti PD pensano, sbagliando, che i propri elettori, a seconda delle elezioni di turno, debbano seguirli sempre votando un partito, senza nessun viatico, senza progettualità chiare ed univoche, senza alleanze organiche, senza una leadership condivisa, senza una collocazione europea, (socialisti europei o riformisti europei? “questo è il dilemma”) senza radicamento sul territorio, senza autonomia territoriale.
Un partito centralista e ingessato, alla vecchia maniera.
Roma decide tutto, anche chi ci deve rappresentare a Palagiano, Taranto e in Puglia.
Continua ad essere un partito di burocrati, servi schiocchi, raccomandati, incapaci, tutte virtù all’insegna della “ meritocrazia”.
Con questi comportamenti il PD garantirà al PDL il successo per tanti anni ancora.
Per questo, molti giovani e vecchi militanti non voteranno il PD.
I cittadini Italiani, i pugliesi e i Palagianesi vorrebbero scegliere loro da chi farsi rappresentare: da donne e uomini di un Italia migliore, un Italia del domani e non di ieri.
Il sogno democratico è al fallimento, sfuma la possibilità in cui tanti credevano: dare vita ad un partito moderno e snello.

Tranne se si ritornasse a vecchie alleanze larghe sul modello Unione, che per molti sono l’unica soluzione, ed è una soluzione avversa all’impronta maggioritaria che Veltroni ha dato e vuol continuare a dare al “suo” PD.
Non vincere a tutti i costi, ma fare alleanze programmatiche ed evitare la fine che ha fatto Prodi, per ben due volte.
Un partito in cui finalmente ciascuno si senta a casa sua e non si viva da separati in casa, o peggio ancora da ospiti in un partito perennemente in transizione, dove albergano tante anime, per lo più perse.
Un partito allo sbando.
E' naturale che non è tutta colpa di Veltroni, anche se lui ce la mette tutta per fare disastri.
Una valanga di problemi che travolge Veltroni e sicuramente schiaccerebbe chiunque alla guida di un partito con tanta storia e senza un futuro chiaro all’orizzonte.
Veltroni ha fatto tanti errori e non ha saputo consolidare la propria leadership, dopo il risultato bulgaro alle primarie di ottobre.
Anche perché, il comandante è indaffarato e preoccupato a tappare le tante falle di una barca che fa acqua da tutte le parti, dimenticandosi di indicarne la rotta.
La conseguenza è quella di avere un PD diviso e litigioso, debole politicamente e inaffidabile, un' opposizione sterile e poco fruttuosa per il paese.
Un PD che a livello nazionale e provinciale non dovrebbe alimentare tensioni , divisioni, ma dovrebbe collaborare e avere a cuore gli interessi del Paese, cosi come indica qualche “principe locale” all’opposizione, cioè di collaborare in questi momenti di crisi e di difficoltà economiche nelle quali versa il Comune.
Purtroppo il segretario Walter non è in grado di dare corpo ai propositi e ai progetti proclamati nel discorso di Torino.
Al Lingotto ci ha fatto solo sognare.
Trionfatore nelle primarie, vinte perché non aveva avversari, in quanto gli avversari lo sostenevano, in attesa di impallinarlo.
Poi sono venute alla luce le “megastronzate” sul buon modo di amministrare la cosa pubblica nei comuni governati dal centrosinistra.
Nella capitale i Romani hanno detto no a Walter e a Francesco.
Poi, lo scandalo in Abruzzo con l’arresto del Governatore Ottaviano Del Turco.
Gli scandali della Regione Campania, con la spazzatura a occupare le strade.
Poi la crisi in Sardegna.
Le difficoltà in Basilicata.
Le inchieste in Toscana.
Tutto questo con un partito lacerato da lotte tra big, che si contendono la guida di esso a colpi di fioretto e di sciabola senza esclusione alcuna, SIA A LIVELLO NAZIONALE PROVINCIALE E LOCALE.
E’ il momento di scegliere dicono, ma quando mai, c’è ben poco da scegliere, potrebbe essere una scelta se avessimo avuto a disposizione una larga e varia disponibilità di candidati, adesso bisogna solo accontentarsi di quello che c’è.
Quindi siamo di fronte alla scelta del meno peggio, uno è il presidente uscente della Provincia, il sindaco dei 29 comuni della provincia di Taranto, famoso per il suo assenteismo, tutte le volte che si andava in Provincia aveva sempre un altro impegno più importante al quale partecipare, adesso verrà a Palagiano dopo cinque anni di latitanza, per propinarci che a breve inizieranno i lavori per l’Istituto Sforza e altre megastronzate del genere.

Dall’altra parte c’è il compagno Franco Gentile al quale va il plauso di non essersi piegato allo strapotere di Florido.
Visto che mi è stato chiesto da più parti di venire a votare, beh lo farò, votando il meno peggio, cioè il migliore dei due.
Per questo il mio”solo” voto, io lo darò a lui, almeno per provare a sognarla questa rivoluzione Gentile.

SALUTI DA ALDO GIOVANNI E ANCHE GIACOMO DI PIETRO…SPERANDO ANCORA UNA VOLTA CHE QUANDO IL SAGGIO INDICA LA LUNA, GLI STOLTI NON GUARDINO NUOVAMENTE IL DITO.

