Niente più bavagli!
“Chi tace e piega la testa muore ogni volta che lo fa. Chi parla e cammina a testa alta muore una volta sola”. (Giovanni Falcone)
Un' Altra Voce per PALAGIANO e non SOLO's Fan Box
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domenica 14 dicembre 2008
IL PD DI PALAGIANO E' RIMASTO IN MUTANDE..
sabato 13 dicembre 2008
LA FARSA DELLE PRIMARIE.
Berlusconi vince di misura.
Perché, è importante non partecipare alle primarie del 14 dicembre a Palagiano?
1) La leadership
Perché l’aderirvi non vi garantisce il rispetto di manifestare le proprie idee i vostri diritti di elettore e di militante .
No perché, il PD non ti permette di pensare e costruire un mondo migliore, la loro unica aspirazione “primaria” è quella di servirsi della politica, una politica che ha come unico impegno, quello di non cambiare nulla, non cambiare la realtà clientelare di epoca democristiana, anzi, di alimentarla in maniera più spregevole, una politica nazionale e locale che non parte dalla strada o dal proprio quartiere, non parte dai bisogni reali collettivi, ma dai propri egoistici interessi!
Non è più gradevole e possibile assistere nel 2008 alle liti interne al PD tra IL LEADER MAXIMO e Walter, sembra come tornare indietro ai tempi del p.d.s , cioè 1994, siamo fermi a 14 anni fa.
Questa è la nuova dirigenza del PD: litigiosa e inconcludente, il duello per la “leadership” tra D’Alema-Veltroni sembra essere l’unica cosa che interessa al PD, infischiandosene della crisi economica e della “congiuntura”, gli elettori del PD devono assistere impotenti alla ennesima sfida tra dalemiani e veltroniani, senza tener minimamente conto del fatto che nel frattempo nel partito sono confluiti anche gli ex popolari e la margherita, chi se ne frega, tanto questa è “ cosa nostra”.
Una sfida tra oligarchi, se tutto si ridurrà a una lotta tra D’Alema e Veltroni, il pd è destinato al fallimento, una semplice continuazione dei ds, un disastro, un progetto di autosufficienza di governo tanto declamato da Veltroni anch’esso destinato al fallimento.
E’ sotto gli occhi di tutti, l’obiettivo di Maximo è quello di costituire delle correnti interne attraverso la nascità di fondazioni culturali, logorando lentamente la poca credibilità di Walter, gli atteggiamenti inqualificabili di molti “servi schiocchi” di Maximo, in particolare il parlamentare del PD Nicola La Torre mentre passa in diretta televisiva il “PIZZINO” ad un parlamentare di destra, questa è la prova inequivocabile del malessere diffuso del PD, che non ha ancora sbollito e digerito la sconfitta alle politiche da parte del cavaliere.
La Torre un dalemiano che inciucia con “Bocchino” per far sfigurare un alleato (Bonelli dell’Italia dei Valori) in diretta tv... giudicate voi... questi sono quelli che vorrebbero governarci e rappresentarci?
Possiamo proseguire citando un altro caso clamoroso, Villari alla vigilanza Rai al posto dell’indicato Leoluca Orlando.
Il PD è nato male perché Veltroni decise di rompere con i compagni di rifondazione e comunisti italiani, oggi alleati per le elezioni provinciali di Taranto.
Vendola vinse sul suo avversario, il grande e famoso uomo delle banche, Francesco Boccia, bocciato senza appelli dal popolo.
Quindi in provincia un confronto tutto interno, non si sono neppure posti il problema o la necessità di includere altre forze politiche alla fallimentare esperienza di governo, con presunzione e superbia vanno avanti spediti verso una sconfitta sconcertante, così come sconcertante ma vera è stata la vittoria di Stefanò alle comunali contro il candidato per eccellenza sua “Maestà Florido”.
Questi dirigenti PD pensano, sbagliando, che i propri elettori, a seconda delle elezioni di turno, debbano seguirli sempre votando un partito, senza nessun viatico, senza progettualità chiare ed univoche, senza alleanze organiche, senza una leadership condivisa, senza una collocazione europea, (socialisti europei o riformisti europei? “questo è il dilemma”) senza radicamento sul territorio, senza autonomia territoriale.
Un partito centralista e ingessato, alla vecchia maniera.
Con questi comportamenti il PD garantirà al PDL il successo per tanti anni ancora.
Per questo, molti giovani e vecchi militanti non voteranno il PD.
Il sogno democratico è al fallimento, sfuma la possibilità in cui tanti credevano: dare vita ad un partito moderno e snello.
Tranne se si ritornasse a vecchie alleanze larghe sul modello Unione, che per molti sono l’unica soluzione, ed è una soluzione avversa all’impronta maggioritaria che Veltroni ha dato e vuol continuare a dare al “suo” PD.
Un partito in cui finalmente ciascuno si senta a casa sua e non si viva da separati in casa, o peggio ancora da ospiti in un partito perennemente in transizione, dove albergano tante anime, per lo più perse.
Un partito allo sbando.
Anche perché, il comandante è indaffarato e preoccupato a tappare le tante falle di una barca che fa acqua da tutte le parti, dimenticandosi di indicarne la rotta.
La conseguenza è quella di avere un PD diviso e litigioso, debole politicamente e inaffidabile, un' opposizione sterile e poco fruttuosa per il paese.
Un PD che a livello nazionale e provinciale non dovrebbe alimentare tensioni , divisioni, ma dovrebbe collaborare e avere a cuore gli interessi del Paese, cosi come indica qualche “principe locale” all’opposizione, cioè di collaborare in questi momenti di crisi e di difficoltà economiche nelle quali versa il Comune.
Al Lingotto ci ha fatto solo sognare.
Poi sono venute alla luce le “megastronzate” sul buon modo di amministrare la cosa pubblica nei comuni governati dal centrosinistra.
Nella capitale i Romani hanno detto no a Walter e a Francesco.
Poi, lo scandalo in Abruzzo con l’arresto del Governatore Ottaviano Del Turco.
Gli scandali della Regione Campania, con la spazzatura a occupare le strade.
Poi la crisi in Sardegna.
Le difficoltà in Basilicata.
Le inchieste in Toscana.
Tutto questo con un partito lacerato da lotte tra big, che si contendono la guida di esso a colpi di fioretto e di sciabola senza esclusione alcuna, SIA A LIVELLO NAZIONALE PROVINCIALE E LOCALE.
E’ il momento di scegliere dicono, ma quando mai, c’è ben poco da scegliere, potrebbe essere una scelta se avessimo avuto a disposizione una larga e varia disponibilità di candidati, adesso bisogna solo accontentarsi di quello che c’è.
Quindi siamo di fronte alla scelta del meno peggio, uno è il presidente uscente della Provincia, il sindaco dei 29 comuni della provincia di Taranto, famoso per il suo assenteismo, tutte le volte che si andava in Provincia aveva sempre un altro impegno più importante al quale partecipare, adesso verrà a Palagiano dopo cinque anni di latitanza, per propinarci che a breve inizieranno i lavori per l’Istituto Sforza e altre megastronzate del genere.
Dall’altra parte c’è il compagno Franco Gentile al quale va il plauso di non essersi piegato allo strapotere di Florido.
Per questo il mio”solo” voto, io lo darò a lui, almeno per provare a sognarla questa rivoluzione Gentile.
SALUTI DA ALDO GIOVANNI E ANCHE GIACOMO DI PIETRO…SPERANDO ANCORA UNA VOLTA CHE QUANDO IL SAGGIO INDICA LA LUNA, GLI STOLTI NON GUARDINO NUOVAMENTE IL DITO.
FONTE………FONTANA PIAZZA ALDO MORO (QUARTIERE BACHELET) ETC.
lunedì 8 dicembre 2008
Babbo Natale a Palagiano porterà una letterina del T.A.R.
Babbo Natale quest’anno non ha ancora le idee chiare e non sa cosa portare in dono ai palagianesi.Per certo sappiamo soltanto che comunque arriverà.
Arriverà nei prossimi giorni e consegnerà a noi palagianesi un dono che non è soltanto suo, visto che con lui ha voluto unirsi il Tribunale Amministrativo Regionale.
Il dono?
Sarà l’esito del ricorso dell’assessore Capalbo al T.A.R, scritto su una pergamena che Babbo Natale dovrà in tutta fretta consegnare a Palagiano… chissà se le sue renne e la sua slitta faranno in tempo…chissà quale responso conterrà la pergamena (il reintegro di Capalbo o la conferma della sua defenestrazione?)… questo noi non possiamo saperlo, ma certamente possiamo pronosticare che a Palagiano il Natale arriverà prima del tempo.