FONTE………FONTANA PIAZZA ALDO MORO (QUARTIERE BACHELET) ETC.

lunedì 8 dicembre 2008

Babbo Natale a Palagiano porterà una letterina del T.A.R.

Babbo Natale quest’anno non ha ancora le idee chiare e non sa cosa portare in dono ai palagianesi.
Per certo sappiamo soltanto che comunque arriverà.
Arriverà nei prossimi giorni e consegnerà a noi palagianesi un dono che non è soltanto suo, visto che con lui ha voluto unirsi il Tribunale Amministrativo Regionale.
Il dono?
Sarà l’esito del ricorso dell’assessore Capalbo al T.A.R, scritto su una pergamena che Babbo Natale dovrà in tutta fretta consegnare a Palagiano… chissà se le sue renne e la sua slitta faranno in tempo…chissà quale responso conterrà la pergamena (il reintegro di Capalbo o la conferma della sua defenestrazione?)… questo noi non possiamo saperlo, ma certamente possiamo pronosticare che a Palagiano il Natale arriverà prima del tempo.
Intanto che il Nonno dalla lunga barba bianca attende di ricevere la letterina del T.A.R., a più di qualcuno sono venute in mente alcune riflessioni, più che altro dei dubbi: la defenestrazione di Capalbo è stata compiuta in piena legittimità?
Per rispondere alle curiosità di quanti ce lo hanno domandato per email, abbiamo avviato una ricerca giuridica e, pur astenendoci da qualsiasi conclusione affrettata, pur desiderando lasciare che chi ha le competenze per giudicare si esprima, noi del Blog il nostro regalo di Natale ve lo vogliamo fare anticipatamente: chiarezza, trasparenza ed informazione.
Tutto ciò con l’auspicio che il caso Capalbo aiuti a confermare o a rivedere anche le posizioni assunte in passato con i precedenti assessori Beretta e Cirillo, a cui è toccata la stessa sorte.
E se Babbo Natale calandosi dal caminetto portasse con se Capalbo, Beretta e Cirillo?
Nessuno può saperlo, occorre aspettare per sapere.
Aspettare per sapere, per chi, non parteggiando, vuol solo sapere.
Sperare che il T.A.R. accolga il ricorso in prima istanza del Capalbo e disponga la sospensiva (che permetterebbe entro 5 giorni il ritorno di Emiliano e la revoca di Petrocelli, in attesa della sentenza prevista per marzo-aprile 2009) per i simpatizzanti di Emiliano.
Stare a guardare se si riaprono i casi Beretta Cirillo quando e se il T.A.R. dovesse pronunciarsi in favore di una violazione di diritto.
Intanto che l’una o l’altra ipotesi di sentenza venga pronunciata, in attesa che Babbo Natale quest’anno vesta i panni anche di messo notificatore, fermiamoci ad osservare alcune norme del nostro ordinamento giuridico:

VIOLAZIONE DELL'ART. 8, COMMA 2, LEGGE 241/90 - VIOLAZIONE DEL GIUSTO PROCEDIMENTO DI LEGGE - SVIAMENTO DI POTERE.
L'art.8 della Legge 241/90 prescrive l'obbligo per la P.A. di dare notizia all'interessato dell'avvio del procedimento mediante comunicazione personale. Nella comunicazione debbono essere indicati:
a) l'amministrazione competente;
b) l'oggetto del procedimento promosso;
c) l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti.
Tale prescrizione è funzionale non solo ai fini di efficacia e di pubblicità secondo le modalità previste dalla legge, ma anche al fine di consentire all'interessato di:
1) prendere visione degli atti del procedimento (art. 10, comma 1 lett. a, L. 241/90) ;
2) presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento (art. 10, comma 1 lett.b, L. 241/90).

Nel Caso Capalbo:

Al ricorrente non è mai stata comunicato alcun avvio di procedimento in suo danno, ma è stato destinatario soltanto del decreto di revoca di assessore, in violazione del suo diritto di prendere visione degli atti pertinenti e presentare memorie difensive, il tutto in violazione della normativa di settore.
Tanto comporta la nullità / illegittimità dell'atto di revoca e di tutti gli altri connessi e consequenziali, perchè adottati in palese violazione di legge.