Intanto che il Nonno dalla lunga barba bianca attende di ricevere la letterina del T.A.R., a più di qualcuno sono venute in mente alcune riflessioni, più che altro dei dubbi: la defenestrazione di Capalbo è stata compiuta in piena legittimità?
Per rispondere alle curiosità di quanti ce lo hanno domandato per email, abbiamo avviato una ricerca giuridica e, pur astenendoci da qualsiasi conclusione affrettata, pur desiderando lasciare che chi ha le competenze per giudicare si esprima, noi del Blog il nostro regalo di Natale ve lo vogliamo fare anticipatamente: chiarezza, trasparenza ed informazione.
Tutto ciò con l’auspicio che il caso Capalbo aiuti a confermare o a rivedere anche le posizioni assunte in passato con i precedenti assessori Beretta e Cirillo, a cui è toccata la stessa sorte.
E se Babbo Natale calandosi dal caminetto portasse con se Capalbo, Beretta e Cirillo?
Nessuno può saperlo, occorre aspettare per sapere.
Aspettare per sapere, per chi, non parteggiando, vuol solo sapere.
Sperare che il T.A.R. accolga il ricorso in prima istanza del Capalbo e disponga la sospensiva (che permetterebbe entro 5 giorni il ritorno di Emiliano e la revoca di Petrocelli, in attesa della sentenza prevista per marzo-aprile 2009) per i simpatizzanti di Emiliano.
Stare a guardare se si riaprono i casi Beretta Cirillo quando e se il T.A.R. dovesse pronunciarsi in favore di una violazione di diritto.
Intanto che l’una o l’altra ipotesi di sentenza venga pronunciata, in attesa che Babbo Natale quest’anno vesta i panni anche di messo notificatore, fermiamoci ad osservare alcune norme del nostro ordinamento giuridico:
VIOLAZIONE DELL'ART. 8, COMMA 2, LEGGE 241/90 - VIOLAZIONE DEL GIUSTO PROCEDIMENTO DI LEGGE - SVIAMENTO DI POTERE.
L'art.8 della Legge 241/90 prescrive l'obbligo per la P.A. di dare notizia all'interessato dell'avvio del procedimento mediante comunicazione personale. Nella comunicazione debbono essere indicati:
a) l'amministrazione competente;
b) l'oggetto del procedimento promosso;
c) l'ufficio in cui si può prendere visione degli atti.
Tale prescrizione è funzionale non solo ai fini di efficacia e di pubblicità secondo le modalità previste dalla legge, ma anche al fine di consentire all'interessato di:
1) prendere visione degli atti del procedimento (art. 10, comma 1 lett. a, L. 241/90) ;
2) presentare memorie scritte e documenti, che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare ove siano pertinenti all'oggetto del procedimento (art. 10, comma 1 lett.b, L. 241/90).
Nel Caso Capalbo:
Al ricorrente non è mai stata comunicato alcun avvio di procedimento in suo danno, ma è stato destinatario soltanto del decreto di revoca di assessore, in violazione del suo diritto di prendere visione degli atti pertinenti e presentare memorie difensive, il tutto in violazione della normativa di settore.
Tanto comporta la nullità / illegittimità dell'atto di revoca e di tutti gli altri connessi e consequenziali, perchè adottati in palese violazione di legge.
VIOLAZIONE DELL'ART. 113 COST. - VIOLAZIONE ED ERRONEA APPLICAZIONE DELL'ART. 46, COMMA IV, D.Lgs 267/2000 - MOTIVAZIONE APPARENTE.
Non si può quindi ritenere, in via interpretativa, che la comunicazione della revoca dell'assessore al consiglio comunale, prevista dall'art. 46 D.Lgs. 246/2000, possa valere ad escludere la tutela giurisdizionale.
Ciò detto, non tragga in inganno la dovizia di argomentazioni che sembrerebbero sorreggere la decisione impugnata. Si tratta di argomentazioni speciose, di affermazioni del tutto apodittiche che non hanno alcun collegamento con la realtà e che rappresentano soltanto il tentativo di supportare, in qualche misura, un provvedimento che si sa essere ingiusto ed illegittimo. Per passare dal piano delle mere affermazioni di principio alla evidenziazione degli elementi connaturati al sindacato di legittimità sollecitato dal ricorrente, vanno posti in evidenza alcuni dati di fatto inconfutabili:
nei confronti del ricorrente non può fondatamente formularsi alcuna critica di inoperosità ed inefficienza del settore di competenza; non è mai stato messo in discussione il rapporto di fiducia tra il Sindaco ed il corrente ma, anzi, quest'ultimo ha sempre goduto della fiducia del primo cittadino, il quale ha ritenuto di assegnargli anche la delega alla Polizia Municipale ( decreto n. 14684 del 19.09.08 );il forzoso quanto infondato coinvolgimento del corrente nelle asserite tensioni in seno alla maggioranza, dimostra che l'obiettivo in concreto perseguito è stato soltanto di natura politica e non sorretta da alcuna giusta causa.
LA REVOCA DELL'ASSESSORE, SECONDO L'ART. 46 CIT. DEVE ESSERE MOTIVATA E CIO', EVIDENTEMENTE, NON PER RAGIONI POLITICHE, MA PER LA COMUNE ESIGENZA DI TRASPARENZA, IMPARZIALITA' E BUON ANDAMENTO ( Tar Puglia - Lecce, sez. I, 06.03.07 n. 831 ).
Del medesimo tenore è la sentenza 09.01.08 n. 12 dello stesso TAR Puglia, con la quale è stato ulteriormente ribadito che affinchè la revoca sia legittima, è necessario che la motivazione precisi quali sono i comportamenti che hanno determinato la posizione "non collaborativa dell'assessore" o "l'inadeguatezza dell'assessore a svolgere nell'interesse pubblico, l'attività ad esso conferita con la nomina". Venendo alla nostra fattispecie, il sindaco avrebbe dovuto quantomeno indicare, sia pure sommariamente, quali le omissioni e/o inadeguatezze dell'assessore Cosimo Emiliano Capalbo che lo avrebbe indotto a ravvisare l'esigenza di "ripartire con rinnovate energie per la attuazione piena del programma amministrativo", specialmente ove si pone attenzione alla documentazione, dalla quale emerge la indiscussa professionalità, competenza, impegno e totale dedizione dell'assessore Capalbo. Tra l'altro, è notorio che il riferimento al venir meno del rapporto di fiducia tra assessore e sindaco non è una premessa dalla quale si può far derivare la revoca, ma è la conseguenza dei comportamenti dell'assessore e, quindi, E' NECESSARIO CHE IL PROFILO DI TALI COMPORTAMENTI SIA PRECISATO NEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA (TAR Lecce, Sentenza 12/08). In tal senso anche: Consiglio di Stato,sez. V, sentenza 23.01.07 n. 209; Consiglio di Stato sez. V, sentenza 06.03.06 n. 1052; Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 08.03.05 n. 944; TAR Veneto, sez. I, sentenza 13.04.07 n. 1192; TAR Puglia - Lecce, sez. I, ordinanza 10.10.07 n. 985; TAR Puglia - Lecce, sez. II, sentenza 14.08.07 n. 3088; TAR Puglia, sez. I, ordinanza 07.05.08 n. 336/08.
Si conferma, quindi, che il provvedimento di revoca dell'assessore Cosimo Emiliano Capalbo è illegittimo in quanto si basa su "ragioni politiche e di partito, senza alcuna dettagliata giustificazione dei riflessi eziologici sul buon andamento della giunta, aldilà di frasi generiche di stile" ( TAR Puglia - Lecce, sentenza n. 831/07 ).
Infine, è anche infondata la asserita opportunità di " operare l'azzeramento della Giunta al fine di ricostruire con serenità e senza condizionamenti un rapporto di fiducia tra Sindaco e Assessori" ,in quanto dai provvedimenti di nomina dei "nuovi" assessori è agevole verificare che - ad eccezione di quelli nominati per occupare i posti già vacanti a seguito di precedenti revoche e dimissioni - tutti gli altri assessori sono stati riconfermati sia nel nominativo che nelle precedenti deleghe ( Di Pierro Francesco; Donato Mariano Piccoli; Schiavone Nunzia Elisabetta ). Non si è dato luogo, quindi, a nessuna modificazione della giunta, ma la semplice eliminazione e cancellazione di detto assessore. Inoltre, nel provvedimento di revoca, ripetasi, non è dato rinvenire neanche un semplice riferimento a comportamenti dell'assessore Capalbo che abbiano potuto influire e/o far venir meno il rapporto di fiducia tra detto assessore e il sindaco e/o gli altri componenti della giunta. Ma vi è di più: non vi è stato alcun sopravvenuto mutamento della maggioranza ma la semplice "eliminazione" dell'assessore Capalbo.