VIOLAZIONE DELL'ART. 113 COST. - VIOLAZIONE ED ERRONEA APPLICAZIONE DELL'ART. 46, COMMA IV, D.Lgs 267/2000 - MOTIVAZIONE APPARENTE.
Preme anzitutto ricordare che l'art. 113 della Costituzione ha introdotto un canone generale di tutelabilità delle posizioni giuridiche avverso tutti gli atti della pubblica amministrazione. Ne consegue che le eccezioni a tale principio devono, da un lato, ritenersi tassative, dall'altro, avere un referente diretto in una fonte di pari grado. Vale a dire nella medesima Costituzione o in leggi costituzionali. Una legge ordinaria che sottraesse, senza alcuna possibilità di interpretazioni costituzionalmente orientate, un atto dell'amministrazione pubblica al sindacato costituzionale sarebbe illegittima per contrasto con il ricordato articolo 113 Cost.
Non si può quindi ritenere, in via interpretativa, che la comunicazione della revoca dell'assessore al consiglio comunale, prevista dall'art. 46 D.Lgs. 246/2000, possa valere ad escludere la tutela giurisdizionale.
Ciò detto, non tragga in inganno la dovizia di argomentazioni che sembrerebbero sorreggere la decisione impugnata. Si tratta di argomentazioni speciose, di affermazioni del tutto apodittiche che non hanno alcun collegamento con la realtà e che rappresentano soltanto il tentativo di supportare, in qualche misura, un provvedimento che si sa essere ingiusto ed illegittimo. Per passare dal piano delle mere affermazioni di principio alla evidenziazione degli elementi connaturati al sindacato di legittimità sollecitato dal ricorrente, vanno posti in evidenza alcuni dati di fatto inconfutabili:
nei confronti del ricorrente non può fondatamente formularsi alcuna critica di inoperosità ed inefficienza del settore di competenza; non è mai stato messo in discussione il rapporto di fiducia tra il Sindaco ed il corrente ma, anzi, quest'ultimo ha sempre goduto della fiducia del primo cittadino, il quale ha ritenuto di assegnargli anche la delega alla Polizia Municipale ( decreto n. 14684 del 19.09.08 );il forzoso quanto infondato coinvolgimento del corrente nelle asserite tensioni in seno alla maggioranza, dimostra che l'obiettivo in concreto perseguito è stato soltanto di natura politica e non sorretta da alcuna giusta causa.


LA REVOCA DELL'ASSESSORE, SECONDO L'ART. 46 CIT. DEVE ESSERE MOTIVATA E CIO', EVIDENTEMENTE, NON PER RAGIONI POLITICHE, MA PER LA COMUNE ESIGENZA DI TRASPARENZA, IMPARZIALITA' E BUON ANDAMENTO ( Tar Puglia - Lecce, sez. I, 06.03.07 n. 831 ).
Del medesimo tenore è la sentenza 09.01.08 n. 12 dello stesso TAR Puglia, con la quale è stato ulteriormente ribadito che affinchè la revoca sia legittima, è necessario che la motivazione precisi quali sono i comportamenti che hanno determinato la posizione "non collaborativa dell'assessore" o "l'inadeguatezza dell'assessore a svolgere nell'interesse pubblico, l'attività ad esso conferita con la nomina". Venendo alla nostra fattispecie, il sindaco avrebbe dovuto quantomeno indicare, sia pure sommariamente, quali le omissioni e/o inadeguatezze dell'assessore Cosimo Emiliano Capalbo che lo avrebbe indotto a ravvisare l'esigenza di "ripartire con rinnovate energie per la attuazione piena del programma amministrativo", specialmente ove si pone attenzione alla documentazione, dalla quale emerge la indiscussa professionalità, competenza, impegno e totale dedizione dell'assessore Capalbo. Tra l'altro, è notorio che il riferimento al venir meno del rapporto di fiducia tra assessore e sindaco non è una premessa dalla quale si può far derivare la revoca, ma è la conseguenza dei comportamenti dell'assessore e, quindi, E' NECESSARIO CHE IL PROFILO DI TALI COMPORTAMENTI SIA PRECISATO NEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA (TAR Lecce, Sentenza 12/08). In tal senso anche: Consiglio di Stato,sez. V, sentenza 23.01.07 n. 209; Consiglio di Stato sez. V, sentenza 06.03.06 n. 1052; Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 08.03.05 n. 944; TAR Veneto, sez. I, sentenza 13.04.07 n. 1192; TAR Puglia - Lecce, sez. I, ordinanza 10.10.07 n. 985; TAR Puglia - Lecce, sez. II, sentenza 14.08.07 n. 3088; TAR Puglia, sez. I, ordinanza 07.05.08 n. 336/08.
Si conferma, quindi, che il provvedimento di revoca dell'assessore Cosimo Emiliano Capalbo è illegittimo in quanto si basa su "ragioni politiche e di partito, senza alcuna dettagliata giustificazione dei riflessi eziologici sul buon andamento della giunta, aldilà di frasi generiche di stile" ( TAR Puglia - Lecce, sentenza n. 831/07 ).
Infine, è anche infondata la asserita opportunità di " operare l'azzeramento della Giunta al fine di ricostruire con serenità e senza condizionamenti un rapporto di fiducia tra Sindaco e Assessori" ,in quanto dai provvedimenti di nomina dei "nuovi" assessori è agevole verificare che - ad eccezione di quelli nominati per occupare i posti già vacanti a seguito di precedenti revoche e dimissioni - tutti gli altri assessori sono stati riconfermati sia nel nominativo che nelle precedenti deleghe ( Di Pierro Francesco; Donato Mariano Piccoli; Schiavone Nunzia Elisabetta ). Non si è dato luogo, quindi, a nessuna modificazione della giunta, ma la semplice eliminazione e cancellazione di detto assessore. Inoltre, nel provvedimento di revoca, ripetasi, non è dato rinvenire neanche un semplice riferimento a comportamenti dell'assessore Capalbo che abbiano potuto influire e/o far venir meno il rapporto di fiducia tra detto assessore e il sindaco e/o gli altri componenti della giunta. Ma vi è di più: non vi è stato alcun sopravvenuto mutamento della maggioranza ma la semplice "eliminazione" dell'assessore Capalbo.

Però noi non siamo avvocati, non siamo magistrati e non possiamo giudicare. Ci siamo solo voluti dedicare all’analisi testuale di quanto la normativa prevede, proponendo delle interpretazioni soggettive e probabilmente frutto di semplici riflessioni, come chiunque –per le strade, in piazza, dal barbiere, al supermercato ed in ogni luogo del paese- sta facendo in questi giorni, in attesa di sapere da chi davvero conosce la Legge, quali saranno le sorti di simili decisioni prese da un Sindaco che sappiamo essere tanto legato ai principi di trasparenza e legalità e che, certamente, avrà operato nel pieno rispetto di quello in cui crede… forse trascurando qualche piccolo dettaglio… forse accecato dalla fretta… forse confuso… forse…


Babbo Natale ci porterà notizie e speriamo che nessuno gli metta lo sgambetto!

domenica 30 novembre 2008

"IL SINDACO NON E' CAMBIATO", ora ci ha convinti... caspita se ci ha convinti.


Premesso che non si può non voler più bene ad una persona con la quale si è condiviso tanto, in tutti i sensi, visto che sono iniziate le danze, penso che un ballo lo faccio anch'io.
A me piace ballare per cui colgo l'occasione offerta da palagiano.blogspot, visto che mi vien data l'opportunità, per far rilevare e segnalare agli internauti alcune inesattezze sull'articolo inviato da rocco ressa-sindaco a palagiano.net.
Buonsenso vorrebbe che chi reclama verità e interventi con cognizione di causa, dovrebbe iniziare per primo a dare l'esempio.
Il sindaco tira in ballo la filosofia, attività spirituale a cui lui ricorre spesso per sopravvivere ad una realtà tutt'altro che positiva, una spiritualità che gli consente di interpretare, affrontare e conoscere dal profondo l'animo umano, in tutta la sua crudeltà e povertà.
E’ grazie a questa virtù che il sindaco resiste.
Il sindaco è diventato una persona saggia, che affronta le avversità con serenità e stoica rassegnazione, (noi non ci rassegniamo).
Purtroppo non tutti hanno avuto la sua "fortuna", quella di essersi avvicinati alla scuola filosofica fondata da Zenone di Cizio.
Il sindaco è veramente INVIDIABILE, perchè dimostra una forza d'animo eccellente.
Anche di fronte alla sventura della sua "morte politica" mostra fermezza, comportamento tipico degli stoici.
Purtroppo, c'è chi diventa "stoicista" e chi con onore ed umiltà è nato e morirà "stacanovista".
I cittadini hanno ampiamente dimostrato, in occasione delle elezioni del maggio 2007, il loro giudizio sull'operato della sua prima amministrazione, pertanto oggi non è in discussione il suo passato ma il suo presente.
Sul fatto che in passato è stato definito despota e dittatore, sono opinioni che in democrazia bisogna accettare, così come ha fatto quando è stato definito un mostro a quattro teste e non so quante braccia da persone che poi ha chiamato e preso in giunta, persone che grazie alla loro intelligenza hanno sicuramente cambiato idea, in quanto solo gli stolti non lo fanno.
“Il sindaco è cambiato” è una affermazione fatta non da serpico, ma dall'internauta col nick "l'altraverità".
Il sindaco è cambiato veramente .
Continua a fare confusione e a millantare crediti ormai perduti o mai avuti, come al suo solito. Millantare: vantarsi e attribuire ad altri meriti senza nessun fondamento.
Il sindaco attribuisce il merito del cofinanziamento per la realizzazione delle aree pic-nic attrezzate, una nel quartiere Bachelet ed una a Marina di Lenne, all'attuale amministrazione, cosa non vera!
E lo dico con cognizione di causa citando date e delibere, e per "amor di sapienza" sospendo ogni giudizio, così come invoca il sindaco, in questo caso, anche quando millanta progetti fatti da altri.
C'è chi pecca di calunnia e chi millanta, le cose sono due, o il sindaco non ricorda veramente, oppure..........., per cui proverò a rinfrescargli la memoria!
Innanzitutto il finanziamento richiesto al G.A.L era di 70.000 euro, 42.000 euro richiesti al G.A.L e 28.000 euro da finanziare con fondi comunali, il progetto è stato approvato dalla giunta....... in data 3 ottobre 2006, cioè amministrazione ressa 1, a gennaio 2007 il G.A.L. approva e finanzia il progetto per le aree pic-nic al comune di Palagiano, lascio a voi internauti le considerazioni sulle affermazioni del Sindaco.Io, dal canto mio, ho fatto tanti errori e, a ragion veduta dico che il merito del finanziamento di 42.000 euro, avuti dal G.A.L. per le aree pic-nic è da attribuire in parte alla giunta ressa 1, ma solo per il fatto di aver approvato il progetto, progetto interamente pensato, ideato e voluto dalla società Movimex, nelle persone di Lucia Lillo e dell’ architetto Catucci di Laterza, che hanno elaborato, confezionato e dato al comune il progetto senza nemmeno chiedere un "euro" per la loro consulenza, per cui, visto che qualcuno attribuisce meriti ad altri, ringrazio e chiedo pubblicamente scusa a Lucia Lillo e all’ arch. Catucci per la loro preziosa collaborazione, certo del fatto, cara Lucia, che il principe non ricorda veramente ciò che ha fatto durante il suo primo mandato, nè da chi è stato fatto.
Capisco bene l'atteggiamento del sindaco.
Sicuramente, conoscendolo molto bene, posso dire che la memoria è uno dei suoi punti deboli, ma, avendo scritto l'articolo di getto, non ha avuto il tempo di consultarsi o farsi "suggerire" elementi da chi conosce realmente i fatti.
Altra precisazione d'obbligo è quello che riguarda la gara per la progettazione e per la realizzazione del terzo stralcio dei canali a difesa del centro urbano (2.000.000,00 euro), i cui lavori stanno per aver inizio.
Il sindaco omette di dire e tralascia intenzionalmente alcuni particolari: il finanziamento di 2.000.000.00 di euro è stato richiesto, voluto ed ottenuto dalla "maggioranza ressa 1", finanziato con i fondi per la difesa del suolo con un accordo stato-regione in data 4 giugno 2007 (tre giorni dopo la rielezione della nuova Giunta –che mai avrebbe potuto in così poco tempo realizzare ed ottenere i meriti di quanto era già stato fatto dai predecessori-), grazie alla presentazione di un progetto diviso in cinque stralci per un totale di 30.000.000.00 di euro, approvato dal consiglio comunale e voluto dalla giunta ressa 1.