Babbo Natale ci porterà notizie e speriamo che nessuno gli metta lo sgambetto!
domenica 30 novembre 2008
"IL SINDACO NON E' CAMBIATO", ora ci ha convinti... caspita se ci ha convinti.

giovedì 27 novembre 2008
Capalbo fatto uscire dalla finestra, rientra dalla porta.
martedì 5 agosto 2008
VENDOLA "TROMBATO" DA FERRERO
Si chiude così l’era di Fausto e, con lui, chiude i battenti un’idea di Rifondazione Comunista.
Uno che, senza quel posto da ministro, sarebbe probabilmente rimasto un semplice dirigente del partito.
Per ora Ferrero si gode la vittoria e prepara la sua svolta a sinistra.
La sua area politica, che da oggi si chiamerà Rifondazione per la sinistra, però, non se ne andrà. Anzi, pur rinunciando a «qualsiasi livello di compromissione nella gestione politica del partito» porterà avanti la battaglia «per capovolgere una linea che non ha il fiato necessario per rifondare il partito nel campo largo delle sinistre».
Ma oggi non è il giorno di Vendola.
Adesso è l’ora di Fosco Giannini, Claudio Grassi, Walter De Cesaris, Claudio Bellotti.
Ma se una somma di minoranze emerge sui "grandi" (?), questo dato un significato ce l'avrà?
Ci avranno stancato anche loro?
ilsole24ore
venerdì 1 agosto 2008
FUGA DAL PARTITO DEMOCRATICO
venerdì 18 luglio 2008
Consiglio Comunale all'aperto: la parola ai cittadini.
giovedì 3 luglio 2008
CECILIA CI SCRIVE:
ADOTTATE ROBERTO!
CIAO A TUTTI!
E' il cagnolone che si appisola davanti la porta del nostro bar e che purtroppo non capisce che quella non è per lui la "casa" adatta.
NUOVA OPPORTUNITA' PER GLI UTENTI.
mercoledì 28 maggio 2008
Se siamo tutti buoni, belli e profumati..... Uniamoci, no?
Salve gente. Da indiscrezioni che corrono lungo le corte vie del paese, pare che la nostra attuale maggioranza, voglia aprire le porte per favorire l’ingresso del gruppo consigliare dell’UDC e dell’ARCA …….
Che cosa sarà mai successo di cosi stravolgente, tanto da giustificare una simile manovra?
Spero non sia il risultato ottenuto dalla recente proiezione cinematografica del film su ALDO MORO!!!
Pare quasi incomprensibile, infatti, il motivo che ha spinto l’attuale gruppo di maggioranza, ha vagliare una simile decisione, infatti, se ben ricordo, l’attuale legge elettorale fu concepita proprio per eliminare un punto debole rappresentato dagli accordi tra partiti, che puntualmente, ogni qual volta “non g spartavn suuz”, “buttavano a terra l’amministrazione”. Come mai oggi si ritorna a rievocare quel modus operandi.
Ce ne sarebbero tante di maldicenze in giro, ma noi gente seria, questa volta gradiremmo davvero che qualcuno interno a questa manovra, venisse a spiegarci quali siano stati i presupposti per giungere a una simile decisione che francamente, in caso contrario, resterà molto oscura.
Tanto per giustificare una simile incomprensione, si ricorda che esattamente un anno fa:
Adesso è cambiato qualcosa? Questa gente è cambiata o quel che si pensava su questa gente era sbagliato? Vero è che un primo cambiamento vi è stato per uno dei più avversi nemici, che Rocco Ressa ha incontrato sul piano dell’offesa personale, un candidato dalla di cui bocca fuoriusciva fuoco e fiamme, un candidato che oggi siede, però, nella giunta di maggioranza. Per tanto secondo questa teoria I MIRACOLI ESISTONO E ANCHE LA RICONVERSIONE E’ DA ACCETTARE COME MIRACOLO.......
Adesso è cambiato qualcosa?Questi impegni elettorali saranno amalgamati in un unico programma o qualcuno si è reso conto che quel che proponeva qualcun altro era di maggior utilità per il cittadino?
In attesa che la cittadinanza conosca quel che il futuro ha in serbo per lei, auguro a voi tutti IN BOCCA AL LUPO….. Chi ha orecchie per intendere, intenda!
giovedì 8 maggio 2008
Il saluto di Un' Altra Verità
lunedì 14 aprile 2008
C’era una volta la Sinistra Italiana.
C’era una volta un movimento politico che interpretava le volontà di tutti coloro i quali pretendevano che in Italia vi fosse una sorta di uguaglianza civica capace di garantire al figlio dell’operaio di diventar dottore, così come recitava una nota canzone ……
Oggi quel movimento scompare.
Ma questo come va letto, come la mancanza di fiducia nella sinistra da parte di quagli operai lungimiranti e ben fiduciosi in quel futuro roseo per i propri figli?
O scompare perché non c’è più la necessita di “dover sperare” per far si che anche il figlio dell’operaio diventi dottore?
Addio glorioso movimento politico che tanto hai dato al nostro paese.
domenica 16 marzo 2008
I CANDIDATI DEL PSI PER LA PUGLIA A CAMERA E SENATO.
PUGLIA CAMERA
1 ROBERTO VILLETTI
2 LELLO DI GIOIA
3 ONOFRIO INTRONA
4 DONATO PELLEGRINO
5 GIUSEPPE ZURLO
6 LELLO BARBIERA
7 ROSSELLA FISCHIETTI
8 FRANCESCO PASTORE
9 GIANVITO MASTROLEO
10 LUIGI IORIO
11 MARIO ACCOTO
12 DONATO BACCARO
13 ANDREA BALDARI
14 ANGELO BENVENUTO
15 RAFFAELLA BIANCO
16 GIOVANNI CAMPANELLA
17 ANNIBALE CARELLI
18 MARIA CARUEZZO
19 CIRO CATANEO
20 CARMEN CENTRONE
21 ELISABETTA DE LORENZO
22 ASSUNTA DE MICHELE
23 ANTONIO FACCILONGO
24 VITTORIO FARELLA
25 RAFFAELE FINO
26 PIETRO FRANCO
27 ANDREA GRANDE
28 FEDERICO IUPPA
29 VINCENZO LORE'
30 NICOLA LUCARELLI
31 ERMANNO MACCHIA
32 FRANCESCO MAIORANO
33 VALTER MARANGIO
34 LEONARDO ANTONIO MARINO
35 ETTORE MASSARI
36 LUIGI MELISSANO
37 PIETRO MINCHILLO
38 GIOVANNI ORLANDINO
39 MARIO ORSINI
40 FRANCESCO PALLADINO
41 DANIELA SINDACO
42 FRANCESCO EDMONDO STOLFA
43 FRANCESCO TRISCIUZZI
44 MARIA ROSARIA MANIERI
SENATO PUGLIA
1 VITTORIO POTÌ
2 SIMONETTA LORUSSO
3 GIUSEPPE LONIGRO
4 LUCIO LICCHELLO
5 GIOVANNI MEMOLA
6 COSIMO DAMIANO CANNITO
7 FILIPPO DI LORENZO
8 LUIGI CALÒ
9 GAETANO ANTONELLI
10 ANNAMARIA BALDASSARRE
11 GIOVANNI CONTE
12 ROCCO DE ADESSIS
13 PIETRO DE ANGELIS
14 DONATO DE CAROLIS
15 ANTONIO LUIGI DE NICOLA
16 DOMENICO LATOSA
17 ROMUALDO CLAUDIO LEONE
18 TOMMASO LIOCE
19 FRANCESCO MUNDO
20 PAOLA SPOTI IN MOCELLIN
21 ROSA NICOLETTA TOMASONE
Ma il Vincenzo Lorè, candidato alla Camera, il nr.29 per intenderci, è lo stesso che per alcuni anni (tanti o pochi non lo sappiamo, così come non sappiamo a tutt'ora) è stato o è IL COLLABORATORE DELLA COOP ROSSUM-RESSAM DEMETRIA?