Inserito nel programma triennale delle opere pubbliche già nel 2006, infatti, dei 30 milioni di euro la Regione aveva già finanziato il primo e il secondo stralcio per un importo di 8.500.000.00 di euro, i cui lavori, già in atto, riguardano il canale lungo la tangenziale, continuando fino al costone sotto Mottola nelle gravine Gavito e Petruscio.
Poi si fa riferimento in maniera astratta ad un finanziamento di 350.000.00 euro per la messa in sicurezza della scuola media e la scuola Walt Disney, ma in realtà i 350.000.00 euro non sono interamente finanziati dalla Regione, perchè trattasi di opera che prevede un cofinanziamento.
Infatti la Regione finanzierà solo 221.000.00 euro e la restante somma di 129.000.00 euro sarà a carico dei cittadini di Palagiano.
Per il resto dell' articolo di rocco ressa-sindaco, non ho più nulla da aggiungere, in quanto parla di cose programmate e da realizzare in futuro, pertanto aspettiamo il momento in cui queste opere inizieranno concretamente.
Mi scuserete se approfitto della vostra pazienza, ma oggi per caso ho visto un articolo del primo cittadino molto controverso, dove asserisce che Carrozzo e Loreto sono delle risorse da non perdere, che sono uomini “che servono” al Pd e che la miopia politica e l'incapacità dei dirigenti provinciali del partito a trovare un accordo sulla loro integrazione nel partito rischiano di causare scontri interni e la conseguente perdita di consenso della gente.
Che dire, ci sono uomini che hanno una doppia personalità: democratici e favorevoli alle primarie in ambito provinciale, e despoti ed autoritari nel proprio paese.
Ma torniamo a Carrozzo e Loreto, uomini e compagni di partito a cui sono molto legato, amici veri, a cui mi sento molto vicino, persone che hanno dato lustro al proprio paese nello svolgere i loro compiti istituzionali.
Come non ricordare il lavoro di Gaetano Carrozzo alla guida del partito, come consigliere regionale e parlamentare europeo.
Un uomo che non rincorreva le ideologie, ma una persona alla ricerca di soluzioni pragmatiche, un uomo che ha dimostrato di saper ben governare, un amico che ha avuto il coraggio alle ultime elezioni a Taranto di contestare e prendere le distanze dai dirigenti del partito, quando si volle candidare a tutti i costi a sindaco di Taranto il presidente della provincia tarantina Gianni Florido, unico caso in italia, sconfitto e surclassato al ballottaggio da Stefano, grazie all'apporto decisivo di Carrozzo e compagni.
Tutti sappiamo come è andata a finire a Taranto, tutti sappiamo come è andata a finire per le elezioni provinciali prossime: Carrozzo propone insieme al suo gruppo dei riformisti la sua candidatura alle primarie e, per tutta risposta, il comitato per le primarie del centrosinistra rigetta la candidatura perchè arrivata con un giorno di ritardo e perchè mancavano all'appello 2000 firme di sostenitori.
Provate ad immaginare e pensare se poteva mai essere per Carrozzo un ostacolo o un impedimento reperire appena 2000 firme; ma l’arroganza del Pd e del centrosinistra a Taranto e provincia, ha portato i dirigenti a sbattere la porta a uomini di sinistra come Carrozzo, riformista per cultura e per formazione.
Ma la cosa drammatica è che questi casi di clausura nel Pd nei confronti della società civile e di uomini di partito riconoscibili per il loro passato, il loro colore politico di sinistra ed il loro spessore riconosciuto dai cittadini, queste azioni di ostruzionismo sono notoriamente diffuse in tutto il Paese.
Un partito che ha smarrito il proprio orizzonte e le vere priorità del Paese, caso emblematico quello del Senatore Loreto, messo in discussione dal segretario cittadino di Castellaneta, persona che ha perso un occasione per stare zitto e accogliere l'ingresso di Loreto a braccia aperte, come una ricchezza, una opportunità per far uscire un partito dallo stagno, dove immobilismo regnava sovrano, un uomo al quale voglio bene, per i tanti insegnamenti, per i tanti consigli che voluto donarmi e di cui faccio e farò tesoro.
Un uomo, un Sindaco, un politico che ha dato lustro al proprio paese, Castellaneta, e al proprio partito.
Un uomo di valore e di valori, un gigante che con incredulità legge le critiche del segretario cittadino all’atto della sua adesione al partito, un partito che, lui più di altri, ha contribuito a costruire e a far grande in tutta la provincia; un uomo-esempio per tutti, che oggi si vede sbarrare la porta di casa sua, grottesco ma vero, presuntuoso ma purtroppo realmente accaduto.Un Rocco Loreto contro il quale ci si è cimentati nello scatenare Poteri Forti, perché solo con questi mezzi (e non quelli della democrazia) si è voluto prepotentemente che lasciasse il palazzo di città, riducendolo alla delegittimazione fino all'inverosimile, fino alla privazione della libertà.
Un uomo che fa la differenza, una ricchezza alla quale bisognerebbe dire "Chapeau" .Le elezioni provinciali sono alle porte e con questo atteggiamento il centrosinistra pone le basi di una sconfitta certa.
Sbattere la porta in faccia a Carrozzo, Loreto e a tanti altri è sintomo di presunzione e di incapacità di dirigenti allo sbaraglio.
Bisogna ricordare il risultato conseguito dal senatore Loreto alle ultime elezioni comunali.
Perse per 70 voti.
Lui è stato il valore aggiunto e basti pensare che le liste del centrosinistra raggranellavo appena il 39% e invece il candidato Sindaco Loreto arrivava addirittura al 49,7% dei consensi, ben l'11% in più rispetto alle sue liste d'appoggio, un 11% che arrivava da elettori di partiti di centrodestra. Altri sindaci nella zona avrebbero voluto vantare risultati di questo tipo. Questo è il frutto di tanti anni di lavoro e della credibilità di uomo superlativo, che ha fatto grande Castellaneta e il suo partito.
Basti ricordare articoli di testate nazionali come il sole 24 ore, che parlavano di Castellaneta e del Sindaco Loreto come riferimento di buon governo per tutti.
Concludo con un in bocca al lupo ai miei amici Carrozzo e Loreto.
Auguro a voi che il futuro riservi ancora "traguardi migliori", perchè lo meritate davvero.
Un abbraccio, da Giacomo di Pietro.