Question 2:
Ed il Conte Giovanni, candidato al Senato con la maglia nr. 11, è IL CALCIATORE PALAGIANESE PRESTATO ALLA ROMA DI RIVERA ED INTIMO AMICO DI SPARTACUS?
Giochin giochetto... scherzetto di 'mbà Rocchètto, che, con passo stretto, s'avvicina al "fioretto" dei socialisti del borghetto!
venerdì 7 marzo 2008
SPARTANO E LE SUE PERPLESSITA' SULLO SDI A PALAGIANO, IVI COMPRESE "CERTE" CANDIDATURE.
Vito Pesare annuncia la candidatura del sig. Giacomo Di Pietro per le prossime politiche, nelle fila dello SDI. “A ches d’sunatuur, no ng n voln srnet, Giacomo!”
Vito Pesare è una persona molto vicina al signor Di Pietro.
Questo è un chiaro tentativo del signor Di Pietro di sondare il terreno per una sua eventuale candidatura!
Se questa dichiarazione di Pesare non è uno scherzo da prete, possiamo anche eliminare il sondaggio da questo blog e sostituirlo con un’unica domanda, una domanda che ha dato la celebrità al sig. Cavallo:
MA CREDETE DAVVERO CHE LA GENTE SIA TUTTA COGLIONA?
Dopo solo alcuni mesi dal “divorzio” politico tra il Dott. Rocco Ressa Sindaco di Palagiano e il signor Giacomo Di Pietro ex assessore, cortesemente accompagnato all’uscio dall’intera amministrazione, nasce in questi la voglia di riscatto politico e soprattutto di rivincita personale, forse il male più grosso per la politica locale in questo delicato momento storico.
Come consumare questa vendetta?
Candidandosi alle politiche non per la voglia di fare realmente politica ma con il solo intento di ricordare al caro Sindaco, il peso dei suoi ultimi 337 voti, con l’illusione di poterli moltiplicare.
SERVE? CHE UTILITA’ NE TRARREBBE LA COMUNITA’ DA QUESTo INFANTILE DISPETTO? SI PUO’ PENSARE DI UTILIZZARE GLI ELETTORI COME FOSSERO PROIETTILI DA SPARARE AL NEMICO?
Mettere insieme un intero partito con l’intento di muovere guerra a Spartacus?
Questo è molto più spregevole di tutto quanto contestate all’intera amministrazione e al nostro caro Sindaco.
Se avete idee, proposte, linee politiche intese a migliorare la vita di questo paese, ora potete essere determinanti , dando una mano forte al nostro Spartacus, che si è ritrovato solo tra un branco di lupi.
Ora con il vostro peso potete mettere il Sindaco nelle condizioni di amministrare, così come lui vorrebbe, questo Comune.
Vorrei far suonare un campanello d’allarme per Don Chisciotte: Questo film, si è già visto all’interno del PDS prima e dei DS dopo.
Compagni che hanno speso una vita per perseguire gli ideali comunisti e comunque di sinistra, gente che ha lottato per consentire la sopravvivenza di un glorioso partito politico, compagni che prima di allora, hanno gestito con le regole democratiche proprie di un partito vero ed affiatato, la sezione locale, gente che prima di allora aveva sempre discusso democraticamente sulle varie problematiche del paese, si è vista scagliarsi addosso, un orso bruno pronto a sbranare (in alcuni casi anche materialmente) tutti coloro che la pensavano in un modo diverso dal suo, un modo che aveva come unico obbiettivo da raggiungere, la vittoria ad ogni costo.
Se il vostro movimento mira alla costruzione di una nuova classe dirigente che risollevi le sorti di questo paese, forse è il caso di riguardare la campagna acquisti!
Se invece state creando una sorgente di voti per il vostro candidato alle politiche, complimenti, avete scelto “u muuml just” che possa contenere tutti questi voti.
Credo, comunque, che se si mettesse da parte il protagonismo e si facessero convergere tutte le energie sul politico locale che più di tutti si è distinto per capacità, perspicacia, lungimiranza, doti organizzative, intelletto e altro ancora, se si lavorasse tutti per il Sindaco Ressa, forse Palagiano avrebbe finalmente un degno rappresentante che potrebbe risollevare le sorti di questo infossato comune, anche oltre il paese.
Con stima Spartano!