giovedì 27 novembre 2008

Capalbo fatto uscire dalla finestra, rientra dalla porta.

La notizia è ormai ufficiale: l'ex assessore Emiliano Capalbo ricorre al T.A.R. e lo fa per essere reintegrato alla mansione di assessore ai servizi sociali di Palagiano, dopo essere stato defenestrato dalla giunta Ressa senza nessuna motivazione.
Il ricorso, nonostante sia arrivato al comune da quattro giorni non è stato ancora protocollato, perchè giace in qualche cassetto di qualche ufficio per leggerlo e preparare ricorso, e dare il tempo necessario a chi deve in qualche modo cimentarsi nel motivare finalmente al T.A.R. le reali motivazioni politiche o di poco impegno dell'ex assessore Capalbo, per le quali sarebbe stato allontanato dal suo incarico.
Nel caso in cui Capalbo vincesse il ricorso al T.A.R. , il sindaco dovrebbe revocare la delega al suo successore Petrocelli Salvatore, oppure a Donato Piccoli.
In attesa di sentenza, possiamo dire soltanto che il sindaco è cambiato, non è più il sindaco di una volta, il sindaco più amato ed inviso della storia palagianese.
Oggi invece rappresenta, per colpa di cattivi consiglieri, la peggiore amministrazione della storia palagianese.
Solidarietà all'ex assessore Emiliano Capalbo.

martedì 5 agosto 2008

VENDOLA "TROMBATO" DA FERRERO

Il fatto si riferisce ai giorni scorsi e, non avendo la notizia avuto la sufficiente risonanza, abbiamo ritenuto opportuno cogliere l'invito venuto dall'utente BUTTERFLY, che ci ha inviato in email il seguente articolo de "ilSole24ore".:
CHIANCIANO.
Un’immagine su tutte.
Fausto Bertinotti che indossa la sua giacca a righe, prende la borsa di pelle, stringe qualche mano e lascia il Palamontepaschi delle Terme di Chianciano. Sullo sfondo la presidenza chiama, in rigoroso ordine alfabetico, i delegati che in maniera palese annunciano il loro voto per la mozione di Ferrero o di Vendola.
Si chiude così l’era di Fausto e, con lui, chiude i battenti un’idea di Rifondazione Comunista.
Basta cachemire e salotti televisivi. Si cambia.
Neanche Nichi è riuscito nel miracolo.
Ed è quasi un paradosso.
Lui che, sovvertendo tutti i pronostici, è riuscito a strappare la Puglia al centrodestra, è costretto alla resa tra le mura amiche.
Sconfitto dallo «sconosciuto» Paolo Ferrero.
Uno che, senza quel posto da ministro, sarebbe probabilmente rimasto un semplice dirigente del partito.
Ma i voti, come dice qualcuno dei delegati alla fine, non si raccolgono con la televisione.
E alla fine l’ex titolare della Solidarietà sociale è riuscito, non senza difficoltà, a raccogliere attorno alla sua mozione 38 delegati in più del suo avversario (342 a 304) e, alla fine, ha vinto la sfida per la segreteria con appena otto voti di scarto, uno in più del quorum necessario (142 a 134).
Certo, per farlo ha dovuto riunire tutte le minoranze del partito, ma questo è un problema che si risolverà successivamente.
Per ora Ferrero si gode la vittoria e prepara la sua svolta a sinistra.
Una svolta che, guarda caso, si sintetizza in una frase: «Noi vogliamo ripartire dai problemi reali della società e magari con meno apparizioni in tv».
Quando però il neosegretario pronuncia queste parole (ad uso e consumo dei telegiornali che devono andare in onda) Vendola è già in viaggio per la Puglia, troppo lontano per replicare.
In fondo la sua posizione l’ha già spiegata sia alla platea sia a taccuini e telecamere.
«Io considero questo congresso come la fine della storia di Rifondazione comunista come l’ho conosciuta» commenta il governatore pugliese che poi non rinuncia ad attaccare gli avversari accusandoli di «plebeismo», di «arretramento culturale» e di «infantilismo primitivo».
La sua area politica, che da oggi si chiamerà Rifondazione per la sinistra, però, non se ne andrà. Anzi, pur rinunciando a «qualsiasi livello di compromissione nella gestione politica del partito» porterà avanti la battaglia «per capovolgere una linea che non ha il fiato necessario per rifondare il partito nel campo largo delle sinistre».
In fondo Vendola e i suoi hanno pur sempre il 47% di Rifondazione e, assicurano, lo faranno pesare.
Fin da settembre quando organizzeranno la loro prima manifestazione.
Ma oggi non è il giorno di Vendola.
Né di Gennaro Migliore, il quarantenne che Bertinotti avrebbe tanto voluto come suo successore. Né di Franco Giordano il segretario che ha guidato Rifondazione fino al disastro del 13-14 aprile e che oggi, stizzito, attacca: «Con Paolo Ferrero segretario viene meno la condivisione collettiva della sconfitta che non è responsabilità solo mia visto che lui era ministro del governo Prodi che tutti consideriamo come causa del risultato elettorale di aprile».
Adesso è l’ora di Fosco Giannini, Claudio Grassi, Walter De Cesaris, Claudio Bellotti.
Una somma di minoranze ha preso in mano il partito e anche se Vendola sostiene che «da comunista ha imparato a stare con gli sconfitti e ad essere sconfitto», ha ancora una carta nella manica: sperare almeno che Vladimir Luxuria vinca l’Isola dei Famosi.

Ma se una somma di minoranze emerge sui "grandi" (?), questo dato un significato ce l'avrà?

Ci avranno stancato anche loro?


ilsole24ore

venerdì 1 agosto 2008

FUGA DAL PARTITO DEMOCRATICO

L'aveva già annunciato il giornalista Augusto Menzoni e così sta accadendo.
La gratitudine, si sa, non è un sentimento in voga in politica e lo abbiamo visto anche a Palagiano nel caso Ressa con l'assessore Di Pietro.
Capita, per esempio, che l'ex vicepremier del governo Prodi, Francesco Rutelli, subisca una sonante batosta alle elezioni del Comune di Roma.
Capita anche che Walter, sotto schiaffo per la sconfitta alle politiche, non gli faccia neppure un appunto, anzi, accade che per assicurargli una poltrona e un ruolo addirittura lo imponga alla presidenza della commissione parlamentare per il controllo sui servizi segreti.
Come ringrazia Rutelli?
Passa un settimana e l'aiuto avuto dal leader del PD è già acqua passata: contesta la collocazione del PD in Europa nel gruppo del PSE e tenta di riorganizzare la componente dell'ex Margherita.
Insomma, comincia la guerriglia contro Veltroni sul fronte opposto rispetto a quello scelto da Massimo D'Alema.
Addirittura comincia a circolare l'idea di una possibile scissione dei cattolici di fede rutelliana dal PD verso altri lidi.
Magari per proseguire il vecchio sogno di dar vita a un nuovo centro con Pierferdinando Casini.
E' il tradizionale colpo basso contro il leader in difficoltà.
Un classico nella storia dei partiti tradizionali che però in questo caso segnala anche un rischio peggiore: è il sintomo dei limiti di una opposizione di governo che da un momento all'altro potrebbe deflagare.
Per fortuna questo problema a Palagiano non c'è: il PD e la ex Margherita sono uniti (?) e non si sospetta minimamente che la ex Margherita possa fare accordi fuori della grande coalizione, tantomeno col Pierferdinado Casini locale.
No, questo non accadrà mai perchè gli accordi con l'UDC li hanno fatti già da tempo insieme, PD ed ex Margherita insieme-tanto uniti anche in questo-(!)
Ormai esiste solo una certezza: il PD non diventerà mai un partito, ma solo un insieme di gruppi e fondazioni che servono solo a legittimare un gruppo dirigente che ormai ha perso ogni contatto con il suo elettorato.
La nave affonda e, invece di far fronte comune, ognuno pensa a ritagliarsi un futuro. Dentro il PD e fuori.
In poche parole si sta scoprendo che il PD non ha una coscienza collettiva e che è stato solo l'espediente del vecchio gruppo dirigente dell'Ulivo per arginare una sconfitta annunciata.
Dopo il voto e in balia della sconfitta, molti lì dentro pensano di trovare una ciambella di salvataggio.
E dire che alle primarie ci si è spesi tanto per "Tecnologia ed Innovazione".

venerdì 18 luglio 2008

Consiglio Comunale all'aperto: la parola ai cittadini.

Ieri sera, in sessione straordinaria, alle ore 19.45, era in programma la 1° convocazione del Consiglio Comunale in Piazza Vittorio Veneto ed occorrendo, si è prevista la 2° convocazione per il giorno 21.07.2008.
Questa pagina viene lasciata vuota ed a disposizione degli utenti per i loro commenti e le osservazioni su quanto all'ordine del giorno.
In questa sede, non sempre è l'amministratore del portale a dare le notizie, ad esprimere pareri, opinioni o altro.
Come spesso accade, la centralità di un portale resta concentrata nelle mani dello stesso amministratore che scrive quello che vuole, e talvolta scrive tanto, al punto da lasciare -quando se ne ricorda- un ruolo marginale agli utenti.
Qui il protagonista non è lo staff.
Il ruolo principale è dei lettori, che si desidera vivamente proseguano ed incrementino lo scambio di idee.
Il LETTORE dovrebbe cominciare a svestire i panni del LETTORE ed a calzare quelli dell' AUTORE.
Amico LETTORE, questo spazio è tuo.
L'argomento è CONSIGLIO COMUNALE ALL'APERTO.
L'Amministratore del blog tace.
La parola ai cittadini di Palagiano che hanno avuto la bontà di interrompere il proprio striscio sul Corso per fermarsi ad ascoltare interessati gli interventi del Consiglio.
Quando c'è un Consiglio Comunale si parla sempre del nostro paese e tutti dovremmo avere la sensibilità di ascoltare.
Quando il Consiglio Comunale ci viene addirittura portato in piazza, non si può passeggiare indifferenti, gustare un gelato, chiacchierare con l'amico senza porgere un orecchio a quello che assessori e consiglieri sono venuti a dire a noi di noi.
AVANTI IL PROSSIMO...
Sal69.

giovedì 3 luglio 2008

CECILIA CI SCRIVE:

Con circa una settimana di ritardo e scusandocene con Cecilia, pubblichiamo la mail che ha desiderato inviarci.
Speriamo che il suo appello sia stato già colto da qualcuno.
In caso contrario, ci proviamo anche noi a darle una mano.
In bocca al lupo Cecilia!


ADOTTATE ROBERTO!
CIAO A TUTTI!
Questo è un appello che lancio a nome di un grande e grosso meticcio che ha fatto del Belmonte Café la sua casa...
Ragazzi, vi prego aiutatemi prima che la situazione degeneri e il povero Roberto si ritrovi in un canile o ancora peggio, sopresso da qualche polpetta avvelenata.
Chi non lo conosce Roberto?
E' il cagnolone che si appisola davanti la porta del nostro bar e che purtroppo non capisce che quella non è per lui la "casa" adatta.
Faccio appello a tutti coloro che hanno buon cuore, una villa o una casa in campagna...vi prego ADOTTATE ROBERTO!
E' dolcissimo e non fa male a nessuno (ovviamente se non viene infastidito o maltrattato).
Faccio appello anche all'Amministrazione, so che c'è una specie di canile a PALAGIANO e sarebbe perfetto portarlo lì, così potrei andare a trovarlo e magari aiutare con qualche sacco di croccantini e un po' del mio tempo.
Ad ogni modo, spero che questa situazione si risolva al più presto e nel migliore dei modi sia per lui, per me e per tutti i clienti del nostro bar.
Conto, anzi CONTIAMO sul vostro buon cuore... Cecilia

NUOVA OPPORTUNITA' PER GLI UTENTI.

Dopo quello che era accaduto coi post delle ultime pubblicazioni, dopo che alcuni utenti si erano concessi linguaggio ed espressioni colorite, dopo aver rasentato il volgare, ho ritenuto opportuno contenere i post, lasciando la possibilità di scrivere soltanto a quanti si loggavano.
Adesso che è trascorso molto tempo da quando è stata applicata questa restrizione, augurandomi che qualcuno abbia imparato ad esprimersi meglio, mi permetto di concedere la LIBERTA' di scrivere a chiunque, a patto che SAPPIA SCRIVERE.
Dopo questa nuova opportunità, si ritornerà a scrivere solo se loggati.
La fiducia che do in questa occasione, la riprendo se tradito.
L'invito al Palagianese che vuole scrivere è che moderi il proprio modo di esprimersi.
Grazie.